UNA DOMENICA A SUD DEL FIUME PO

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere, Weekend

Pavia e dintorni.
Sono zone incantevoli quelle situate a sud del fiume Po, in pieno Appennino settentrionale. Ed è proprio dal nome del fiume che nasce, nel 1164, l’Oltrepò Pavese. Quest’area, con una superficie pari a circa 1097 km, ha forma triangolare: un lato è formato dal corso del Po, un altro è costituito da superficie pianeggiante con un’ampia zona collinare, mentre l’ultimo lato ospita una parte montuosa dell’Appennino Ligure. Attraversando la pittoresca campagna ci si imbatte in sapori e colori di questa parte d’Italia famosa anche per la produzione di vini tradizionali.

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La Certosa di Pavia
Complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario.
Dista otto km a nord del capoluogo di provincia.
Fu edificato alla fine del XIV secolo per volere di Galeazzo Visconti che, in quell’epoca, era signore di Milano.
La facciata principale mi si è presentata avvolta da una coltre di nebbia che, in questo periodo autunnale, la rende ancora più affascinante. È possibile fare visite guidate con uno dei sei monaci cirstencensi che vivono all’interno.
gita-a-fortunago-350La visita guidata dura circa un’ora e mezzo. Non c’è nessun costo d’ingresso ma è consigliata una donazione alla fine del giro per fare in modo che i monaci coprano in parte le spese di gestione.
Le visite guidate avvengono la mattina dalle 9 alle 11.30 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30. Questi orari sono in voga da 200 anni e il Demanio, al quale appartiene il complesso, non ha mai chiesto o dato ordine di cambiarli.
La visita parte dalla chiesa, prosegue nell’abside, nell’oratorio e nel refettorio per poi terminare nei due chiostri esterni. In quello più grande si possono visitare le fredde celle dove i sei monaci sono costretti a trascorrere la maggior parte della giornata, a rispettare il silenzio ed a consumare i loro pasti.
Non è consentito scattare fotografie.
Accessibilità in sedia a rotelle: il complesso è interamente pianeggiante, ma ci si imbatte in qualche gradino tra una stanza e l’altra.
Consigliato: visita allo shop dove i monaci vendono miele, tisane e caramelle di loro produzione. Anche in questo modo li si può aiutare a gestire le spese.

Fortunago
Rimanendo sempre nella provincia di Pavia, a pochi km dalla Certosa si trova Fortunago, comune italiano composto da 380 abitanti appartenente al club de i borghi più belli d’Italia.
Non per caso Paolo Virzì lo scelse come location del film “Il capitale umano”. Piuttosto difficile da visitare in sedia a rotelle, a causa della pavimentazione a ciottoli e per via delle sue ripide strade. Ma il panorama che si ammira dall’alto della Chiesa di San Giorgio è davvero fantastico. Ci si sente immersi nella natura, con fiori variopinti che circondano balconi e viuzze.
In questa piccola località sembra che il mondo si sia fermato e che niente possa accadere. gita-a-fortunago-351Tra le attrazioni di maggior interesse troviamo il parco locale, rigoglioso bosco costituito da aceri, pioppi, betulle, castagni, ciliegi e molti altri alberi tipici dei boschi di latifoglia dell’alta collina.
Curiosità: l’intero borgo è stato riportato all’antico splendore con l’uso di materiali locali quali pietra e cotto. Nella piazza principale, da una fontana originale, sgorga non solo acqua naturale di fonte, ma anche acqua frizzante, resa tale da un piccolo impianto nascosto che fornisce anidride carbonica.
A luglio del 2015 a Fortunago è stato battuto il record di preparazione e cottura dell’agnolotto più pesante al mondo. Lo chef locale Danilo Nembrini ha guidato un gruppo di cuochi che ha prodotto un agnolotti di 148 kg!

Dove mangiare
Nell’agriturismo Maccarini di Gravanago nell’alta Valle Schizzola. Un ristorante con prodotti tipici locali di produzione propria. Oltre ai prodotti caseari, l’agriturismo produce ottima carne e classici salumi come pancetta, coppa, salame nostrano e lardo.
C’è il bagno per disabili ma ci sono alcune barriere architettoniche che in sedia a rotelle non è possibile superare da soli.
Consiglio l’aperitivo con vino della casa e gnocco fritto!

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”