Cosa fare a Bad Gastein, piccola e celebre località di villeggiatura nel Salisburghese meridionale, tra l’immensità della natura selvaggia delle Alpi e il ricordo delle vestigia di un passato glorioso, tra alcune delle più belle e particolari terme in Austria e gli antichi ed eleganti palazzi in stile Art Deco.
Bad Gastein, Austria.
I benefici delle acque termali di Bad Gastein sono conosciuti da secoli. Fonti documentali raccontano dell’esistenza delle terme a Bad Gastein già nel 1200. Federico III d’Asburgo venne in questi luoghi nel 1436, quando ancora non era imperatore del Sacro Romano Impero. Nel XIX secolo regnanti e politici, dalla principessa Sissi a Otto Von Bismarck, visitarono la valle di Gastein, facendone il proprio rifugio d’elezione sulle Alpi.
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Da rifugio delle élite a località turistica il passo è breve, ovunque. Così Bad Gastein divenne una delle più celebri località di villeggiatura del Vecchio Continente, luogo che fu regno dell’aristocrazia e della borghesia europea, che tra il XIX secolo e la prima parte del XX secolo veniva qui a a godere della speciale magia che si respirava tra queste montagne. In particolare nel periodo subito antecedente al primo conflitto mondiale, in quella “Belle Epoque” dove la potenza dell’Impero Asburgico era al suo apice.
Fu proprio la grandeur imperiale che contribuì al lancio internazionale della piccola località montana, grazie al progetto della Ferrovia dei Tauri, che prevedeva il collegamento diretto tra Vienna e Trieste, passando appunto per la valle di Gastein. La stazione di Bad Gastein, inaugurata nel 1905, aprì le porte al turismo internazionale. Migliaia di persone si riversarono tra queste montagne sconfinate, alla ricerca di una mondanità traslata nel cuore degli Alti Tauri. La classe agiata europea, gli intellettuali, i politici, i commercianti, venivano tra queste montagne a sciare, riposare, curarsi e ritrovarsi. Sorse un gran numero di hotel in magnifici palazzi Jugendstil, l’Art Deco tedesca, una vera kermesse di decori, grandiosità, eleganza e imponenza. Poi venne la guerra, e fu la fine di un’epoca. Con la sconfitta dell’impero asburgico anche Bad Gastein conobbe il declino. Gli hotel si svuotarono e il villaggio si trasformò in una città fantasma immersa in uno dei luoghi più spettacolari delle Alpi.
Oggi Bad Gastein si è risvegliata. Passeggiando tra le sue ripide e tortuose stradine, in mezzo a quei palazzi che ospitarono la gente bene di un mondo ormai scomparso, si avverte una certa fascinazione per una decadenza che dà il segno tangibile dell’impermanenza delle cose umane. Si osservano le cime, innevate d’inverno, verdi e rigogliose d’estate, e non si può non avvertire un senso di pace, di annullamento, di rassegnazione che diventa accettazione di fronte all’ineludibile destino dell’uomo.
È questo spirito che trasforma Bad Gastein in una vera oasi fuori dal tempo, sia che si scelga di vivere il wellness nei sei ambienti scavati nella roccia, all’interno delle Felsentherme, o nella galleria curativa Gasteiner Heilstollen, con le sue 17 sorgenti termali con acqua al radon, o ancora nei bagni termali degli hotel; sia che si opti per una vacanza attiva, con attività outdoor organizzate tutto l’anno, sciando, d’inverno, nel comprensorio dello Sportwelt Amadè, con i suoi 200 km di piste per sciatori e snowboarder, o godendosi la fresca estate alpina con escursioni di trekking e biking tra i boschi e le malghe circostanti. Oppure ancora volando con il Flying Waters per 300 metri sopra le cascate di Gastein su di una carrucola tirolese, facendo colazione nel fantascientifico rifugio in cima al Kreuzkogel o passeggiando sull’incredibile ponte sospeso sullo Stubnerkogel, 2400 metri d’altitudine, lungo 140 metri e considerato uno dei più alti al mondo nel suo genere.
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Per info gastein.com – Guida ufficiale Austria Turismo
Ivan Burroni
ivan@agendaviaggi.com





