TENERIFE IN UNA SETTIMANA

TENERIFE IN UNA SETTIMANA

Scritto da Giulia Mariani on . Postato in Itinerari, Turismo

Se anche tu hai bisogno di staccare un po’ la spina dalla routine, dal freddo e nebbioso inverno di dicembre ma non hai voglia di passare troppe ore in aereo potresti visitare le isole Canarie, a sole 4 ore di volo dall’Italia. Fra queste, Tenerife può offrirti una varietà di paesaggi, delle meravigliose spiagge accessibili a tutti, ottimo cibo e un po’ di vita festaiola.

Tenerife, Isole Canarie, Spagna.
Per seguire il mio itinerario ti suggerisco di alloggiare i primi 4 giorni a Los Cristianos (Tenerife Sud) e la seconda parte del tuo soggiorno a Puerto della Cruz (Tenerife Nord), questo ti consentirà di visitare tutta l’isola con maggior facilità. Ti invito inoltre a noleggiare una macchina, ancor meglio se presso qualche agenzia locale. In questo modo potrai essere totalmente autonomo, ottimizzando il tempo negli spostamenti e rimanendo comunque all’interno di un budget contenuto (i prezzi delle auto a noleggio sanno essere davvero molto economici a Tenerife).

Giorno 1 – Los Cristianos – El Médano

Il sole e il clima primaverile di Tenerife potranno invogliarti già dal primo giorno a visitare le sue meravigliose spiagge. Se alloggerai nella zona di Los Cristianos potrai visitare a soli pochi minuti la Playa Los Cristianos, una spiaggia dotata di tutti i servizi, di giochi per bambini e accessibile praticamente a tutti.

Nel pomeriggio potrai invece dirigerti verso El Médano. Questa spiaggia di sabbia è la più frequentate dai surfisti più esperti e dai principianti che hanno voglia di cavalcare l’onda per la prima volta. Qui troverai anche delle Scuole di Surf se avrai voglia di vivere questa esperienza seguito da un professionista. Ti consiglio inoltre di non perderti il tramonto a El Médano, uno dei più belli dell’isola e potrai farlo anche comodamente seduto in uno dei locali vista mare che offrono ottimi drink e deliziose tapas.

Giorno 2 – Masca – Garachico – Icod de los vinos  

Oggi ci dirigiamo verso Masca, un piccolo villaggio arroccato nella zona Nord-Ovest di Tenerife. Quando ti troverai di fronte alla gola in cui erge questo piccolissimo borgo avrai l’impressione di essere finito in un pittoresco quadro del 900. Goditi quel momento e respira la sensazione di pace che ti lascerà. Trattandosi di una meta particolarmente amata dai turisti, ti suggerisco di dirigerti qui nelle primissime ore del mattino cosi da evitare tour organizzati o ingorghi di bus e macchine. Non perderti la foto dal suo Mirador ovviamente!

Lasciamoci ora alle spalle Masca e indirizziamoci verso Garachico. Questo antico porto commerciale dopo essere stato completamente distrutto dall’eruzione del vulcano Trevejo nel 1706 oggi ti permetterà di conoscere le più antiche popolazioni della Canarie. Potrai passeggiare nelle sue vie del centro storico e se il tempo lo permette godere di un fresco bagno nelle piscine naturali che si formarono a seguito dell’eruzione vulcanica e oggi conosciute come “El Caleton”.

L’ultima tappa della giornata ci porta verso Icod de los vinos, conosciuta anche come città del drago. Qui potrai ammirare con i tuoi occhi il Drago millenario di Tenerife, l’albero più antico di tutte le isole Canarie. Ti suggerisco anche una visita al Museo Guanche, potrai cosi immergerti nello stile di vita dei Guanci, gli aborigeni delle Canarie.

Giorno 3- Piscina natural Finfloy – Los Gigantes

Nella varietà di paesaggi che ha da offrire Tenerife non dimenticarti una visita alle piscine naturali. In direzione Nord Ovest troverai la piscina natural di Finfloy. Per raggiungerla sarai accompagnato da una vista meravigliosa sull’oceano, da piante di cactus e altissime palme che crescono selvagge sulla costa. Potrai godere di una vera passeggiata in pieno stile canario.

Nel pomeriggio potrai dirigerti verso le scogliere di Los Gigantes. Queste pareti di roccia vulcanica a picco sul mare sono uno dei luoghi più famosi a Tenerife. I guanci le conoscevano come “muraglia dell’inferno” poiché credevano che queste immense scogliere rappresentassero la fine del mondo. Sarà un momento perfetto anche per avvistare cetacei con una gita in barca, facendo snorkeling o immersioni. Al calar del sole noterai le sue pareti assumere un color bronzo e avrai l’impressione di essere finito in un luogo magico.

Giorno 4- Parco Nazionale del Teide

Durante il tuo soggiorno a Tenerife, girovagando qua e là in macchina e visitando spiagge, centri storici o terrazze sul mare sarai quasi costantemente accompagnato dalla vista di una vetta appuntita in lontananza, quello è il Teide. Si tratta della montagna più alta della Spagna e del terzo vulcano attivo più alto del pianeta. Ecco perché è uno dei simboli più iconici di Tenerife ed ecco perché una visita al Teide sarà quasi d’obbligo. Uno dei modi migliori per visitarlo è indubbiamente quello di prenotare uno dei tanti tour organizzati sull’isola, avrai così modo di non perderti nulla del Parco Nazionale.

Per raggiungere la vetta dovrai comunque prendere la funivia che va da Cañadas del Teide fino alla cima del vulcano. Considerato che ti troverai a 3000 metri di altezza, ti suggerisco di portare con te dei vestiti pesanti. L’aria sarà davvero pungente.

Giorno 5- La Orotova – Puerto della Cruz

Cominciamo a salire verso Nord, a pochi chilometri da Puerto della Cruz emerge la cittadina di Orotova, che fa parte del Parco Naturale del Teide. La Orotova è famosa per i suoi edifici costellati di balconi, in tipico stile canario. Qui vedrai la Casa de los balcones, una casa Signorile costruita nel 1632 seguendo l’architettura tipica canaria.  

Spostandoti invece verso Puerto della Cruz ti troverai di fronte ad una città un po’ più commerciale e turistica, che combina hotel, ristoranti e negozi vari. Le spiagge a differenza del sud dell’isola saranno di sabbia nera e il mare sarà un po’ più mosso. Infatti, se capiterai qui in una giornata in cui sarà più difficoltosa la balneazione, ti suggerisco una visita al lago Mártianez. Si tratta di un parco a pagamento fatto di 7 piscine di acqua salata, adatto anche ai più piccini. Qui potrai rilassarti e godere di un cocktail a bordo piscina con il rumore delle onde del mare che si rompono sulla parete di questo complesso.

Giorno 6 – Playa Las Teresitas – San Cristobal de la Laguna

Las Teresitas è una spiaggia artificiale dalle acque calme e cristalline, la cui sabbia ha il colore delle dune del deserto, infatti proviene proprio dal Sahara. Chiamata anche “la spiaggia delle palme” che ne fanno da cornice, saprà regalarti un po’ di relax e un bel bagno rinfrescante. Qui troverai inoltre diversi ristorantini se vorrai gustarti qualche tapas o qualche piatto di pesce, dovresti assolutamente provare le Lapas!

Ad una mezz’ora di macchina da Las Teresitas potrai scoprire il fascino di San Cristobal de la Laguna, la città più grande di Tenerife. Percorrendo le sue vie potrai immergerti nella sua storia ed essere partecipe di tutto il suo sviluppo, potrai visitare qualche museo e immancabile… uno scatto davanti alla Cattedrale di San Cristobal!

Giorno 7 – Anaga – Santa Cruz de Tenerife

Se avrai voglia di respirare un po’ di aria fresca immerso nella natura e magari, perché no, darti ad un bel trekking, allora il Parco Rurale di Anaga è il luogo ideale. Sarai circondato da un un paesaggio così verde, colmo di gole e di natura esuberante, così diverso dai paesaggi vulcanici e aspri di Tenerife, che ad un tratto ti sentirai in pace con il mondo. Se sei un’amante del trekking ancora meglio, grazie agli innumerevoli sentieri potrai praticare un po’ di attività sportiva. Ti consiglio inoltre qualche scatto fotografico nelle terrazze panoramiche di Cruz del Carmen e de la Jardina.

Visto che il tempo a disposizione è giunto quasi al termine non potrà mancare una tappa anche a Santa Cruz de Tenerife. Da piccola città di pescatori si è trasformata, dopo l’eruzione del vulcano Trevejo, nella capitale dell’isola e nel punto di riferimento del traffico commerciale marittimo. Uno dei simboli della città è l’Auditorium Adán Martín, opera dell’architetto Santiago Calatrava.
Foto Giulia Mariani

Tags: , , ,

Giulia Mariani

She’s not the same having seen the moonshine on the other side of the world. Dopo gli studi in Scienze della comunicazione è partita per l’Australia, paese di cui si è follemente innamorata e in cui ha vissuto per un anno scoprendo una grande passione per i viaggi zaino in spalla e per la natura selvaggia. Lasciata l’Australia ha girovagato per un po´ di tempo in sud est asiatico tra Vietnam, Laos e Thailandia prima di fare rientro in Italia. Oggi le lingue inglese e francese l’accompagnano nel ruolo di export manager per un gruppo di aziende nella provincia di Pesaro-Urbino e le consentono di abbinare ai viaggi avventura una miriade di viaggi di lavoro fra Europa, Maghreb e golfo arabo. I viaggi hanno sollevato in lei la passione per la scrittura, per raccontare quello che i suoi occhi hanno visto e continuano a vedere.