
Quattro percorsi per soddisfare tutti i gusti: la “Grande prosa”; “Altri percorsi”; “Grandi Eventi”, con il ritorno di Vittorio Sgarbi e compagnie di danza internazionali nonché il gran galà, ideato dalla monzese Monica Perego, nel giorno della Festa della donna; “Cabaret Manzoni”, con otto irresistibili comici. Appassionatissima e competente la direttrice artistica Paola Pedrazzini.

Monza, Italia.
Inaugurata, giovedì 24 ottobre sera, la stagione 2019/2020 del Teatro Manzoni. Non convenzionali le scelte della direttrice artistica Paola Pedrazzini: centrali i temi della follia e del metateatro. Il percorso “Grande prosa” comincerà con lo spettacolo “Vincent Van Gogh – L’odore assordante del bianco”, con il volto televisivo Alessandro Preziosi, protagonista ma anche coproduttore, che ha creduto molto in questo progetto e lo porta in scena con intensità. Poi sarà la volta del “Don Chiscotte”, con Alessio Boni, che ha coinvolto personalmente nella produzione Francesco Niccolini, e partecipa anche alla regia: un poema eroicomico, dove visione e fantasia la fanno da padrone. Andrà poi in scena “Arsenico e vecchi merletti”, adattamento della commedia teatrale di Joseph Kesserling, che debuttò con enorme successo a Broadway, con le grandi Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, muse di Ronconi e Streler, per la prima volta insieme. Il quarto spettacolo sarà “La Locandiera”, di Goldoni, con Amanda Sandrelli; la produzione Arca Azzurra Teatro rivoluzionerà il ruolo femminile: Mirandolina emergerà quale donna forte, decisa, di grande operosità. Sarà poi il momento di una versione molto particolare di “Romeo e Giulietta – Nati sotto contraria stella” con degli insoliti Ale e Franz; drammaturgia e regia sono affidate a Leo Muscasto, regista di prosa e lirica; uno spettacolo profondamente metateatrale, dove le vicende personali dei protagonisti si insinuano fra le battute di Shakespeare, con un risultato esilarante. Sarà poi di scena Massimo Dapporto, il volto del “padre di famiglia” italiano, protagonista di molte fiction e film per la televisione, nel noto spettacolo “Un borghese piccolo piccolo”, tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami, autore anche de “La vita è bella”. Poi lo spettacolo “I Promessi Sposi alla prova”, di Giovanni Testori, autore originario di Novate Milanese, profondamente legato, come Manzoni, alla religione cattolica, ma anche altrettanto combattuto al riguardo. E infine lo spettacolo “Ditegli sempre di sì”, della compagnia Luca de Filippo, l’unica autorizzata a interpretare i testi del celebre Eduardo, di ritorno al Manzoni.
Non di meno valore saranno i percorsi “Cabaret Manzoni”, “Eventi speciali”, con grandi appuntamenti di musica, cultura e danza e “Altri percorsi”, con “La levatrice del cuore – lettere di genitori e figli adottivi”, con Maria Amelia Monti, mamma di pancia e mamma di cuore, sul tema dell’adozione; “…Mentre rubavo la vita”, con Monica Guerritore e Giovanni Nuti, sulla poesia di Alda Merini; “Della madre” con Mario Perrotta e Paola Roscioli, e la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati; “Camillo Olivetti – alle radici di un sogno”, spettacolo cult di Laura Curino.
“Sono molto contenta del risultato e del lavoro svolto anche quest’anno – spiega Paola Pedrazzini – ringrazio il sindaco Dario Allevi e l’assessore alla cultura Massimiliano Longo, interlocutore sempre positivo e attento”. Il sindaco ha accennato ai lavori di ristrutturazione interna al teatro già incominciati e ha annunciato che stanzierà 4/5 milioni di euro per la rimozione dell’amianto dal tetto, il rifacimento della caldaia, dell’impianto di condizionamento, infine dei camerini, delle poltroncine e del palcoscenico. “Per restituire rinnovato, ai suoi appassionati spettatori e abbonati, il “loro” teatro, nel centro storico di Monza“.
Ha concluso la serata la musica del “Giulia Malaspina Quintet”, che ha proposto brani composti dalla giovane pianista originaria di Monza, e suoi arrangiamenti in chiave jazz e groove latino, di celebri canzoni della tradizione italiana e americana. Bravissimi i musicisti Luca Meneghello, Pasquale Fiore, Marilena Montenore e Jossy Botte.
Testo e foto Elena Borravicchio
Per informazioni:
Teatro Manzoni Monza
Tel. 039.386500
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