Berlino è una città così piena di cose da vedere che un viaggio solo non basta di certo. Durante la guerra fredda, la capitale della Germania, fu divisa in due parti e la Porta di Brandeburgo è divenuta, nel XVIII secolo, il simbolo della sua riunificazione. Il Check Point Charlie, il Memoriale dell'Olocausto e le parti rimanenti del muro di Berlino testimoniano invece la difficile storia che la città ha vissuto nel corso del XX secolo.

BERLINO: ELEGANTE, ALTERNATIVA E MULTIETNICA

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Berlino è una città così piena di cose da vedere che un viaggio solo non basta di certo. Durante la guerra fredda, la capitale della Germania, fu divisa in due parti e la Porta di Brandeburgo è divenuta, nel XIX secolo, il simbolo della sua riunificazione. Il Check Point Charlie, il Memoriale dell’Olocausto e le parti rimanenti del muro di Berlino testimoniano invece la difficile storia che la città ha vissuto nel corso del XX secolo.

Berlino, Germania.
Il Politologo giapponese Hiroshi Motomura una volta affermò : “Berlino combina la cultura di New York, il traffico di Tokyo, la natura di Seattle e i tesori storici di, beh, di Berlino“. Come dargli torto…

Il centro della capitale tedesca prende il nome di Alexanderplatz. Questa piazza era già molto nota in epoca medievale, dove si svolgeva il mercato del bestiame e veniva soprannominata “Alex”. Fu ribattezzata Alexanderplatz nel 1805 in onore della visita dello zar Alessandro I a Berlino. Nei pressi della piazza sorge la notissima Fernsehturm, o torre della televisione, che con i suoi 365 m risulta essere la costruzione più alta della città. È sormontata da una sfera che durante i Mondiali di calcio del 2006 fu trasformata in un grande pallone rosa. Salire in cima è possibile anche se si è in sedia a rotelle. Dall’alto si ha la visuale dell’intera Berlino.

Altro simbolo significativo della città è il Checkpoint Charlie, uno dei più noti punti di passaggio negli anni della guerra fredda. Rappresentava un monito per chiunque voleva avventurarsi al di la del muro e proprio qui campeggiava il cartello, scritto in inglese, russo, francese e tedesco, “You are now leaving the American sector”, ovvero “State lasciando il settore americano”. La caduta del muro di Berlino è avvenuta il 9 novembre 1989 ma oggi il Checkpoint Charlie è ancora un’icona della divisione politica e del significato del concetto di confine.

Accanto al Checkpoint Charlie è situato il Museo del Muro, struttura a più piani contenente tantissimi cimeli e reperti appartenenti alla guerra fredda, come lettere, foto e anche mezzi originali che la gente della Berlino Est usò per poter fuggire dall’altra parte del muro. Nonostante il museo abbia un’entrata riservata ai portatori di handicap, la rimanente struttura è zeppa di scalini sparsi ovunque. Se si è in sedia a rotelle non è possibile visitarlo senza aiuto. Il bagno riservato ai disabili è raggiungibile solo mediante superamento di tre gradini.

A Berlino vi sono parecchie chiese, ma il più grande luogo di culto protestante della città risulta essere il Duomo, completato nel 1905 e luogo di sepoltura della famiglia reale prussiana degli Hohenzollern. Purtroppo venne gravemente danneggiato durante la guerra e rimase chiuso fino al 1993. I restauri sono proseguiti fino al 2006, mentre la struttura esterna della cupola venne ricostruita tra il 1975 e il 1982. Accessibile in sedia a rotelle.

Il Deutscher Dom, da non confondere con il Duomo, è uno dei tre gioielli architettonici situati a Gendarmenmarkt a Mitte. L’edificio è caratterizzato da una pianta pentagonale e da una cupola sorretta da colonne simili a quelle del Duomo francese. Gli interni sono accessibili in sedia a rotelle. La graziosa piazza, che nei mesi invernali si riempie di mercatini natalizi, è una visita d’obbligo, soprattutto per vederla la sera illuminata. Ospita anche due grandi e importantissimi edifici: il Franzosische Dom (Duomo francese) e la Kinzerthaus (casa dei concerti).

Un anno dopo la riunificazione della città, il parlamento federale (Bundestag) scelse il Reichstag come sede parlamentare della capitale della Germania unita. Fu quindi restaurato totalmente e, il 19 aprile 1999, accolse la prima riunione del nuovo parlamento. L’edificio è accessibile in sedia a rotelle ed è possibile prenotare delle visite guidate per ammirare i suoi interni e la cupola di vetro.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE
Ho trovato strade e marciapiedi rotti in diverse zone della città, erbacce cresciute ovunque che non facilitano il percorso alle sedie a rotelle. Le linee delle metropolitane non sono tutte accessibili, ovviamente le più antiche sono fruibili sono tramite lunghe scalinate. Difficile trovare bagni per disabili se non all’interno dei musei.

IMPERDIBILE
Porta di Brandeburgo, da oltre due secoli simbolo e punto di riferimento della città. Fino a pochi anni fa è stata l’emblema della divisione della Berlino Est e Ovest e i visitatori salivano fino alla sua piattaforma di osservazione per sbirciare oltre la Cortina di ferro… Museo Ebraico, monumento alla storia sociale, politica e culturale degli ebrei in Germania. Fu inaugurato il 9 Settembre 2001 e da allora ha accolto oltre quattro milioni di visitatori. I suoi interni, totalmente accessibili in sedia a rotelle, sono immensi e ripercorrono la storia degli ebrei del Paese, le ripercussioni dell’Olocausto e il senso di disorientamento spirituale connesso a tutto ciò. East Side Gallery, lungo tratto del Muro di Berlino situato a Muhlenstrasse, nella ex Berlino Est. Col suo 1,3 km risulta la galleria d’arte all’aperto più lunga del mondo. Ospita oltre cento dipinti murali originali raffiguranti slogan politici, immagini surreali e graffiti. Monumento alla memoria delle vittime dell’olocausto, situato anch’esso nel quartiere di Mitte. Poco lontano dalla Porta di Brandeburgo, questo 800 mq racchiudono testimonianze e dati che permettono di comprendere meglio la vastità del genocidio di tutta l’Europa. Accessibile in sedia a rotelle. Castello di Charlottenburg, il più grande palazzo storico rimasto a Berlino dopo la Seconda guerra mondiale. Il palazzo e il giardino retrostante sono posti sotto tutela monumentale. Il primo piano è visitabile in sedia a rotelle.

DOVE MANGIARE
Lindenbrau, nel cuore di Potsdamer Platz. Il locale è situato all’interno del Sony Center, le cui vele illuminate al buio creano una fantastica atmosfera. Il ristorante è turistico, ma la sua architettura merita sicuramente una visita. Sissi, ristorante che propone cucina austriaca, europea, vegetariana e senza glutine. Qui dovete assolutamente mangiare la famosa cotoletta impanata tipica della zona! Zur Letzten Instanz, uno dei ristoranti più antichi di Berlino. Aprì nel lontano 1621 come fabbrica di jin, poi cambiò nome quando gli ospiti del tribunale, che si trovava proprio di fronte, hanno iniziato a venire a bere. Tra i suoi ospiti si annovera anche Napoleone. Marjellchen, ristorante con ambiente decisamente particolare. Accomodatevi tra i vecchi dipinti, lampade a olio e candele. Il menu propone piatti della tradizionale cucina tedesca su un sottofondo jazz. Mine Restaurant, cosmopolita dall’impronta italiana. Perdetevi nel sofisticato wine bar dove degustare vini naturali e biodinamici della loro cantina.

DOVE DORMIRE
Hotel Nh Berlin Alexanderplatz, quattro stelle. Completamente rinnovato nel 2018 è sito in una zona della città chiamata Friedrichshain. Nei pressi vi sono un piccolo parco, alcuni coffee-shops e birrerie. Tra i servizi disponibili il free wi-fi, colazione intercontinentale, spa, palestra, bar, ristorante con servizio a la cart. Completamente privo di barriere architettoniche con camere handicap-friendly.

Info: https://www.germany.travel/it/index.html

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”