lla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Frigerio il Gruppo ha raccontato il proprio legame con il mondo audiovisivo attraverso tre parole chiave: cinema, territorio e talento. Dalla logistica delle produzioni alla valorizzazione delle destinazioni con OpenCITY App, fino al sostegno ai giovani talenti italiani: un percorso che intreccia turismo, mobilità e cultura.
Venezia, Italia.
Ogni volta che una troupe atterra in un aeroporto, sale su un pullman o occupa un intero piano d’albergo, si mette in moto un ingranaggio che raramente finisce sui titoli di coda, eppure senza il quale nessuna produzione potrebbe davvero prendere forma. Ed è proprio da questo ingranaggio, fatto di trasferte, orari e coordinamento, che Frigerio il Gruppo ha scelto di partire per raccontarsi lo scorso 16 settembre 2026, a Venezia, in occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: l’azienda ha preso parte all’evento “Il potere del Cineturismo e del Made in Italy”, ospitato nella cornice di Villa Zavagli.
Tre parole per raccontare un legame
A dare voce a questo racconto è stata Paola Frigerio, Travel, Marketing & Network Director di Frigerio il Gruppo, chiamata sul palco veneziano a sintetizzare in tre parole chiave — cinema, territorio e talento — un legame costruito nel tempo con il mondo cinematografico e televisivo. «Prima che il cinema possa far viaggiare milioni di spettatori, deve viaggiare il cinema stesso», ha spiegato durante il suo intervento. «Il nostro lavoro è occuparci di quella complessa macchina organizzativa che normalmente il pubblico non vede, facendo in modo che chi realizza una produzione possa concentrarsi sul proprio lavoro».
La macchina organizzativa dietro una produzione
Ogni set — che si tratti di un film o di una serie televisiva — nasconde infatti un microcosmo di persone e mezzi in continuo movimento: attori, registi, tecnici e intere troupe, con relativi materiali, da spostare e coordinare seguendo programmi tanto complessi quanto suscettibili di cambiare all’ultimo momento. È in questo spazio, invisibile allo spettatore ma decisivo per la buona riuscita di una produzione, che si inseriscono le competenze maturate da Frigerio il Gruppo in oltre 70 anni di attività nei settori Trasporti, Business Travel, MICE ed Eventi, Incoming e Turismo, messe al servizio delle produzioni per la gestione di trasferte e pernottamenti di staff e troupe, transfer, autobus e mobilità sul territorio.
Un modello organizzativo che permette di riunire sotto un unico interlocutore le diverse componenti logistiche di una produzione: non un semplice fornitore di singoli servizi, dunque, ma un vero e proprio travel partner a 360 gradi per il settore audiovisivo.
OpenCITY App, quando la destinazione diventa racconto
C’è però un secondo modo in cui Frigerio il Gruppo dialoga con il linguaggio audiovisivo, ed è quello legato alla valorizzazione delle destinazioni e del territorio. Ne nasce OpenCITY App, progetto pensato per accompagnare il visitatore alla scoperta dei luoghi attraverso tecnologia, geolocalizzazione e contenuti audiovisivi in 4K, realizzati anche grazie al coinvolgimento di professionalità provenienti dal mondo del cinema — registi, attori e voci narranti. Alla base del progetto c’è una convinzione precisa: una destinazione non debba essere soltanto mostrata, ma raccontata, trasformando luoghi, patrimonio e identità locali in esperienze capaci di coinvolgere davvero chi le vive.
A questa relazione tra territorio ed entertainment si affianca anche Acquatica Park Milano, spazio del Gruppo che si presta a essere utilizzato come location per eventi e produzioni.
Il sostegno ai giovani talenti del cinema italiano
Resta la terza parola chiave del racconto veneziano: il talento. Su questo fronte, il Gruppo ha scelto di affiancare Alfiere Productions, factory creativa fondata e guidata da Daniele Urciuolo, sostenendo Youngers in Movie, progetto dedicato alla promozione dei giovani talenti del cinema italiano.
La partecipazione all’appuntamento veneziano rappresenta così un ulteriore tassello di un percorso che intreccia turismo, mobilità, cultura e audiovisivo, con l’obiettivo di contribuire non solo all’organizzazione delle produzioni, ma anche alla valorizzazione dei territori e delle nuove generazioni creative. «Cinema, territorio e talento sono tre mondi molto più vicini al nostro lavoro di quanto possa sembrare», ha concluso Paola Frigerio. «Il cinema ha un potere straordinario: fa viaggiare le persone ancora prima che preparino una valigia».
Un ecosistema di viaggio
A rendere possibile questo doppio sguardo — sulla logistica delle produzioni e sulla narrazione dei territori — è una struttura che negli anni si è fatta via via più articolata: la rete conta oggi oltre 100 agenzie di viaggio e consulenti su tutto il territorio nazionale, capaci di coprire ambiti che spaziano dai viaggi individuali e di gruppo a vacanze e incoming, passando per Business e Corporate Travel, Meeting, Incentive, Congressi ed Eventi, fino a Comunicazione e Marketing. Sotto questo ombrello convivono le società Frigerio Trasporti, Frigerio Viaggi, Frigerio Viaggi Network, FriTechnology, Acquatica e The Travel Expert, di cui Frigerio Viaggi è divenuta socio di maggioranza nel 2023.
Photo courtesy of Frigerio il Gruppo



