
Un viaggio alla scoperta dello Yorkshire attraverso una varietà incredibile di atmosfere e panorami, regalando l’occasione di scoprire il volto più autentico dell’Inghilterra.
Gran Bretagna.
La più grande cattedrale medievale gotica del Nord Europa, una creatura maestosa dalla bellezza disarmante; paesini fermi nel tempo adagiati sulle pendenze di una campagna idilliaca; strade che serpeggiano verso l’infinito sulla terra drammatica e spettacolare della brughiera; i resti carichi di mistero di un’antica abbazia in cima ad una scogliera e lo spirito di Robin Hood che aleggia tra i vicoli e i cottage di un villaggio affacciato sul mare.

Lo Yorkshire è tutto questo e molto altro ancora, e un viaggio alla sua scoperta attraversa una varietà incredibile di atmosfere e panorami, regalando l’occasione di scoprire il volto più autentico dell’Inghilterra.
Racchiusa in una cinta muraria lunga oltre tre chilometri, York venne fondata in epoca romana e appare ancora oggi come una città roccaforte. L’impressione di trovarsi in un punto strategico per sorvegliare il territorio circostante è immediata quando si cammina lungo le imponenti mura medievali della città, che vi consigliamo di percorrere almeno in parte prima di scoprire il cuore di York.
All’ombra della cattedrale si trova la Treasurer’s House, che venne acquistata dall’industriale Frank Green per farne lo scrigno della sua ricca collezione di mobili, oggetti pregiati, quadri e arredi. L’elegante dimora è una sorta di museo della casa: le stanze riflettono varie epoche stilistiche, disegnando un percorso un po’ straniante e bizzarro ma di grande interesse nella storia del gusto in fatto di arredamento e design. Respirate la quiete del delizioso giardino della casa prima di dirigervi verso la cattedrale, il gioiello della città.

Noto come York Minster, questo capolavoro di architettura gotica incute un senso di riverenza e profonda meraviglia di fronte alla sua bellezza e alla sua mole. La costruzione, iniziata nel 1220 e completata dopo 250 anni di lavori, mostra le diverse fasi dello stile che la caratterizza, il gotico primitivo, il gotico ornato e il gotico perpendicolare. Tre magnifiche torri segnano il profilo della cattedrale – due di queste ne inquadrano la facciata ad Ovest – e se circumnavigando l’esterno gli occhi sono abbagliati dalla ricchezza delle decorazioni e dall’eleganza delle linee, l’interno è altrettanto sbalorditivo. L’ampio respiro della navata centrale toglie il fiato con la sua tensione luminosa verso l’alto e una serie di vetrate stupende, tra cui la Great Western Window, la Rose Window e la Five Sisters’ Window, potrebbero essere osservate per ore nella loro moltitudine di dettagli e straordinaria leggerezza. Sul Kings’ Screen sono scolpite le figure di quindici re inglesi e la scoperta di antiche fondamenta romane sotto la cattedrale ha portato alla creazione di un museo sotterraneo dove fare un viaggio nella storia della città.

Uscendo dal lato meridionale di York Minster noterete la statua di Costantino il Grande, che fu proclamato imperatore proprio a York, e potrete imboccare la vicina The Shambles, strada acciottolata che un tempo ospitava le macellerie della città e che è oggi una delle vie medievali commerciali meglio conservate in Europa. In alcuni punti vedrete gli edifici, con le caratteristiche geometrie lignee sulle facciate, sporgersi verso l’interno quasi a toccarsi, e troverete lungo la via gioiellerie e negozi di vestiti, prodotti in pelle, oggetti d’arredo, antiquariato e dolci.
Da questo punto iconico della città si può proseguire poi verso un altro simbolo di York, il National Railway Museum, meta imperdibile soprattutto per gli amanti dei viaggi su rotaia. Il più grande museo al mondo dedicato ai treni, questo luogo conserva una collezione strepitosa di convogli d’epoca e racconta oltre 300 anni di storia ferroviaria. Tra i treni più suggestivi ci sono il Mallard, gloriosa creatura blu che ha stabilito il record di velocità delle locomotive a vapore nel 1938, e The Flying Scotsman, che iniziò a collegare Londra ed Edimburgo nel 1862. Visitate il museo e potrete sognare un viaggio su un lussuoso e raffinato convoglio d’epoca o immaginare l’emozione di chi salì a bordo dei primissimi treni mai costruiti. L’esperienza è resa ancora più speciale da una ricca raccolta di libri, foto storiche, poster, insegne, arredi e dipinti che testimoniano l’evoluzione del treno nel corso dei secoli e la sua capacità di ispirare il mondo dell’arte.

Tra gli altri luoghi d’interesse a York ci sono i Museum Gardens, con i resti suggestivi di St Mary’s Abbey, il Museo del Castello e la Merchant Adventurers’ Hall. A seconda del tempo che avete a disposizione potete scegliere se prolungare la visita alla città o ripartire verso la prossima meta.
Guidando tra dolci colline e campi che le coltivazioni di colza colorano di giallo brillante, arriverete a Pickering, un delizioso paesino che sembra fermo nel tempo e che in molti definiscono la porta verso le North Yorkshire Moors. Tra le sue vie troverete piccole macellerie, pescherie e negozi di frutta e verdura, proprio come una volta, e indugerete di sicuro di fronte alle vetrine di invitanti panetterie e pasticcerie.

Dopo aver passeggiato tra le stradine del centro storico, seguite le indicazioni per il castello di Pickering, del tipo motte and bailey, fondato sotto la dominazione normanna, e da lì potrete scendere verso la stazione dei treni. L’entusiasmo per questo mezzo di trasporto percorre tutto lo Yorkshire e qui la testimonianza dell’affetto nei suoi confronti è il fantastico treno a vapore che, se sarete abbastanza fortunati, vedrete sbucare dal passato in tutta la sua gloria sbuffante. Insegne, orologi, panchine, carrelli con vecchie valigie che sostano sui binari, ogni dettaglio ricrea con efficacia l’atmosfera degli anni Trenta. E la magia dell’epoca continua – soprattutto se non state viaggiando in auto e volete raggiungere con stile la prossima tappa – montando sul treno e godendovi la sua corsa attraverso i paesaggi delle North Yorkshire Moors fino a Whitby.
Per informazioni su orari e prezzi dei treni a vapore che partono da Pickering, e che offrono anche la possibilità di pranzare a bordo, consultate questo link: https://www.nymr.co.uk/.

Risalite quindi in auto e, partendo alla volta delle North Yorkshire Moors, vedrete il paesaggio cambiare: dopo una serie di villaggi incantevoli con bellissime case in pietra e una campagna idilliaca dove pascolano mucche, cavalli e pecore, il panorama assume un volto selvaggio. La brughiera, col suo tappeto bruno di marroni che virano sul rossiccio o scolorano nel giallo paglia, i cespugli bassi, qualche alberello solitario che spunta qua e là e le drammatiche discese e salite, ha un carattere ruvido, primitivo. La desolazione e la tristezza che comunicano queste terre si sovrappone ad un senso di libertà, di spazio infinito, dove la sola compagnia degli elementi naturali distende l’anima. Lungo la strada che serpeggia attraverso il North Yorkshire Moors National Park riscoprirete il piacere della guida e dovrete combattere molto probabilmente contro un vento feroce per scendere dalla macchina e trovare il punto migliore da cui osservare il paesaggio che si stende intorno a voi.
In queste zone procedere lasciandosi guidare dall’istinto può regalare scorci inaspettati che tolgono il fiato e sono diversi i villaggi sulla costa in cui vale la pena fermarsi, scendendo da Skinningrove verso Whitby. È quest’ultima, però, la meta che vi consigliamo di segnare sulla vostra mappa.

La cittadina affacciata sul mare è un luogo che profuma di storia e leggenda. Qui il Capitano Cook studiò da marinaio; potrete visitare un museo dedicato al famoso esploratore e ammirarne la statua rivolta verso il mare che, insieme ad un’arco di ossa di balena, contraddistingue la scogliera occidentale. Da questo punto si vedono l’Abbazia di Whitby e la chiesa di St Mary, tratti caratteristici del profilo della città e fonte d’ispirazione per il capolavoro di Bram Stoker ‘Dracula’. Prendetevi qualche momento per osservarle da lontano, con la schiera di casette abbarbicate sui fianchi del fiume Esk ai loro piedi, e arrivateci poi salendo i celebri 199 gradini che portano in cima alla scogliera orientale.
L’antica abbazia benedettina risale al VII secolo e, vittima della dissoluzione dei monasteri voluta da Enrico VIII, cadde in rovina nel 1540. I suoi resti rimasero un punto di riferimento per i naviganti e si innalzano con il fascino arcano di un pezzo di storia lontana che ha vinto la battaglia col tempo. La proverbiale variabilità del meteo inglese potrebbe regalarvi l’opportunità di vedere l’abbazia abbagliante e maestosa toccata dai raggi del sole e di osservarla cambiare repentinamente volto sotto un cielo di nuvoloni scuri, diventando spettrale e misteriosa.
Il cimitero della vicina chiesa di St Mary, che con le sue forme solide e la sua collocazione in cima alla scogliera fa pensare ad una vedetta che scruta il mare, è l’ambientazione di una scena di ‘Dracula’ e un punto panoramico perfetto per abbracciare con lo sguardo Whitby dall’alto.

Scendendo verso il centro della cittadina, una passeggiata tra strade vivaci e affollate di turisti offre spunti per uno shopping originale nelle tante gallerie d’arte, negli studi di fotografi e nei negozi di artigianato locale, in particolar modo di gioielli creati con la Whitby Jet, pietra conosciuta anche come ambra nera.
Col mare al vostro fianco, continuate il viaggio e in un quarto d’ora di macchina arriverete in un villaggio pittoresco il cui nome ha il potere di stimolare la fantasia ed evocare atmosfere avventurose. Robin Hood’s Bay avrebbe ospitato secondo la leggenda un episodio tra le tante gesta del fuorilegge dal cuore nobile; si narra infatti che qui Robin Hood affrontò dei pirati francesi venuti a derubare i pescatori del villaggio, riuscendo ad avere la meglio e a restituire il maltolto agli abitanti.
Lasciate la macchina nel parcheggio vicino al Victoria Hotel e scendendo lungo una stradina ripida e tortuosa entrerete in un labirinto di vicoli acciottolati che si diramano in ogni direzione, e che erano funzionali al contrabbando di cui il paesino divenne un centro particolarmente attivo nel XVIII secolo. Cottage deliziosi stanno stretti l’uno all’altro, sporgendosi coraggiosamente verso il mare aggrappati al bordo della costa, e piccole barche riposano vicino alla spiaggia, che nell’abbraccio della sua forma semicircolare accoglie quieta l’incessante andare e venire delle onde.
Il panorama spettacolare della costa che sale e scende, avanza e si ritrae, allungandosi a perdita d’occhio, è lo scenario incontaminato di una lunga passeggiata che si può intraprendere per raggiungere Ravenscar o di una cavalcata, sia per cavallerizzi esperti che per principianti, organizzata dal Farsyde Riding Centre.
Dove dormire:
Il Wolds Village è un B&B raffinato che insieme ad un ristorante, una tea room, una galleria d’arte e un negozio di artigianato ricrea una sorta di villaggio in miniatura. Le stanze sono arredate con estrema attenzione ai dettagli secondo stili di epoche diverse – Gotico Vittoriano, Tudor, Georgiano, Vittoriano, Art Déco e Art Nouveau – che rendono la permanenza un’esperienza suggestiva. La struttura è situata in posizione ideale per visitare York e risalire verso le North Yorkshire Moors.
Wolds Village
Manor Farm,
Bainton
YO25 9EF
Yorkshire
www.woldsvillage.co.uk
Dove mangiare:
Per gustare piatti semplici ma creativi preparati con prodotti locali pranzate al Café No8 Bistro, a York. A Whitby, invece, fate un salto da Hadley’s per una generosa porzione di fish and chips, mentre a Robin Hood’s Bay prendete una tazza di tè e una fetta di torta al Victoria Hotel; con il sole vale la pena sedere nel giardino esterno per godere della vista mozzafiato sulla baia, ma l’atmosfera calda e accogliente delle sale interne è altrettanto piacevole.
Café No8 Bistro,
8 Gillygate,
York
YO31 7EQ
http://www.no8york.co.uk
Hadley’s,
11 Bridge Street,
Whitby
YO22 4BG
www.hadleysfishandchips.co.uk
Victoria Hotel,
Station Road,
Robin Hood’s Bay
YO22 4RL
www.victoriarhb.com
Info: : www.visitbritain.com
https://www.nymr.co.uk/.
Giulia Scianna
Foto: Scott Maloney






