La sedicesima edizione di Orticolario, intitolata “En rêverie”, invita a esplorare dimensioni oniriche tra piante bizzarre e installazioni immersive. Nello splendido scenario di Villa Erba, oltre 250 espositori celebrano il legame tra natura, arte e paesaggio attraverso percorsi sensoriali ed eventi culturali.
Como, Italia.

En rêverie è il titolo con cui si presenta quest’anno Orticolario, nella sua sedicesima edizione. Vuole infatti essere un invito a sognare a occhi aperti, a lasciarsi andare alla dimensione della fantasia e dell’illusione per poter creare con la mente, ma anche con il cuore, ciò che ancora non esiste, dando così vita a infiniti scenari possibili grazie a piante fa di poco fantastiche.

Un invito a sognare a occhi aperti
A ispirare lo scenario surreale di en rêverie sono specie vegetali che, per forma, colori o caratteristiche peculiari, sembrano provenire da un altro pianeta. Piante bizzarre, quasi aliene, che sorprendono per morfologie atipiche, strategie evolutive rare o meccanismi di sopravvivenza inaspettati come quelle di Phantasos, installazione botanica firmata da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo.

Specie vegetali insolite e installazioni immersive
E per condurci ad immaginare mondi oltre la soglia del reale ecco Cullami nella stanza del sogno, progetto in cui l’arte introspettiva di Alessandra Lanza incontra la forma di ipnosi dolce realizzata da Margherita Sartori / Studio Risuona che genera un luogo di ascolto profondo in cui l’individuo si riconnette alla propria essenza tramite brevi esperienze di ipnosi mentre contempla l’installazione dell’artista biellese.
Impossibile poi non sognare nel pazo galiziano allestito dall’Ente Spagnolo del Turismo. Si tratta di uno spazio che riproduce una antica dimora in cui la vegetazione, in particolare le camelie della Galizia, si intrecciano con mobili e oggetti che custodiscono la memoria di chi lo ha abitato.

Arte, paesaggio e artigianato a Villa Erba
Molte anche le performance, le esperienze e i laboratori con cui Orticolario e i suoi numerosi attori, più di 250 espositori italiani e internazionali – tutti attentamente selezionati – ci conducono alla consapevolezza del paesaggio tra piante rare, insolite e da collezione, oggetti d’artigianato e creazioni originali. Tutti celebrano una natura che si fa arte, un saper fare prezioso in uno scenario esclusivo, quello di Villa Erba, con anche appuntamenti culturali che coinvolgono esperti del settore, paesaggisti, agronomi, visionari.
Testo e foto a cura di Fabia Garatti




