AUSTRALIA ON THE ROAD

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Dalle grandi metropoli  alle spiagge del Queensland passando attraverso l’outback australiano.

Un sogno diventato realtà: il mio viaggio australiano! Cinque amici, tre settimane di viaggio, tre voli interni e circa 3000 km percorsi in auto.
Un itinerario decisamente easy per un disabile in sedia a rotelle come me, senza impedimenti e privo di barriere architettoniche.
Le spiagge sono munite di passerelle, i parchi erano tutti attrezzati con rampe e bagni adeguati e gli hotel sono handicap-friendly!
L’Oceania è davvero avanti sul tema disabilità tanto che una persona con problemi di mobilità ridotta può tranquillamente scoprire i paesi in autonomia.

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Il mio tour inizia da Sydney, una bellissima città con un’alta concentrazione di culture di tutto il mondo. Pur non essendo la capitale sono in tanti a desiderare di abitarci per il semplice fatto che la qualità della vita è decisamente alta.
Prendete un caffè nel quartiere The Rocks, fate un giro in battello attorno alla baia, contemplate la signorile Opera House, il teatro dell’opera più famoso del mondo, e ammirate il tramonto sull’ Harbour Bridge. La città vanta anche il meraviglioso Port Jackson, il più ampio porto naturale del pianeta, e ha ospitato nel 2000 i XXVI giochi olimpici.

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Dopo aver fatto tappa a Canberra e a Melbourne, seconda città più popolosa dopo Sydney e dai tratti americaneggianti, mi spingo ancora più a sud e comincio a percorrere la Great Ocean Road. Un must per chi ha avuto o ha l’occasione come me di noleggiare un’auto! Le sue panoramiche coste sono tra le più famose e apprezzate del pianeta. Ben 243 km di strada che costeggiano l’oceano passando attraverso prati verdi dove pascolano decine mucche e centinaia di pecore, spiagge e scogliere di calcare e arenaria che l’erosione ha trasformato in sculture.
L’attrazione più conosciuta sono i dodici apostoli, una serie di faraglioni di pietra staccatosi al largo della costa australiana del Port Campbell National Park. Oggi ne sono rimasti solo otto.
Su questa strada che conduce ad Adelaide non è per nulla improbabile incontrare koala sui rami degli alberi o vedere canguri saltare liberi nei campi.

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Da Adelaide traghetto a Kangaroo Island dove la natura fa da padrona! Il mio consiglio è di non perdervi Seal Bay, dove si possono vedere a occhio nudo alcuni leoni marini talmente teneri da desiderare di portarne a casa uno!
Altra attrazione irrinunciabile è Remarkable Rocks, considerata un’arte a cielo aperto grazie alle strane forme delle sue rocce formatasi in migliaia di anni di erosione di vento, pioggia e onde del mare.
Admirals Arch è inaccessibile in carrozzina. Ci sono molti altri punti da considerare se si decide di recarsi su quest’isola, ma quello che più mi è rimasto nel ricordo e nel cuore sono gli animali. Solo nella regione del Queensland è possibile prendere in braccio un koala, ma a Kangaroo Island si può dar loro da mangiare e accarezzarli. E’ un po’ come coccolare morbidosi peluches.

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Una vastissima area del centro Australia è ricoperta dal deserto rosso: Kings Canyon, Monti Olgas e Uluru ne fanno parte risultando il chiodo fisso di ogni viaggiatore non per caso. Uluru, conosciuto anche come Ayers Rock, è un luogo sacro per gli aborigeni amangu. Questo monilite alto 867 metri fuoriesce dal deserto per circa 350 metri, mentre tutto il resto è sommerso al di sotto del bush. E’ uno dei posti più emozionanti che io abbia visitato! Lo spettacolo dei colori che cambiano in ogni momento della giornata rende Uluru magico e allo stesso tempo unico.
Da non perdere il tramonto e l’alba, quando i colori del cielo si mescolano con quelli della terra.

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Proseguendo la Stwart Hwy verso nord si attraversano il parco nazionale Kakadu, con le gallerie d’arte aborigene e le paludi colme di coccodrilli e uccelli migratori e il Litchfield National Park con le sue spettacolari cascate ed i termitai giganti. Da qui si raggiunge facilmente Darwin, la capitale dell’Australian Northern Territory, un vero paradiso sulla terra. Peccato il divieto di balneazione a causa degli squali e delle jellifish, meduse letali.
Il mio viaggio non poteva che concludersi nel Queensland, lo stato del sole che gode di temperature e clima perennemente estivi. Inoltre è l’unica regione al mondo a racchiudere ben due patrimoni naturali mondiali: la foresta pluviale e la barriera corallina.

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IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Imperdibili
Bondi Beach
, rinomata spiaggia situata a sette km dal centro di Sydney dove i surfisti inseguono le onde con le loro tavole da surf fino al calare del sole.
Terme di Mataranka, spettacolari piscine termali naturali nel bel mezzo del deserto. Conservano una temperatura costante di 34 gradi e sono gratuite.
Navigare la palude del Kakadu National Park dove si possono ammirare da vicino i coccodrilli e dove uccelli e ninfee fanno da cornice all’ambiente circostante.
Una giornata alla scoperta della Daintree Rainforest, foresta pluviale da cui hanno preso spunto i creatori di Avatar.
A Kape Tribulation la finissima sabbia bianca e l’azzurro dell’oceano si fondono con il verde della foresta.
Whale Whatching, avvistare le balene in barca. Partenza da Cairns verso la barriera corallina dove lo spettacolo del salto delle balene è impagabile!

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Curiosità
Sono in molti a rubare i frammenti di roccia appartenente all’Uluru e Kata Tjuta National Park o a raccogliere un po’ di sabbia rossa da portare a casa come souvenir. Ma non tutti sanno che una leggenda narra che i ladruncoli si possono imbattere in una serie di eventi sfortunati, essendo quei luoghi sacri agli aborigeni anangu. I turisti che si pentono o che vengono a conoscenza di questa leggenda rispediscono al mittente il materiale preso, sperando in una sorta di purificazione. Le guardie del parco smantellano ogni giorno scatole piene di sassi rossi e terra da rimettere al loro posto.

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Cosa mangiare
In Australia è abbondante il pesce e la carne. I barbecue sono all’ordine del giorno tanto che non sono comuni solo nelle abitazioni, ma esistono postazioni pubbliche un po ovunque dove  gustare all’aria aperta la carne fresca. Mentre i turisti hanno in testa l’immagine del canguro che saltella ovunque, i locali amano gustare la carne di questo animale che è comunemente usata nella loro dieta e facilmente trovabile nei menù dei ristoranti.
Piatto di pesce rinomato è il barracuda, cucinato in tutte le salse! Ovviamente anche il fish and chips va per la maggiore. Ai buongustai consiglio il The Lot, maxi hamburger a più strati farcito con ogni ingrediente richiesto.

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Dove dormire
The Grace Hotel a Sydney, con camere in stile art déco degli anni 20, ristorante e piscina panoramica.
Desert garden hotel ad Ayers Rock, circondato da giardini e da piante locali. Dispone di camere climatizzate con balcone e, per alcune, con vista sull’Uluru.
Novotel Cairns Oasis Resort, a due minuti a piedi dalla spiaggia, dal centro città e dal casinò.

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”