CONOSCERE L’ISOLA DI TINOS

Scritto da Margherita Manara on . Postato in Destinazioni

Alla scoperta delle isole meno note delle Cicladi

Tinos, Grecia.
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L’isola fa parte delle ormai rare nuove mete turistiche. Nuove perché fuori dai soliti circuiti affollati e sperimentati, ma ricca di vecchie leggende che affiorano dal Mar Egeo in tutto il loro fascino, di luoghi autentici dove scoprire paesaggi genuini, non confezionati ad hoc per il turismo di massa.
Più petrosa di Itaca, ventosa tanto da chiamarsi l’Isola di Eolo, sorella delle movimentate e reclamizzate Mikonos e Santorini, Tinos fa parte del gruppo delle Cicladi, territori che portano tracce dei Frigi e degli Ionici dei quali recano testimonianze archeologiche di templi dedicati agli dei dell’Olimpo greco.
Ma altrettanto presenti sono le vestigia di monasteri cristiani, edificati sull’isola a partire dall’epoca bizantina, e quelle ottocentesche legate ai pellegrinaggi verso i luoghi dedicati alla Vergine Maria.
L’entroterra dell’isola si presenta quasi incontaminato, decisamente lontano dai soliti scenari turistici, assolato e quasi desolato in alcuni punti ma proprio per questo meritevole di visita. Spiccano tra la vegetazione che avvolge le alture dell’isola delle vere e proprie perle preziose: i villaggi bianchi della storia che accolgono il visitatore con il loro fascino leggendario, lasciti della cristianità nati attorno a un monastero o borghi di pescatori in riva al mare.
Il capoluogo di Tinos, una cittadina che offre molti spunti culturali, è il porto dell’isola.
Tra le attrazioni di Tinos ci sono le pietre, soprattutto marmi, da quelle antiche usate per la costruzione a quelle scolpite dagli artisti su pareti, rocce, costoni di montagna, in un museo all’aria aperta. L’artigianato locale ripercorre la stessa vocazione oltre a creare terracotte.
L’isola è attraente per la sua natura e la sua architettura ed è quindi piacevole in tutte le stagioni. I suoi 100 chilometri di strade consentono di visitarla con agio, soprattutto affittando motorette e scooter.
D’estate, oltre a essere circondata da un mare ventoso, è adatta a giri in barca a vela, agli sport marittimi e al relax delle spiagge.

 

Margherita Manara

Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.