Per chi ama la cultura tedesca e i paesaggi della Germania, una delle mete imperdibili è Dortmund. Molto spesso sottovalutata dagli itinerari principali, la città più grande della Ruhr è invece una perla tutta da scoprire ed è in grado di stupire grazie al suo interessante mix di tradizione e modernità.
Dortmund, Germania.
Ottava città tedesca per numero di abitanti, Dortmund, a differenza degli altri insediamenti della Regione, ha una lunghissima storia iniziata nell’882 d.C., anno a cui risalgono le prime testimonianze della sua fondazione.
Quella che è nata oltre mille anni fa, e diventata capitale della siderurgia tedesca fino alla metà del ventesimo secolo, è oggi uno dei migliori esempi al mondo di riconversione economica. Chiuse le miniere di carbone e le fabbriche, Dortmund è stata infatti protagonista di un cambiamento epocale che l’ha trasformata in uno dei principali centri tecnologici della Germania moderna: basti pensare che l’insieme delle nuove aziende di alta tecnologia, specializzate in microsistemi e nanotecnologia medica ha dato vita al TechnologiePark Dortmund (inaugurato nel 1980) che oggi da lavoro a oltre 10.000 persone.
Uno sviluppo che ha favorito la nascita di importanti centri universitari senza dimenticare l’impatto ambientale: quella della Ruhr è infatti una delle città tedesche più verdi e metà del suo territorio è occupato da boschi, fiumi, laghi, e suggestivi parchi come il Westfalenpark e il Rombergpark.
Nonostante i profondi cambiamenti degli ultimi anni, c’è una costante a Dortmund: l’amore dei suoi abitanti per il calcio e per il BVB 09 Dortmund in particolare. Di casa nello stadio della Wesfalia (oggi ribattezzato Signal Iduna Park), la squadra giallonera è tra le più spettacolari in Europa e in questa stagione sta facendo molto bene: dopo aver rispettato i pronostici che la vedevano favorita negli ultimi due turni con Stoccarda ed Hertha è infatti tornata in testa alla Bundesliga e si sta giocando il titolo con il Bayern Monaco.
Molte anche le attrattive per gli amanti della natura e della cultura. Per i primi ci sono due tappe obbligatorie: il sentiero “Rotharsteig” introduce nella suggestiva “via dei sensi” e i 1400 chilometri che compongono le 37 piste ciclabili cittadine. Per i secondi c’è l’imbarazzo della scelta. Sono ben tre le chiese medievali in città: St. Petri, con i suoi 30 rilievi dorati dedicati alla passione di Cristo, St. Marien che custodisce l’altare del maestro locale Conrad von Soest e il campanile di St. Reinoldi che offre una vista mozzafiato sul centro della città.
Da non perdere, infine, l’offerta musicale della Filarmonica della Westfalia che nel nuovo salone dei concerti Konzerthaus offre esperienze artistiche di livello altissimo.
Photo by DortmunderWestfront / CC BY 4.0




