Quando i boschi si tingono d’oro e rame, l’arco alpino diventa una galleria a cielo aperto. Tra Alto Adige e Tirolo, architetture contemporanee, memoria e wellness disegnano una nuova idea di montagna, da vivere lentamente.
Bolzano, Italia.
La montagna come opera da abitare
C’è un momento dell’anno in cui la montagna sembra cambiare linguaggio. L’aria si fa più limpida, i boschi virano verso l’oro e il rame e la luce autunnale scolpisce profili e architetture. È allora che Alto Adige e Tirolo rivelano una dimensione particolarmente affascinante: quella di una montagna capace di mettere in dialogo la forza della natura con il segno dell’architettura contemporanea.
Qui il viaggio non è soltanto movimento, ma esperienza sensoriale. Da una parte ci sono strutture dalle linee audaci, costruite con materiali contemporanei e talvolta sospese nel vuoto; dall’altra, borghi alpini, facciate in legno e tradizioni che continuano a custodire la memoria dei luoghi.
Ne nasce un equilibrio raffinato: l’architettura d’avanguardia non cancella il passato, ma lo interpreta e lo porta nel presente. Gli hotel diventano così ponti tra epoche, luoghi in cui design e identità alpina possono convivere senza perdere la propria autenticità.
È una montagna da osservare, certo, ma soprattutto da abitare.

Hotel Hubertus, la vertigine del wellness
Tra le Dolomiti altoatesine, a Valdaora, l’Hotel Hubertus*** ** ha costruito nel tempo un rapporto particolare con il paesaggio. La sua architettura sembra sfidare la gravità, ma senza mai volerla vincere: piuttosto, cerca un dialogo continuo con la montagna.
Nato come locanda di montagna, l’hotel si è trasformato progressivamente in un riferimento dell’ospitalità contemporanea, mantenendo però il legame con le proprie origini. La famiglia Gasser ne ha accompagnato l’evoluzione facendo dell’architettura e dell’innovazione una parte essenziale della propria identità.
È soprattutto il wellness a raccontare oggi questa trasformazione. L’area è stata completamente reinterpretata per diventare uno spazio immersivo, dove il paesaggio entra nell’esperienza attraverso una successione di saune, rituali e ambienti panoramici.
La nuova Sauna Eventi panoramica, con i suoi rituali scenografici, la biosauna con vista e il bagno di vapore, costruisce un percorso che va oltre la semplice idea di relax. La celebre Sky Spa Heaven & Hell, firmata dallo studio di architettura NOA di Bolzano, porta invece il concetto di sospensione a una dimensione quasi metafisica, giocando sui contrasti tra cielo e terra.
Il simbolo più riconoscibile resta la Sky Pool, sospesa a 12 metri dal suolo. Lunga 25 metri e dotata di fondo vetrato, amplifica la sensazione di nuotare nel vuoto. Un’esperienza in cui l’architettura non fa da cornice alla natura: ne diventa parte.
Anche il territorio circostante partecipa all’esperienza. I boschi, i sentieri e le vette del comprensorio di Plan de Corones offrono occasioni che vanno dalle escursioni all’alba alle attività più dinamiche, fino alla quiete dei momenti dedicati alla meditazione e ai bagni nella foresta.
Nel complesso, il resort dispone di 9 piscine e 9 differenti saune. Ma il benessere si estende anche alle camere affacciate sulle vette e ai piccoli rituali quotidiani: perché qui la montagna non è mai soltanto ciò che si vede dalla finestra.

Plunhof, quando la spa racconta la storia della valle
Se l’Hubertus interpreta la montagna attraverso la vertigine, il Plunhof Hotel****S, in Val Ridanna, ne racconta una dimensione più raccolta e silenziosa.
Qui il paesaggio accompagna il visitatore senza imporsi. Le giornate possono alternare escursioni panoramiche, tour in e-bike e momenti di assoluta quiete, mentre i boschi autunnali diventano quasi uno spazio mentale, oltre che fisico.
Il punto di partenza è un antico maso di famiglia, cresciuto nel tempo fino a diventare un indirizzo dell’ospitalità alpina. La sua evoluzione architettonica ha mantenuto leggibile questa origine: legno locale e pietra dialogano con linee contemporanee, mentre la sostenibilità, certificata Klimahaus, è parte integrante del progetto.
La nuova Sky Pool panoramica, sospesa sopra la vallata, introduce una sensazione di apertura. Le nuove suite, con terrazze e vasche idromassaggio private, accentuano invece la dimensione più intima del soggiorno.
È però nella Minera Acqua & Spa che l’identità del Plunhof emerge con maggiore forza. L’ispirazione arriva dalla tradizione mineraria della Val Ridanna: una montagna scavata e attraversata dall’uomo nel corso dei secoli, la cui memoria viene trasformata in esperienza di benessere.
Tra saune, grotte minerarie e spazi di quiete, il wellness diventa quindi anche racconto del territorio.
Fuori dalla struttura, il paesaggio prosegue questa narrazione attraverso sentieri, gole, cascate e antiche miniere, con le Alpi dello Stubai sullo sfondo. E a poca distanza, Vipiteno aggiunge una componente culturale fatta di storia, tradizioni e atmosfere senza tempo.
Il Plunhof propone così una diversa idea di contemporaneità: non la rottura con il passato, ma la sua evoluzione. Una scelta che privilegia la profondità alla spettacolarità e trasforma la storia familiare in una forma di ospitalità contemporanea.

Engel Gourmet & Spa, l’eleganza di vivere lentamente
In Val d’Ega il rapporto con la montagna assume una tonalità ancora diversa. L’Hotel Engel Gourmet & Spa**, a Nova Levante, è un luogo in cui natura, ospitalità e gastronomia concorrono a costruire un’esperienza fondata soprattutto sulla qualità del tempo.
A 1.200 metri di altitudine, l’hotel porta con sé una storia lunga oltre 150 anni. Nato nel 1862 come locanda di famiglia, è oggi arrivato alla quinta generazione, mantenendo una filosofia che mette al centro ispirazione, benessere e contatto con la montagna.
Il carattere storico della struttura convive con un’estetica contemporanea misurata. Camere e suite utilizzano materiali naturali, tonalità calde, tessuti morbidi e dettagli raffinati, senza ricercare un lusso dichiaratamente scenografico.
La stessa discrezione caratterizza l’approccio alla sostenibilità, fatto di energia da fonti rinnovabili, materiali biodegradabili e valorizzazione dei produttori locali.
Il cuore del wellness occupa 2.500 metri quadrati, con piscine indoor e outdoor, vasche idromassaggio, saune panoramiche e percorsi sensoriali.
Ma all’Engel il benessere passa anche dalla cucina. Il ristorante stellato Johannesstube, recentemente rinnovato, è il luogo in cui lo chef Philip Lochmann interpreta il territorio attraverso una cucina contemporanea costruita sulla leggerezza.
La filosofia “Lightness to taste” privilegia piatti essenziali e precisi, basati su ingredienti locali, stagionali e riconoscibili. Una cucina che sembra seguire lo stesso principio dell’architettura dell’hotel: valorizzare senza sovrapporre.
E poi c’è la Val d’Ega, da vivere all’aria aperta. I sentieri conducono verso il Lago di Carezza, mentre gli itinerari trekking e bike si muovono tra Latemar e Catinaccio, tra malghe e scorci iconici.
Una montagna accessibile, ma non per questo meno sorprendente, che invita a procedere senza fretta.

Gradonna, un villaggio alpino nel cuore del Tirolo
Attraversando il confine, il paesaggio cambia ma il dialogo tra architettura e natura continua. A 1.500 metri di altitudine, nel cuore del Parco Nazionale degli Alti Tauri, il Gradonna****S Mountain Resort Châlets & Hotel propone una delle interpretazioni più interessanti dell’architettura alpina contemporanea.
Qui legno, vetro e pietra seguono i ritmi del paesaggio e costruiscono un resort che più che un singolo albergo appare come un vero villaggio immerso nel bosco.
Una torre di vetro di dodici piani ospita dodici suite esclusive. Il corpo centrale raccoglie camere, ristorante, lounge, market e negozio di articoli sportivi, mentre tra gli alberi sono distribuiti 36 chalet indipendenti, progettati per offrire privacy e una vista privilegiata sul paesaggio.
Il recente restyling ha aggiunto nuove suite e una piscina panoramica esterna adults only lunga 21 metri, sospesa tra cielo e montagne.
Anche gli interni sono pensati per portare il paesaggio dentro gli ambienti: grandi bow-window trasformano la vista in un quadro in continuo mutamento e il profumo del legno di cirmolo contribuisce a creare un’atmosfera raccolta.
In autunno, quando i boschi del Tirolo Orientale assumono le loro tonalità dorate, il Gradonna diventa anche una base privilegiata per esplorare il territorio. Sono oltre 250 i chilometri di sentieri che attraversano foreste e pascoli d’alta quota.
Si può camminare senza fretta, partecipare a escursioni guidate, praticare yoga all’aperto oppure semplicemente seguire il ritmo della natura.
Al ritorno, la Mountain Spa di oltre 3.000 mq offre piscine panoramiche, saune, bagno turco e aree relax. E l’esperienza è pensata anche per le famiglie, grazie alle piscine riscaldate interne ed esterne dedicate ad adulti e bambini.
Una concezione dell’ospitalità che riesce a tenere insieme design, natura e benessere, senza rinunciare alla dimensione familiare.
Quattro indirizzi, una nuova idea di montagna
Quattro strutture, quattro modi di interpretare lo stesso paesaggio. L’Hotel Hubertus sceglie la vertigine e l’architettura sospesa; il Plunhof porta nel wellness la memoria mineraria della valle; l’Engel costruisce un’esperienza fondata sull’equilibrio tra ospitalità, gastronomia e lentezza; il Gradonna immagina infine un villaggio contemporaneo capace di dissolversi nel bosco.
Il filo che li unisce è una consapevolezza sempre più evidente: la montagna contemporanea non ha bisogno di essere addomesticata per essere vissuta.
Può essere invece interpretata attraverso l’architettura, il design, la cucina, il wellness e la cultura del territorio. Può diventare uno spazio in cui innovazione e memoria non si contrappongono, ma si completano.
E forse è proprio l’autunno, con la sua luce radente, i boschi dorati e il ritmo naturalmente più lento, a rendere tutto questo più evidente.
Tra Alto Adige e Tirolo, la montagna torna così a essere ciò che è sempre stata e, insieme, qualcosa di nuovo: un luogo da attraversare, ma soprattutto un’opera da abitare.
Photo courtesy of Raffaelli Monicelli – Public Relations



