Al Terzo Forum Internazionale sul Turismo, il Ministero del Turismo e il Ministero dell’Interno hanno firmato il Protocollo che istituisce il Tavolo interistituzionale per l’attuazione della Carta di Amalfi. L’accordo coinvolge i sindaci delle principali destinazioni italiane e punta a una gestione più sostenibile, sicura e programmata dei flussi turistici. Un nuovo modello di governance che mira a tutelare i territori più esposti, migliorare la qualità della vita dei residenti e rafforzare il rapporto tra comunità locali e sviluppo turistico.
Milano, Italia.
Un nuovo passo per il turismo italiano
Il Tavolo interistituzionale per l’attuazione della Carta di Amalfi è ufficialmente realtà. La firma è avvenuta al Palazzo del Ghiaccio di Milano, durante la giornata conclusiva del Terzo Forum Internazionale sul Turismo, dedicato al tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”. A sottoscrivere il Protocollo sono stati il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e i sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica che hanno aderito alla Carta di Amalfi.
L’accordo rappresenta un passaggio decisivo verso una governance più moderna e condivisa, capace di affrontare in modo coordinato le sfide legate ai flussi turistici e di promuovere un equilibrio più armonico tra visitatori e residenti.

Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Governance multilivello per territori più vivibili
Il nuovo Tavolo nasce con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra Stato, Regioni ed Enti locali, creando una piattaforma stabile di confronto e programmazione. La gestione dei flussi turistici, soprattutto nelle destinazioni più esposte, richiede infatti strumenti aggiornati, una visione comune e un approccio che tenga insieme sostenibilità, sicurezza e qualità della vita.
I sindaci presenti hanno sottolineato come i temi affrontati nel Summit nazionale dello scorso anno siano oggi diventati una priorità nazionale, evidenziando la necessità di politiche condivise e di una collaborazione istituzionale più stretta. «Il valore del turismo e il benessere delle comunità locali sono irrinunciabili – hanno dichiarato – e devono poter essere governati con strumenti attuali».

Sicurezza e analisi dei territori: la linea del Ministro Piantedosi
Nel corso dell’incontro, il Ministro Piantedosi ha ribadito il ruolo centrale della sicurezza nel turismo, spiegando come la Carta di Amalfi permetterà di portare il tema nei comitati per l’ordine pubblico, coinvolgendo prefetti, sindaci e forze dell’ordine.
Ha inoltre ricordato che ogni destinazione presenta caratteristiche specifiche e richiede interventi calibrati: «Amalfi è diversa da Courmayeur o Roccaraso», ha affermato, sottolineando l’importanza di analisi dettagliate e soluzioni su misura.

Un percorso avviato nel 2025 e destinato a crescere
Il Protocollo firmato sabato 24 gennaio 2026 prosegue il lavoro avviato nel luglio 2025 e rafforza il cammino intrapreso con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, nata al termine del Summit “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”.
Il Tavolo interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, avrà il compito di incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del turismo, sperimentare modelli innovativi di gestione dei flussi e migliorare sicurezza, mobilità e servizi. Un ruolo centrale sarà dedicato anche al coinvolgimento delle comunità locali, chiamate a partecipare attivamente alla definizione delle politiche turistiche.

I Comuni aderenti e un modello aperto al futuro
A gennaio 2026 i Comuni che hanno aderito alla Carta di Amalfi sono: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.
Il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, confermando la volontà di costruire un modello replicabile a livello nazionale, capace di coniugare sviluppo turistico, tutela dei territori e benessere delle comunità residenti.
Photo courtesy of Comunicazione Carta di Amalfi, SEC & Partners.



