DA BUCAREST ALLA TRANSILVANIA. IL MIO VIAGGIO IN SEDIA A ROTELLE ATTRAVERSO LA ROMANIA

DA BUCAREST ALLA TRANSILVANIA. IL MIO VIAGGIO IN SEDIA A ROTELLE ATTRAVERSO LA ROMANIA

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Quasi 900 km percorsi, una sedia a rotelle, un trolley, un’auto privata con autista e dieci tappe. Questi sono stati gli ingredienti principali del mio viaggio in Romania attraverso la Transilvania più autentica. Bellissimi borghi medievali, villaggi di contadini e cittadine già toccate dal turismo di massa. Sei curioso di saperne di più? Leggi il mio articolo.

Romania.
Premetto che non è stato semplicissimo girare a Bucarest in sedia a rotelle (senza prendere alcun mezzo di trasporto) perché alcuni marciapiedi presentano rampe molto molto ripide, altre hanno l’asfalto rotto, davanti ad alcuni attraversamenti pedonali vi è addirittura il gradino da superare e spesso bisogna fare dei giri lunghissimi per raggiungere il luogo prestabilito in quanto non vi sono strisce pedonali sulle strade ma solo sottopassaggi inaccessibili a causa dei numerosi gradini. Nonostante tutto questo e nonostante il fatto che fossi sola me la sono cavata bene. L’attrazione principale della capitale è il Palazzo del Parlamento dove ho prenotato anticipatamente una visita guidata. Per prenotare una visita nella lingua che desiderate dovete telefonare (in inglese) al numero 0040 0733-558102. Il disabile non paga. Risulta essere il secondo edificio amministrativo del mondo per estensione dopo il Pentagono ed è ritenuta la creazione più tristemente nota del dittatore Nicolae Ceausescu. L’ingresso si trova sul lato nord dell’edificio in B-dul Natiunile Unite ed è munito di rampa. All’interno vi sono un bar e i servizi igienici (no bagno per disabili). Una volta mostrato il documento d’identità e passato il metal detector si inizia la visita. I primi numerosi scalini vengono evitati grazie a un montascale. Tutto il resto del Palazzo è collegato tramite ascensori. Inaccessibile in sedia a rotelle solo la terrazza e i cunicoli sotterranei che in realtà non sono visitabili perché appartenenti ai Servizi Segreti. Nonostante lo sfarzo, i marmi e il lusso utilizzato per abbellire il Palazzo ho sentito un senso di vuoto e tanta tanta freddezza. Ma vi consiglio di effettuare lo stesso la visita per approfondire e conoscere una buona parte di storia della Romania di quegli anni.

Da Bucarest, per tutto il resto del viaggio, ho noleggiato una macchina con autista sul sito web www.eurocars.ro

A circa 135 km di distanza faccio tappa a Curtea de Arges, una delle prime capitali della Valacchia di una bellezza modesta ma gradevole con pregevoli edifici risalenti al XIV secolo che meritano di sicuro una visita se vi trovate nei dintorni. Per raggiungere la Cattedrale e il Monastero di Curtea de Arges (sono praticamente posizionati uno accanto all’altro) bisogna attraversare una strada coperta di sassi alternati a ghiaia ma col mio ruotino elettrico Triride riesco a fare il giro delle due bellissime attrazioni da sola. Questo complesso è considerato uno dei siti religiosi più importanti della Romania. Il monastero è un’importante necropoli reale, al suo interno vi sono numerose lapidi tra cui quelle in marmo bianco di Re Carlo I e della moglie Elisabetta. Al primo colpo d’occhio sembra accessibile in sedia a rotelle visto che su entrambi i lati del monastero vi sono le rampe. Ma una volta superata la rampa ci si imbatte in due gradini per entrare. A pochi metri di distanza si trova la cattedrale. La chiesa originale fu costruita per volere di Neagoe Basarab, regnante dal 1512 al 1521, ed è ricca di marmi e mosaici provenienti da Costantinopoli. Mentre l’edificio odierno fu realizzato nel 1875, quando l’architetto francese André Lecomte du Nouy venne chiamato a salvare il monastero ormai in procinto di crollare. Inaccessibile in sedia a rotelle internamente.

Elegante e signorile, Sibiu, nel corso dei secoli, ha plasmato l’architettura cittadina con la sua presenza sassone, ricca di edifici art nouveau e di chiese dalle raffinate lavorazioni in oro. La splendida struttura di questa cittadina fa da cornice a un’atmosfera piacevolmente bohémienne. Ho avuto l’occasione di visitarla la sera, con le illuminazioni natalizie già accese, e me ne sono innamorata a prima vista! Piata Mare (o Piazza Grande) è piena di casette di legno pronte per i mercatini natalizi e ha un grande albero acceso nel mezzo. Questa piazza non è solo la più grande di Sibiu, ma è quella che ti affascina maggiormente. Dal lato opposto svettano il Municipio, altri palazzi in stile barocco e alcuni musei. In Piazza Huet si ammira la bellissima Chiesa Evangelica di Santa Maria, in stile gotico. Dal torrione principale di questa chiesa luterana si può godere di una visuale a 360 gradi della città di Sibiu. Peccato vi siano solo scalini per salirci. Attraversando un arco di muro ci si ritrova in Piazza Mica. Da qui si può ammirare, e anche salire, sul Ponte delle Bugie. Questo ponte in ferro risale al 1858 ed è soprannominato “Ponte delle Bugie” in riferimento agli infidi mercanti che erano soliti incontrarsi qui per concludere affari. La leggenda narra che chi dice una bugia mentre è sul ponte è destinato a essere smascherato in quanto la struttura inizierebbe a scricchiolare.

Brasov è una città che affascina al primo sguardo. È dominata dal Monte Tampa dove le foreste si susseguono una dopo l’altra. Su un pendio campeggia la scritta “Brasov” in stile hollywoodiano ben visibile da diversi punti della città. Il centro di questa splendida cittadina transilvana si racchiude in Piazza Sfatului, circondata dai tavolini dei caffè all’aperto, un tempo il cuore della Brasov medievale. Il più grande edificio di culto della Romania, che domina il lato della piazza, prende il nome di “Chiesa Nera“. È in stile gotico e, col suo campanile alto 65 metri, continua a essere utilizzata dalla comunità luterana di lingua tedesca. Venne costruita tra il 1385 e il 1477 per poi essere distrutta parzialmente dopo il grande incendio del 1689. Il nome attuale lo prese dai muri esterni anneriti dalla fiamme. La pavimentazione attorno alla chiesa è composta da sassolini, mentre gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle. Nel centro della piazza si trova la Casa del Consiglio, o Casa Sfatului, un palazzo del 1420 sormontato dalla Torre del Trombettiere. In passato si riunivano i consiglieri della città, oggi invece, per la gioia dei turisti, a mezzogiorno in punto dalla cima della torre si affacciano e suonano musicisti in costume tradizionale simili a personaggi di un orologio svizzero.

Ed eccomi di fronte a una delle tappe più rinomate e visitate della Transilvania: il famigerato Castello di Bran. Illuminata dal pallido chiarore lunare, la tana del vampiro si erge in cima a un’altura rocciosa… Ma non illudetevi… Questo non è il vero castello del Conte Dracula… A Bran pare ci abbia passato soltanto poco tempo e abbia utilizzato questo castello come quartier generale per le sue incursioni in Transilvania. La vera dimora di Vlad Tepes si trova a Poenari, nella regione della Valacchia, dove oggi restano soltanto le rovine delle sue fondamenta. In realtà il castello di Bran è stato legato a Dracula quando lo scrittore Bram Stoker vi ambientò il suo celebre romanzo. Davanti all’entrata del castello vi sono alcuni posteggi, dopodiché ci si imbatte in una moltitudine di bancarelle che vendono tantissimi souvenir a tema. Il castello non è accessibile in sedia a rotelle a causa dei tanti, tantissimi gradini interni alla struttura. Ma all’ingresso, svoltando subito a destra, si può visitare il parco da dove si ha una bella vista del maniero arroccato in cima ad un promontorio roccioso.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

IMPERDIBILE
Medias, incantevole piccolo municipio situato nella storica regione della Transilvania. La città si trova lungo il corso del fiume Tarnava Grande. Il suo centro merita una visita anche se breve in quanto basta mezz’ora per ammirare questa bomboniera caratterizzata da casette a punta e dalla Torre di Trombettieri. Fu costruita nel XIII secolo e raggiunge l’altezza di 70 metri. In mezzo al centro di epoca medioevale la Torre dei Trombettieri, eretta come punto di avvistamento, presenta una caratteristica unica al mondo! All’inizio della via pedonale vi è un posteggio per disabili. Poi lasciatevi trascinare dalla bellezza di questo luogo e fatevi un giro nella piccola piazza. Il suo giardino centrale è visitabile in quanto accessibile tramite rampe. Medias fa parte delle sette più importanti cittadelle fortificate sassoni che diede il nome alla Transilvania. Sighisoara, cittadina così bella da riuscire a sorprendere anche i viaggiatori più incalliti. Entro le mure fortificate, le viuzze acciottolate sono fiancheggiate da case color pastello un tempo abitate da ricchi mercanti. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Sighisoara è anche la città natale del sovrano più famoso della Transilvania, il principe valacco Vlad Tepes, la cui casa natale è oggi aperta al pubblico. Considerato un’eroe nazionale da molti romeni per la sua lotta contro l’avanzata turca, Tepes è meglio noto come Vlad l’impalatore, o Dracula, ed è una persona costante sui souvenirs a tema vampiresco.

DOVE MANGIARE
Caru ‘ cu Bere, ristorante e bar a Bucarest. Posizione centrale, edificio gotico, interni accoglienti e a tema. Propone piatti della cucina tradizionale rumena ma anche carne cucinata alla griglia. Birra ottima, buon cibo, il tutto allietato da balli tipici del posto. Ristorante Kulinarium a Sibiu. Situato nella centralissima Piata Mica presenta pietanze della cucina europea, internazionale, fusion e rumena. Piatto consigliato: involtini di carne con formaggio affumicato. Casa Ferdinand a Sighisoara. Ambiente informale ma allo stesso tempo accogliente. Cucina rumena e piatti per vegetariani. Qualità del cibo ottima e prezzi contenuti. Il ristorante si trova ai bordi del centro storico. Poarta Schei 4 a Brasov. Cucina francese e del centro europa. Opzioni senza glutine. Ambiente raccolto ed elegante. Porzioni abbondanti e mix di dolci finali. Ottimi i cocktails!

DOVE DORMIRE
Capitol Hotel Bucarest, a pochi passi dal Giardino Cismigiu e a solo 20 km dall’aeroporto di Otopeni. Ristorante, bar, servizio navetta da e per aeroporto, free wi-fi, parcheggio, camere per disabili. Ramada Sibiu Hotel, a pochi passi dal centro storico. Hotel moderno, confortevole con colazione abbondante e personale gentile. Dispone di due bar e di un centro per le conferenze. Totalmente handicap-friendly. Mercure Sighisoara Binderbubi Hotel. È situato a circa 500 metri dal centro, dispone di un ottimo ristorante interno e di una spa. Le camere non sono accessibili in sedia a rotelle (solo camere standard) ma la struttura non presenta barriere architettoniche. Hotel Kolping Brasov. Decentrato rispetto a Piazza del Consiglio distante circa un km. Ottimo hotel con ristorante a la carte, colazione abbondante, rampa all’ingresso e camera per disabili. Posteggio gratuito e free wi-fi.

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”