GINOSA, NELLA TERRA DELLE GRAVINE, È UN AUTENTICO ANGOLO DI PUGLIA DA GUSTARE IN TOTO, DALLA BELLEZZA DEI PAESAGGI AL SAPORE DELLE PRELIBATEZZE CULINARIE.

GINOSA E DINTORNI: A TU PER TU CON LA TERRA DELLE GRAVINE

Scritto da Claudia Dagrada on . Postato in Coppia, Destinazioni, Itinerari, Single, Weekend

GINOSA, NELLA TERRA DELLE GRAVINE, È UN AUTENTICO ANGOLO DI PUGLIA DA GUSTARE IN TOTO, DALLA BELLEZZA DEI PAESAGGI AL SAPORE DELLE PRELIBATEZZE CULINARIE.

Ginosa, Puglia.
Sapori, mare, cultura, natura: Ginosa, località in provincia di Taranto, è tutto questo e non solo. Situata a nemmeno 30 chilometri da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, si affaccia sul Mar Jonio al confine tra Puglia e Basilicata. Ma soprattutto Ginosa è immersa nella Terra delle Gravine, un Parco regionale che tutela il patrimonio paesaggistico e faunistico nelle provincie di Brindisi e Taranto, nella zona delle Murge. Ma cosa sono le gravine? Sono profonde incisioni erosive simili a canyon, che le acque meteoriche hanno scavato nella roccia calcarea nel corso dei millenni. Un’area incredibilmente caratteristica dell’intera Puglia.
Ed è proprio una gravina di diversi chilometri che circonda Ginosa a ferro di cavallo, seguendo il percorso di un antico corso d’acqua, in un paesaggio aspro e selvaggio che durante la primavera è incredibilmente rigoglioso. Naturale protezione durante le invasioni, la gravina è diventata un insediamento rupestre scavato nel friabile tufo locale (la calcarenite), di cui rimangono ancora oggi le tracce non solo di vita quotidiana con cisterne, scalinate e giardini pensili, ma anche di arte e culto grazie alle suggestive decorazioni e agli affreschi. Qui, l’opera di madre natura si è unita armoniosamente alla maestria dell’uomo.
Visitare il Rione Casale e il Villaggio Rivolta, oggi disabitati, è un’esperienza quasi mistica. In case-grotte e case palazzate vissero intere famiglie, spesso insieme ai loro animali, fino più o meno agli anni Sessanta.
E proprio fra i due insediamenti, su una rupe che domina il centro storico di Ginosa, si erge il Palazzo Baronale, o Castello Normanno come ama chiamarlo la gente del posto: da fortezza costruita nel XI secolo per difendersi dai saraceni, è stato ampliato e mutato in palazzo signorile nel 1400. Ginosa infatti ha un passato tumultuoso che nel corso dei secoli ha visto avvicendarsi greci, romani, normanni e barbari.
Del resto, basta andare a qualche decina di chilometri per farsi un’idea dell’enorme ricchezza storica di questo territorio: nella città dei due Mari, al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, uno dei più importanti d’Italia, ci sono reperti che vanno dai primi insediamenti in Puglia nel Paleolitico e Neolitico fino all’Alto Medioevo. Incredibili gli ori di Taranto, oreficerie di età ellenistica e della prima età romana.
Ma torniamo a Ginosa: poco lontano dal Castello Normanno c’è la cinquecentesca Chiesa Madre, o Chiesa Matrice, dedicata alla Madonna del SS. Rosario, patrona del paese. Costruita ai piedi della gravina, realizzata in tufo locale e circondata dalle abitazioni tradizionali, si sposa perfettamente col territorio che la circonda.
Per raggiungere il centro storico della Ginosa di oggi, basta percorrere Via Matrice verso Piazza Orologio. È qui che batte il cuore pulsante del paese, e percorrendo Corso Vittorie Emanuele si scoprono delle preziose chicche, come il Museo Storico del Barbiere e del Parrucchiere, fiore all’occhiello di Ginosa. Il museo, uno dei tre della categoria presenti in Europa, contiene attrezzi del mestiere di secoli addietro, e altri disegnati da Tonino Scorpati, parrucchiere che ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali.
Poco più avanti c’è un’altra perla ginosina, la sartoria G. Inglese. Nata nel 1955, da bottega di famiglia è diventata famosa ben oltre i confini nazionali ed europei, per le sue creazioni uniche indossate da celebrities, monarchi e politici.
E per avere un piccolo assaggio di quelli che sono i sapori di Ginosa, basta andare al Forno Ottocento, che lavora cereali antichi macinati a pietra in loco. Qui, oltre a pane di tutti i tipi, si possono gustare prodotti tipici come le friselle, i taralli, la focaccia coi pomodori. La proprietaria mette tutta la sua passione per trasformare la ricchezza del territorio in una gioia per il palato.
Ginosa infatti ha sempre avuto una forte vocazione agricola che si riversa in tavola anche oggi, dove abbondano prodotti locali a chilometro zero che hanno il sapore della terra da cui provengono, autentico e genuino. Il vino, l’olio extravergine di oliva e l’uva da tavola sono specialità gastronomiche che si possono gustare nelle numerose strutture in tutto il territorio, che dalla gravina si estende alle fertili pianure fino al litorale.
Perché Ginosa ha anche il mare, e vanta una delle località balneari più frequentate del Golfo di Taranto, Marina di Ginosa, premiata con la Bandiera Blu. Una bellissima esperienza per scoprire questa zona costiera è un’escursione a cavallo fra il mare e la pineta che fa da cornice l’ampia spiaggia di sabbia dorata.
Ma altrettanto bello è vagare per le strade che solcano l’entroterra, circondati dalla natura e visitando località di grande bellezza come Mottola, Massafra, Castellaneta. In particolare, la gravina di Laterza è uno dei più grandi canyon d’Europa, che spacca l’altopiano delle Murge. Diversamente da quella di Ginosa è più selvaggia, e include lisce pareti di calcare biancastro che arrivano a 200 metri di altezza, muraglioni di roccia, cavità e grotte. È un’oasi protetta lunga 12 chilometri e larga 400 metri, un luogo magico e silenzioso da scoprire attraverso percorsi di varia difficoltà, passeggiate ed escursioni in bici. Dal 1999 la Lipu si prende cura degli habitat naturalistici e delle specie animali che vi abitano, come l’avvoltoio capovaccaio oggi a rischio di estinzione.
Sul ciglio della gravina si può visitare la Chiesa semi-rupestre di San Vito, realizzata dopo il IX secolo, con affreschi del 1500. Esattamente di fronte alla chiesa, dall’altra parte della gravina c’è il centro storico di Laterza. Il panorama urbano è dominato dal rosone della Chiesa di San Lorenzo e da Palazzo Marchesale, punto di riferimento della storia e della cultura locale che accoglie eventi di vario tipo. L’edificio, che risale al 1300, ospita il MuMa, il Museo della Maiolica. Si tratta di una particolare ceramica principalmente bianca e turchina, con la quale venivano realizzati piatti, vasi e altri manufatti. Il museo mostra splendidi pezzi prodotti fin dal 1600 dalle fornaci laertine. A tramandare quest’arte ci pensano gli artigiani locali, che aprono ai visitatori le porte delle loro botteghe. mesoLab, ad esempio, è un laboratorio sperimentale di ceramica che, attraverso le sue attività, vuole riportare in auge l’antica tradizione. Si trova in una grotta-bottega recuperata nel centro storico, dove si respira l’atmosfera tipica dei borghi del Mezzogiorno, con strade sonnolente, palazzi imbiancati dal sole, e il profumo del pane laertino appena sfornato e della carne cotta al fornello. Del resto la Puglia è una terra da gustare in toto, non solo con gli occhi e il cuore, ma anche con il palato.

TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

DOVE DORMIRE

Borgo Valle Rita a Ginosa
Masseria con camere ricavate da antiche abitazioni rurali, circondata da una tenuta su cui si affaccia la piscina. Vanta un ottimo ristorante, che si trova nelle stanze un tempo destinate alle raccoglitrici di tabacco.

Albergo Diffuso Il Casale a Ginosa
Piccolo albergo nel pieno centro storico ginosino, di fronte al Rione Casale. Conta sei camere di cui due parzialmente ricavate all’interno di grotte, tutte affacciate sull’insediamento della gravina.

DOVE MANGIARE

Antiche Mura a Ginosa
Questo accogliente ristorante-pizzeria è situato nel pieno centro storico di Ginosa. Qui è possibile assaporare i migliori piatti della cucina tradizionale locale.

Tenuta Orsanese a Ginosa
Agriturismo con piscina e riserva naturale, propone specialità locali tutte biologiche. Si può soggiornare nell’albergo, che sorge in una ex fabbrica di tabacco.

La Macelleria a Ginosa
Posto perfetto per scoprire i prodotti di carne tipici locali: basta andare in negozio, scegliere cosa si vuole mangiare e sedersi al tavolo nella saletta interna.

Trattoria del Purgatorio a Laterza
Antica conceria e cantina vicino alla chiesa sconsacrata nel centro storico, con terrazza affacciata sulla gravina. I piatti sono preparati con ingredienti spontanei raccolti dallo chef.

Masseria Savoia Resort a Marina di Ginosa
Un resort dove oltre al pernottamento e al relax in piscina, si possono gustare le prelibatezze locali nel ristorante, realizzato in un’antica stalla, che esaltano le tradizioni culinarie del territorio.

ESCURSIONI A CAVALLO

Family Horses Equitazione a Marina di Ginosa
Organizzano numerose attività a cavallo, da lezioni individuali e di gruppo fino alle escursioni naturalistiche e alle attività ludiche e sportive.

ESCURSIONI IN BARCA

Motonave Cala Junco
Organizza giri turistici diurni e notturni per scoprire il Golfo di Taranto, e la città dei due Mari (Piccolo e Grande) con il suo lungomare, il castello e i palazzi nobiliari.

INFO:
Visit Ginosa&Marina (tel. +39 3284852250)
Info Point Laterza (tel. +39 3335726138)

Testo e foto Claudia Dagrada

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Claudia Dagrada

Claudia Dagrada

Viaggiatrice compulsiva zaino in spalla, ama esplorare il mondo in compagnia di se stessa, della macchina fotografica e di un buon libro. Forse per il fatto di essere noiosamente milanese purosangue, appena può prende un volo aereo per raggiungere un paese possibilmente oltreoceano, e senza prenotare nulla. Con una predilezione per il Sud-Est asiatico, ha lasciato il cuore a New York e aspetta con ansia di approdare in Sud America. Tutte queste passioni le riversa nel suo blog dedicato alle marziane che, come lei, amano viaggiare in solitaria. Autrice di Prontechesiviaggia.com