Un paese tanto piccolo quanto immenso, ideale a chi cerca atmosfere magiche, cieli incredibilmente stellati siti Unesco e natura incontaminata.

GIORDANIA, UNA TERRA OSPITALE CHE OFFRE UN MONDO DI MERAVIGLIE

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Un paese tanto piccolo quanto immenso, ideale a chi cerca atmosfere magiche, cieli incredibilmente stellati siti Unesco e natura incontaminata.

“AHLAN WA SAHLAN” E’ IL SALUTO ACCOGLIENTE CHE LA POPOLAZIONE GIORDANA TI RIVOLGE APPENA METTI PIEDE NELLA LORO TERRA. IO LA DEFINISCO UN’OASI DI STABILITA’ IN UNA REGIONE TURBOLENTA CHE DA SECOLI INCANTA I VISITATORI CON I SUOI SITI PATRIMONIO DELL’UMANITA’, LE CITTA’ OSPITALI E I SUGGESTIVI PAESAGGI DESERTICI. A SEGUIRE IL MIO ITINERARIO ATTRAVERSO LE ATTRATTIVE PIU’ FAMOSE…

Giordania.
Situata sulla sponda orientale del fiume Giordano, confina con Siria, Iraq, Arabia Saudita, Israele e una parte della Cisgiordania, mentre a sud-ovest è bagnata dal Mar Rosso. La Giordania è una monarchia costituzionale, indipendente dal 1946, governata da Re Abd Allah II. La terra di Lawrence d’Arabia porta alla scoperta di paesaggi e storia di grandi suggestioni che incantano da sempre i visitatori da tutto il mondo. E’ una destinazione sicura dove il mito che la contraddistingue non si è intaccato!

Quando si pensa alla Giordania viene subito in mente il celebre sito archeologico di Petra, la capitale nabatea risalente al 300 a.C. che sorge in una stretta valle costernata da tombe, templi e monumenti scavati nei muri di pietra arenaria rossa. E’ da qui che Petra si è guadagnata il soprannome di “città rosa“. Come raggiungerla in sedia a rotelle: se siete muniti di un ruotino elettrico potete percorrere le gole del Siq senza nessun problema ed accedere al tesoro e agli altri siti adiacenti. Se, al contrario, vi spostate con una carrozzina manuale vi consiglio di noleggiare una macchina da polo (con autista) al Petra Visitor Centre. Arriverete fino al “Tresury“, il tesoro che deve il nome alla leggenda secondo il quale un faraone egizio nascose qui il suo tesoro mentre seguiva gli israeliti, per poi proseguire su tratti di strada sterrata dove si incontra anche qualche sasso. Petra è stata proclamata una delle “Sette Nuove Meraviglie del Mondo” da un sondaggio popolare nel 2007 ed è anche uno dei siti più celebri dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Il suo nome è legato a quello dei nabatei, tribù nomade proveniente dall’Arabia occidentale. Nei suoi wadi, valli o letti fluviali formati da corsi d’acqua, e sulle colline adiacenti sono state rinvenute testimonianze di villaggi neolitici risalenti al 7000 a.C. Attraversare le pareti strette delle gole del Siq è un’esperienza peculiare da fare almeno una volta nella vita. L’ingresso a Petra è gratuito per il disabile.

Un paese tanto piccolo quanto immenso, ideale a chi cerca atmosfere magiche, cieli incredibilmente stellati siti Unesco e natura incontaminata.

La capitale della Giordania è Amman, sviluppatasi per lo più nel XX secolo. Per questo motivo è considerata una città moderna, ma tra gli edifici di cemento spunta ancora qualche testimonianza dell’antica Filadelfia, come le rovine in cima a Jebel Al Quala’a poste sulla sommità della collina più antica della capitale dove sorge la Cittadella. Il complesso è cinto da 1700 metri di mura e tra le attrazioni da non perdere c’è il Tempio di Ercole, di epoca romana, il Teatro Romano, il Palazzo degli Omayyadi e la Basilica Bizantina. L’adiacente museo archeologico non è accessibile in sedia a rotelle mentre il resto del percorso è stato reso tale tramite rampe. L’entrata del complesso è gratuita per il disabile. Ed accessibile in carrozzina è anche la Moschea di re Abdullah, dedicata al nonno di re Hussein e ultimata nel 1989. Ha una capienza di 7000 persone. Al suo interno vi è una sala preghiera per le donne con solo 500 posti e un’area ancora più piccola riservata alla famiglia reale. Per mescolarvi con la popolazione locale e per acquistare qualche souvenir recatevi sulla lunga Hashemi St. dove si susseguono suq colorati come quello femminile e quello dell’oro.

Scendendo verso il sud del Paese si attraversa la Strada dei Re che corre lungo la spina dorsale dell’altopiano centrale della Giordania. Ed è in questa zona che si può salire sul Monte Nebo, dove pare sia sepolto Mosè e dove intravvide la Terra Promessa che però non riuscì mai a raggiungere. Sulla cima del Siwaga (significa “Monastero”), è stato eretto un memoriale a lui dedicato la cui vista spazia sul Mar Morto fino a Israele e ai Territori Palestinesi. Accanto è stata posizionata una croce in bronzo, realizzata da un artista italiano, che simboleggia la morte di Gesù sulla croce. E alle sue spalle erge la Chiesa del Memoriale, una basilica eretta nel 597 d.C.. La chiesa che custodisce mosaici di grande importanza risalenti al 530 d. C. è stata resa accessibile in sedia a rotelle mediante delle rampe. Prima di terminare la visita del monte ci si imbatte nell’ulivo che piantò Papa Giovanni Paolo II in occasione della sua visita sul Monte Nebo nel 2000. L’intero tragitto non presenta barriere architettoniche.

Protraendosi ancora più a sud, dopo Petra, ci si imbatte in quello che corrisponde all’idea perfetta di deserto: il Wadi Rum. Grazie alla presenza di numerosi pozzi e sorgenti è stato abitato fin dall’epoca preistorica. I nabatei si insediarono qui attorno al IV secolo, ma la regione deve la sua notorietà all’intrepido Thomas Edward Lawrence, conosciuto da tutti come Lawrence d’Arabia, che vi abitò nel 1917 durante la Rivolta Araba. Per visitare il deserto vengono organizzati dei jeep tour giornalieri, io vi consiglio quello più completo della durata di quattro ore che vi condurrà fino al piccolo e al grande arco. Il Wadi Rum è abitato dalla popolazione beduina, e durante l’escursione si viene condotti all’interno di una grande tenda dove viene servito il té. Se camminate potete arrampicarvi fino alla cresta delle Dune di Hasany o passare attraverso i canyon più spettacolari che questa meraviglia della natura offre. Resta ben poco invece di Al Qsair, ovvero la casa di Lawrence d’Arabia, costruita sui ruderi nabatei di una cisterna per la raccolta dell’acqua. La posizione isolata e la magnifica vista circostante sono i principali richiami di questo meraviglioso deserto rosso.

Chi si reca in Giordania non può perdersi l’esperienza di galleggiare nel Mar Morto, situato nel punto più basso della terra! Qui il concetto di fare il bagno acquista un nuovo significato, perché la sua acqua oleosa satura di sali vi terrà a galla come un tappo di sughero. Inoltre il fango del Mar Morto è un ottimo prodotto di bellezza naturale della pelle e ne potrete beneficiare delle sue proprietà anche con dei trattamenti in una spa dei numerosi resort presenti sulla costa. I bagliori del tramonto sull’acqua abbracciano con lo sguardo al Cisgiordania e le luci di Gerusalemme sulla sponda opposta.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Imperdibile
Chiesa di San Giorgio, a Madaba. Trattasi di una chiesa bizantina che contiene la più antica rappresentazione mosaica originale sopravvissuta della Terra Santa. E’ conosciuta anche come “Mappa a mosaico di Madaba” ed è posta sull’antica pavimentazione della chiesa. Per accedervi bisogna superare solo un gradino. Riserva Naturale del Mujib, considerata il Grand Canyon della Giordania. E’ situata nel paesaggio montagnoso a est del Mar Morto ed il suo punto panoramico, tappa di parecchi visitatori, offre scorci spettacolari e colori lunari. Piccola Petra, o Petra Bianca, distante 14 km dalla più rinomata Petra. In arabo prende il significato di “canyon freddo” ed è anch’essa un sito nabateo con edifici scolpiti nelle pareti dei canyon di arenaria. E’ più difficoltoso visitare questo sito in sedia a rotelle rispetto alla “città rosa” a causa della strada ricoperta di sabbia soffice. E’ spesso visitato da molta gente poiché è gratuito e meno affollato. Jerash, la Pompei dell’Asia. Dista circa 30 km a nord di Amman ed è situata sulle rive del fiume Wadi Jerash. Il suo sito archeologico è considerato tra i più importanti e meglio conservati in Medio Oriente. Il complesso di scavi ospita numerosi monumenti, la maggior parte ancora in ottimo stato: due templi principali, dedicati a Zeus e ad Artemide, porte cittadine, la Piazza Ovale, un ippodromo, l’Agorà e i bagni termali. La pavimentazione formata da grossi ciottoli e da un terreno sconnesso non facilita la percorrenza delle sedie a rotelle. Imperdibile è, senza dubbio, fare un hammam con successivo massaggio in uno dei tanti centri benessere sparsi per il Paese. Uno dei migliori si trova ad Amman ed è il Deniz Bath and Spa.

Dove mangiare
Hashem restaurant, situato lungo Hashem St. Non potete dire di sapere com’è un felafel finché non ne avete mangiato uno qui. Questo famosissimo ristorante è in attività da oltre 50 anni ed è talmente apprezzato sia dai visitatori che dalla gente del posto che è difficile trovare un posto libero. Nella parte iniziale del locale vi sono dei tavolini fruibili da persone in sedia a rotelle. Sandstone restaurant a Wadi Musa, Petra. Specializzato in cucina mediterranea e meridionale propone anche piatti per vegetariani e senza glutine. C’è un gradino all’ingresso per entrare. Buji Al Hamam nei pressi del Dead Sea. La sua cucina libanese è molto apprezzata dalla clientela internazionale del locale. Essendo situato all’interno dell’hotel Crowne Plaza i prezzi sono più elevati rispetto a quelli dei ristoranti locali, ma la raffinatezza del gusto e l’ambiente chic valgono di certo una visita. Artemis restaurant nei pressi delle rovine di Jerash. Il buffet è abbastanza vario e buono ed il pane viene cotto al momento e servito caldo. Il locale offre una spettacolare vista sulle rovine e tra le sue specialità vi sono hummus, tabulé e babaganoush.

Dove dormire
Rawa Hotel Suites ad Amman. Piuttosto decentrato ma posto in una zona tranquilla e silenziosa della brulicante capitale giordana. Include nel prezzo la prima colazione, il posteggio, internet e la pulizia giornaliera. Ottimo rapporto qualità/prezzo per questo hotel curato, con personale qualificato e privo di barriere architettoniche se non per salire alla sala ristorante. Town Season Hotel a Wadi Musa. La struttura presenta qualche barriera nonostante ci sia l’ascensore e le aree comuni siano accessibili. Dista poche centinaia di metri dal Petra Visitor Centre. Hotel semplice ma carino. Bait Ali Lodge Wadi Rum. Questo meraviglioso campo sperduto nel deserto rosso dispone di tende o cottage con bagno. Nel prezzo sono inclusi la prima colazione e la cena. E’ possibile prenotare le escursioni direttamente in loco. Consigliato per chi vuole vivere un’autentica esperienza nel deserto. Privo di barriere architettoniche. Ramada Resort Dead Sea. Incastonato tra le montagne del Monte Nebo e il fiume Giordano questo complesso rappresenta la destinazione ideale sia per chi viaggia per lavoro che quelli che si recano lì per piacere. Offre una grande spiaggia privata (raggiungibile anche con navetta gratuita), due piscine esterne, spa, negozio di souvenir, palestra e servizi di ristorazione. Totalmente handicap-friendly.

Informazioni: http://www.goasia.it/


Pamela Cazzaniga

Un paese tanto piccolo quanto immenso, ideale a chi cerca atmosfere magiche, cieli incredibilmente stellati siti Unesco e natura incontaminata.

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”