ARGENTARIO: UNO SCRIGNO VERDE SUL MARE

ARGENTARIO: UNO SCRIGNO VERDE SUL MARE

Scritto da Giovanni Scotti on . Postato in Itinerari, Weekend

PROFUMO ACUTO DELLA MACCHIA MEDITERRANEA, PANORAMI SCONFINATI SUL BLU E SULLE ISOLE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ARCIPELAGO TOSCANO, MEMORIE STORICHE  E VILLE ESCLUSIVE

Argentario. Italia.
Oggi non parliamo delle città d’arte della Toscana o delle colline senesi, ma dell’Argentario compreso nella provincia di Grosseto.

L’Argentario è stato una delle mete del turismo esclusivo di regnanti ed intellettuali. Ricordiamo, ad esempio, che la regina Giuliana d’Olanda era solita trascorrere a Porto Ercole le sue vacanze estive nella villa L’Elefante felice, e l’ex Re d’Egitto, Faruk, e la principessa Soraya partecipavano a feste nelle ville più belle, consacrando ufficialmente l’Argentario come “il promontorio dei re”.

A Porto Ercole, ad esempio, tra il 1954 e il 1956, è vissuto lo scrittore statunitense Robert Penn Warren, premio Pulitzer. Negli anni Sessanta, poi, l’Argentario è stato meta di attori e registi, come, ad esempio, Anita Ekberg, Ava Gardner, Sofia Loren, Gregory Peck, Frank Sinatra, Charlie Chaplin. In anni più lontani in Argentario è arrivato anche Caravaggio, che, braccato e colpito dalla pena capitale, approdò a Porto Ercole, dove, dopo due giorni di agonia in ospedale per pellegrini, morì.

Oggi tutto l’Argentario mantiene il suo fascino di luogo riservato per un turismo di nicchia pronto ad immergersi fra cipressi e pini marittimi, siepi di bouganvillee viola e rosse, ginestre e gelsomini, che nascondono ville immerse nel verde e rivelano improvvisi squarci sul mare.

Non ci sono grandi spiagge affollate, ma calette dove si arriva in barca o con stradine ripide, strapiombi di roccia, dopo aver lasciato la macchina in alto lungo le strade panoramiche, che permettono di scorgere torri di avvistamento e panorami sconfinati.

Il punto più alto del Monte Argentario è considerato l’Eremo dei Passionisti, dal quale si contempla la visione intera della laguna di Orbetello percorsa dalle sue tre sottili strisce di terra. La lingua di terra al centro si allarga all’improvviso formando la città di Orbetello, circondata dallo specchio d’acqua che, al tramonto, diventa rosa, come i fenicotteri che per alcuni mesi dell’anno si fermano qui, rendendo la laguna davvero affascinante.

Orbetello presenta ancora mura possenti e monumenti che ricordano il suo passato di città etrusca, romana, di ricca abbazia medievale e formidabile capitale dello Stato dei Presidios spagnoli per 200  anni, vale a dire dal Cinquecento al Settecento.

Le altre due lingue di terra, i cosiddetti Tomboli di Giannella e di Feniglia ci ricordano che l’Argentario, in origine, era un’isola verde, ricongiunta poi al continente attraverso questi accumuli di terra e di sabbia. La Feniglia, in particolare, Riserva forestale dal 1971, presenta un bellissimo cordone di dune sabbiose sul mare, una pineta profumata che la percorre in lunghezza e casotti di avvistamento sulla laguna, dove si possono trascorrere ore ad osservare uccelli e paesaggio.

I due centri dell’Argentario sono Porto Ercole e Porto Santo Stefano, nati come paesi di  pescatori e maestri d’ascia, abili artigiani capaci di costruire legni per la navigazione lungo le rotte più diverse. Ancora oggi numerosi cantieri tramandano questa capacità e producono imbarcazioni per il turismo nautico,

Porto Santo Stefano é il centro più grande. Dominato dalla Rocca spagnola, è disposto a gradoni di case colorate intorno al porto turistico e commerciale da cui partono i traghetti per le isole dell’Arcipelago toscano.

Porto Ercole, invece, è il centro più elegante e anche più riservato dell’Argentario, scelto storicamente dai villeggianti con ville esclusive nascoste nel verde e dai giocatori di golf, appartenenti alla high society. Nel porticciolo di Porto Ercole, antico borgo marinaro, ogni giorno arrivano le barche dei pescatori, i moli profumano di mare, e le case del borgo vecchio conservano i colori tradizionali. La zona che consigliamo di esplorare è proprio il borgo vecchio, arrampicandosi per vicoli e scalette, tra vasi di fiori, agavi e ginestre, seguendo il cosiddetto “Percorso Caravaggio”. Sulla piazzetta di Santa Barbara, che si affaccia alta sul porto si apre il Palazzo del Governatore del 16º secolo.

Da Porto Santo Stefano, come anticipato, partono le escursioni per le sette isole (Elba, Capraia, Giannutri, Giglio, Gorgona, Montecristo, Pianosa) che fanno parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano, Riserva di Biosfera Isole di Toscana MAB Unesco, il più grande parco marino d’Europa (60.000 ettari di mare protetto), l’unico parco di sole isole in Italia. Il simbolo del Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano, ci piace sottolinearlo, è un gabbiano dal becco rosso che allude alla speranza di futuro e di protezione per tutte le specie vegetali ed animali in pericolo.

Tra le sette isole, definite “perle di Venere”, frutto di una storia geologica complessa e affascinante, noi abbiamo visitato Giannutri, la penultima per grandezza, che si trova ad un’ora di traghetto d Porto Santo Stefano.

Nell’isola il trekking con guida porta a scoprire angoli di paradiso profumati e colorati, ricchi di una incredibile varietà di flora mediterranea, come, ad esempio lentischio, rosmarino,  menta, lavanda, euforbia. Sullo sfondo dei sentieri si scorge sempre un incredibile mare blu dove dondolano motoscafi e barche a vela. La passeggiata, ideale in primavera e in settembre per evitare la calura estiva, porta al gioiello di Giannutri, vale a dire la Villa Romana del I secolo D.C della famiglia dei Domizi Enobarbi, a cui apparteneva anche Nerone, un tempo quartier generale per la sosta dei velieri e per l’otium.

Qui colonne di marmo e capitelli, frammenti di muri, costruiti nella tipica tecnica dell’opus reticulatum romano, cespugli verdi, fiori gialli accolgono il turista avendo come sfondo lo splendore del Tirreno di cui, dalla terrazza della villa, si gode uno spettacolo indimenticabile.
Info: www.islepark.itwww.isoleditoscanamabunesco.it

L’alloggio in Argentario – Gli hotel sono a misura del luogo: piccoli tesori, nascosti nel verde, riservati, di grande charme.

Il Boutique Hotel Torre di Cala Piccola, circondato da un vasto parco, offre una posizione spettacolare a picco sul mare: Solo 53 camere e suites arredate in uno stile sobriamente elegante e dislocate in unità immerse nella vegetazione rigogliosa. Un’antica torre spagnola con un grande giardino alberato domina il bar all’aperto, la piscina a sfioro, da godere al tramonto, con vista sul Giglio e Giannutri. Nel ristorante su una splendida terrazza a picco su Cala Piccola, si possono gustare le prelibatezze dello chef:  materie prime freschissime, una  cucina toscana  unita alle tecniche più innovative, ampia scelta di vini italiani con una particolare selezione di quelli toscani. Nel piccolo shop si può trovare il meglio dell’artigianato locale: vini, oli, marmellate, pelletteria, prodotti beauty della linea “Prima Spremitura” di Idea Toscana a base di olio extra vergine di oliva “Toscano IGP” biologico. (Info, prenotazioni. www.torredicalapiccola.com)

Il Mercure Argentario Hotel Filippo II, gestito dalla Six Hotel & Resorts, è una splendida struttura a Porto Santo Stefano, simbolo di un’accoglienza ispirata alla riservatezza e a servizi di altissimo livello. La vista panoramica domina il paesaggio lasciando senza fiato per l’incanto, una piccola baia privata attrezzata permette di godere al meglio del sole e del relax, di perdersi nell’azzurro del mare cristallino o salpare dal pontile alla volta di imperdibili immersioni in collaborazione con i diving locali. Altrettanto suggestiva l’ampia piscina che offre una vista davvero ineguagliabile e la sensazione di dominare l’arcipelago. L’atmosfera della location è calda e accogliente così come i toni e i colori delle 9 suite, raccolte ed eleganti, e dei 24 spaziosi appartamenti che richiamano quelli tipici delle terre della Toscana e che rendono ancora più piacevole il soggiorno in questo luogo. Nell’elegante ristorante “La Terrazza” con uno spettacolare affaccio sul mare, ci si può calare in una autentica esperienza di gusto all’insegna della tradizionale cucina toscana, in particolare quella marinara. (Info, prenotazioni: www.hotelfilipposecondo.it).
Foto Giovanni Scotti

Giovanni Scotti

Come giornalista sono nato nel settore giuridico, che era il mio settore professionale. Poi ho ampliato i miei interessi alle novità tecnologiche, alla salute ed al turismo. Ora, sempre alla scoperta di novità in un mondo in evoluzione, dopo aver lavorato per diversi anni per riviste del settore cartaceo, continuo a collaborare come giornalista freelance con varie testate on line, in alcune delle quali sono anche responsabile di rubriche. Dirigo il periodico on line www.focus-online.it