A Milano la prima dell’Alta Langa”

A Milano la prima dell’Alta Langa”

Scritto da Elisabetta Paseggini on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

A Milano la prima dell’Alta Langa”

Nella suggestiva atmosfera neoclassica di Palazzo Serbelloni a Milano, in scena tutte le declinazioni delle “alte bollicine piemontesi” di Alta Langa: bianco, rosato, brut, pas dosé, riserva, grandi formati, per una denominazione sempre più in crescita, in una serata all’insegna del successo.

Milano, Italia.
Palazzo Serbelloni a Milano ha ospitato “La Prima dell’Alta Langa”, la grande degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio Alta Langa.
L’evento ha consentito di assaggiare 67 diverse cuvée dei produttori del Consorzio: tutte le declinazioni delle “alte bollicine piemontesi” di Alta Langa, bianco, rosato, brut, pas dosé, riserva, grandi formati.
Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno attirato al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) oltre 1500 addetti ai lavori provenienti in gran parte dal Nord Ovest, il Consorzio Alta Langa ha deciso di organizzare l’evento nella capitale meneghina per favorire l’incontro in particolare con gli operatori del Centro-Nord.
Nel programma della manifestazione due masterclass gratuite della durata di 45 minuti ciascuna.

L’Alta Langa in cinque calici guidata da Sandro Minella. Un Pinot nero 100%, uno Chardonnay 100%, una cuvée di Pinot nero e Chardonnay, un rosato e una riserva: cinque calici di Alta Langa Docg per raccontare storia, caratteristiche e disciplinare di produzione della denominazione.
Analisi sensoriale del Tartufo Bianco d’Alba e Alta Langa Docg in collaborazione con Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Centro Nazionale Studi Tartufo e guidata da Isabella Granicolo. Nelle colline piemontesi a ottobre si respira il profumo del Tartufo Bianco d’Alba, portando con sé il piacere di una tavola imbandita con piatti straordinari, vini pregiati e il più nobile tra i tuberi. La masterclass dedicata al Tuber magnatum Pico o Tartufo Bianco d’Alba, ha rappresentato un piccolo viaggio nell’analisi sensoriale. Un esperto ha condotto nel mondo del tartufo, narrandone le caratteristiche, descrivendone i particolari e magari sollevando alcuni dei numerosi veli che avvolgono questo prodotto. Al termine della masterclass la promessa mantenuta dell’abbinamento perfetto tra Alta Langa Docg e Tartufo Bianco d’Alba.
I partner del Consorzio Alta Langa sono Eurostampa e Verallia.
I partner tecnici dell’evento sono Lurisia, Nocciole d’Elite, Mario Fongo, Caseificio dell’Alta Langa, Agrimontana.

L’ALTA LANGA DOCG È LO SPUMANTE BRUT STORICO DEL PIEMONTE
Una denominazione dalla produzione contenuta, con una storia molto lunga: fu il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, fin dalla metà dell’Ottocento, nelle “Cattedrali Sotterranee”, dal giugno 2014 riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco.
È fatto di uve Pinot Nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi. Esclusivamente millesimato, riporta sempre in etichetta l’anno della vendemmia.

LE TERRE DELL’ALTA LANGA DOCG. Una terra che raccoglie l’eredità conservata dagli avi, mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali come è avvenuto invece nelle basse colline. L’Alta Langa è una zona preziosa, fragile, da sostenere, in cui salvaguardare la biodiversità.

IL CONSORZIO ALTA LANGA. Quello dell’Alta Langa è oggi un Consorzio molto attivo: viticoltori e produttori sono coinvolti nello sviluppo di un vino, di una denominazione e di un territorio. Tutti legati da una grande scommessa: quella di un vino che non sarà pronto prima di sei anni dall’impianto e che per questo deve necessariamente essere un vino importante.Altre info su www.altalangadocg.com

Credits: Consorzio Alta Langa / Lavezzo Studio

Elisabetta Paseggini

Elisabetta Paseggini

Giornalista, milanese doc. I viaggi, l'arte del cibo, la nightculture sono la mia vita. Dall’esperienza di cittadina del mondo ho imparato a cogliere il bello, le mode, le tendenze