Sordevolo, il Paese della Passione

Sordevolo, il Paese della Passione

Scritto da Stefania Mezzetti on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Destinazioni, Pasqua

UN SITO AMENO, UN UNA VALLETTA DELL’ELVO, CON SFONDO LE MONTAGNE PREALPINE BIELLESI. VILLE E GIARDINI NE RIVELANO UNA TRADIZIONE LEGATA ALLA VILLEGGIATURA, DATA LA GRADEVOLEZZA DEL PAESAGGIO FATTO DI DOSSI, VALLETTE, BOSCHI, PANORAMI VASTISSIMI SU UN TERRITORIO CHE RACCHIUDE UN FORTE SENTIMENTO DI SPIRITUALITÀ.

Biella, Italia.
In questa regione si respira una profonda tradizione religiosa, testimoniata da monasteri, santuari, abbazie e chiese che si possono visitare ed ammirare, in un’atmosfera di pace che impregna queste montagne dalla grande gradevolezza paesaggistica.

Una tradizione lunga 200 anni

Sordevolo è un insospettabile quieto paese montano, abbastanza isolato dal mondo trafficato e industriale del territorio produttivo biellese, che nasconde una vocazione teatrale che non ha eguali in Italia. Qui, ogni cinque anni, viene messa in scena la Passione di Cristo, uno spettacolo curato, organizzato, interpretato da tutto il paese. Una tradizione lunga 200 anni, una passione per la passione che fa di questo paese un esempio di coesione e collaborazione che rende orgogliosi e fieri tutti gli abitanti, per la loro capacità di perpetuare una tradizione culturale attraverso le generazioni.

Tutti hanno un ruolo nello spettacolo: dai più grandi che insegnano ai piccoli a recitare i personaggi, agli artigiani che partecipano con la loro capacità di creare gli scenari, ai fattori che imperversano la scena coi loro cavalli nelle vesti dei soldati romani a bordo delle veloci bighe.

…ognuno pronto a rappresentare il suo ruolo

Basta vedere la preparazione e la cura dei dettagli, l’organizzazione capillare, la dedizione che viene impiegata per mesi e mesi prima di andare in scena, che già si spiega il grande successo di questo spettacolo.

Quando arriva il momento tutti sono chiamati al loro ruolo di attori. Il Sindaco lo rivedremo vestito da centurione che frusta il Cristo, la maestra nelle vesti della Madonna, la giovane neolaureata ingegnere nel ruolo della Maddalena dai lunghi capelli di seta….ognuno pronto a rappresentare il suo ruolo con voce impostata e movenze eloquenti.

Il testo è rimasto immutato dall’Ottocento

Lo spettacolo comincia con il prologo a cui seguono 25 scene nelle quali sono presenti complessivamente 400 persone tra attori e comparse. Il testo è rimasto immutato dall’Ottocento, tranne che per alcune revisioni apportate dall’attuale regista Celestino Fogliano, con l’intento di riportare il testo alle origini. Ciò che nei due secoli cambia di frequente è l’introduzione o la scomparsa di certi personaggi di contorno e il dinamismo dei figuranti. E poi la scenografia, le luci, la colonna sonora, gli effetti speciali che, grazie anche al progredire della tecnologia, si sono evoluti, creando atmosfere altamente suggestive, facendo della Passione di Sordevolo uno fra gli spettacoli più affascinante del mondo. Nel passato l’accompagnamento musicale era garantito dalla gloriosa banda cittadina; oggi con i moderni impianti stereo si può ascoltare una coinvolgente colonna sonora con musiche originali, realizzata dal conservatorio “Cantelli” di Novara, per soli, coro e orchestra, composte, strumentate e dirette dal maestro Giulio Monaco.

Il manoscritto è conservato nell’Archivio Segreto Vaticano

L’origine del testo recitato è stata individuata in uno scritto del XV secolo del Ms. Giuliano Dati, che veniva utilizzato dalla della Confraternita del Gonfalone di Roma durante la Cia Crucis del Colosseo. Il manoscritto è conservato nell’Archivio Segreto Vaticano ma non si sa con precisione come il testo della passione “romana” giunse a Sordevolo. Si ipotizza attraverso i rapporti che la Confraternita di Santa Lucia di Sordevolo teneva, in qualità di diretta affiliata, con la Confraternita del Gonfalone di Roma, oppure per i contatti commerciali con clienti romani della locale famiglia Ambrosetti.

L’Associazione, inoltre si occupa di tutte le attività ricreative e culturali del paese

Si sa con certezza che nel 1850 venne formato il primo “Comitato” con lo scopo di preparare la rappresentazione sotto forma di spettacolo vero e proprio, con cadenze quinquennali o decennali, che oggi si è trasformato in Associazione del Teatro Popolare di Sordevolo. Lo scopo di mantenere viva e di perpetuare nel tempo l’antica tradizione della Passione di Cristo, assicurandone le rappresentazioni nel paese di Sordevolo. L’Associazione, inoltre si occupa di tutte le attività ricreative e culturali del paese e devolve gli utili di tutte le rappresentazioni, in beneficenza.

Fino al 1850 il dramma veniva messo in scena nella piazza o in un grande cortile del paese e man mano che gli spettatori aumentavano, venne spostata su una grande spianata. Oggi si può godere lo spettacolo nel nuovo anfiteatro con un palco di 4000 mq, dotato di tribune coperte che possono ospitare 2400 posti a sedere. In una Gerusalemme dell’anno 33, sono rappresentati i luoghi significativi dove vengono svolte le scene simboliche nella reggia di Erode, il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, l’orto degli ulivi, il cenacolo, il monte Calvario.

Ai bambini dai cinque anni in su, è riservata una serie di rappresentazioni chiamata La Passione dei Piccoli

Lo spettacolo nello spettacolo è la processione che si compie lungo le vie del paese: la gente parte da casa in costume e si raduna per raggiungere l’anfiteatro. Come un fiume che s’ingrossa man mano che raggiunge il suo delta, così tutto il paese vive realmente in quel momento ciò che si rappresenta. Oltre a una trentina di attori che recitano le parti dei personaggi principali, vi è un popolo di figuranti che riempie la scena, di età compresa fra zero e novant’anni. Tant’è vero che proprio ai bambini dai cinque anni in su, è riservata una serie di rappresentazioni chiamata La Passione dei Piccoli, così da tramandare la tradizione anche alle nuove generazioni.

Ricco di testimonianze e reperti scenici il Museo della Passione, inaugurato nel 2005 è allestito in via permanente nel coro e nella sacrestia, della seicentesca Chiesa di S. Marta. Racconta l’aspetto teatrale, storico, antropologico, culturale e il profondo aspetto di tradizione popolare legato alla Rappresentazione della Passione di Sordevolo. Nelle due sale espositive si trovano le informazioni relative alla scenografia, alla storia del testo: una vera e propria full immersion della Passione attraverso i secoli.

Su queste alture era stato progettato nel 1626 un Sacro Monte con più di 100 cappelle

Luoghi pervasi da una profonda tradizione religiosa, fin dal medioevo queste valli del biellese erano di transito per i pellegrini che volevano raggiungere Roma. L’atmosfera di pace e la natura ancora ricca e selvaggia sono oggi motivo di escursioni e passeggiate che permettono di andare alla scoperta di luoghi ameni e culturalmente interessanti.

A pochi chilometri da Sordevolo, al di là del fiume Elvo si trova il Santuario di Graglia, dedicato alla Madonna di Loreto. Su queste alture era stato progettato nel 1626 un Sacro Monte con più di 100 cappelle, dedicato alla passione e morte di Cristo, assieme alla Cappella dell’Annunciazione costruita, sulle misure della casa di Nazareth, venerata fin dal 1294 a Loreto. Qui era racchiusa la statua lignea della Madonna Lauretana, scolpita a Torino nel 1620. Purtroppo, i lavori per la realizzazione della “Palestina del Piemonte” dovettero essere interrotti a causa di guerre ed epidemie, e il progetto fu cambiato nella realizzazione di un grande Santuario proprio dove sorgeva la Cappella con la Madonna, che nei tempi si era prodigata in miracoli e guarigioni. Negli anni successivi sorse attorno alla Santa Casa, la Basilica coronata da una grande cupola e il campanile. Il complesso del Santuario oggi conta un serie di altri edifici che servono ad ospitare e dare accoglienza a chi desideri soggiornare in questo luogo di grande intensità evocativa.

Ogni cento anni si celebra la Festa dell’Incoronazione

Nelle vicinanze sgorga la fonte Lauretana, un’acqua minerale pregiatissima. Lo stabilimento si trova proprio dove scaturisce l’acqua purissima in quota, che viene imbottigliata in più formati e che da qui parte per raggiungere tutte le destinazioni di vendita.

Il Santuario di Oropa, il più noto santuario mariano delle Alpi, è un maestoso complesso frutto dei più grandi architetti sabaudi, tra cui Filippo Juvarra e Guarino Guarini.

Risalendo la scala monumentale che da l’accesso alle basiliche, dopo aver superato gli edifici ove sono collocati gli uffici, i ristoranti e l’albergo, si supera la Porta Regia e il colonnato. Lo sguardo spazia nell’ampio chiostro dove sorge la Basilica Antica che ospita la Madonna, e tutti gli altri maestosi edifici del Santuario che nel corso dei secoli sono stati aggiunti. Già nel XIII secolo molti viaggiatori e pellegrini venivano in adorazione della Madonna Nera realizzata in legno di cirmolo intorno al 1295 da uno scultore valdostano e poi anneritasi col fumo delle candele. Ogni cento anni si celebra la Festa dell’Incoronazione, un evento che nella sua ultima edizione le ha regalato un manto realizzato con 15.000 pezzi di stoffa donati dai fedeli, uno straordinario patchwork di vite che ha raggiunto la lunghezza di 25 metri. Sono state anche donate le nuove corone della Madonna e il Bambino, due opere d’arte operate con la tecnica della filigrana d’oro, che richiama la tessitura biellese.

Il Sacro Monte, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO

Il Museo dei Tesori conserva nelle sue quattro sale gli ori, i gioielli, i paramenti liturgici, le corone e i documenti che hanno scandito nei secoli la storia del Santuario. Nelle quattro sale espositive si possono ammirare preziose testimonianze storico artistiche che hanno legato il Santuario alla Casa Reale dei Savoia fin dal XVII secolo.

A sinistra del Santuario si trova il Sacro Monte, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO con le sue dodici cappelle dedicate alla vita della Vergine, ognuna di diversa foggia e affiancate lungo un percorso in modo alternato. Realizzare tra il 600 e 700 contengono all’interno gruppi scenografici di statue in terracotta policroma a grandezza naturale, di raro fascino ed eleganza. Il Monte si presenta come un grande teatro naturale, un palcoscenico ove si rappresenta una grande esperienza di fede, in un ambito di grande arte, pittura e architettura.

INFO

Indicazioni utili:

Collegandosi al sito della Passione di Sordevolo, oltre a tutte le notizie e informazioni, sarà possibile anche consultare il calendario delle rappresentazioni programmate per quest’anno www.passionedisordevolo.com

Il Santuario di Graglia www.santuariodigraglia.it e il Santuario di Oropa www. santuariodioropa.it hanno all’interno un albergo con la possibilità di dormire offrendo grande varietà di stanze molto accoglienti e confortevoli, nonché panoramicissime e anche di mangiare nei loro ristoranti con menù gustosi dai sapori tradizionali locali.

A Biella il MOV-ING è un locale innovativo, uno show room e ristorane che rispecchia la creatività del suo proprietario l’artista Paolo Barichello, specializzato in oggetti di design. Abile conoscitore dei metalli, la sua arte spazia da meravigliose sculture gigantesche ai gioielli e persino ai piatti su cui serve i cibi del suo menu. www.formemetalliche.it/Forme_Metalliche.html

A Sordevolo l’agriturismo di Nicolo Paolo offre un menu genuino e davvero a chilometro zero, in un ambiente familiare e vivace (Tel. 0152562626)

Stabilimento Lauretana www.lauretana.com

A Biella il Museo della Birra e del Formaggio racconta come due aziende storiche locali abbiano collaborato per la creazione di prodotti che le accomunano, una sinergia che ha dato vita alla produzione del formaggio Sbirro. Un progetto che nasce dalla complicità dei proprietari del birrificio Menabrea e del caseificio Botalla, con una grande passione per il territorio. Nel percorso museale si possono scoprire le origini dello storico birrificio, gli utensili, i macchinari e le curiosità. Nella parte dedicata al caseificio si illustra la genuinità dei prodotti che profumano di alpeggi incontaminati, la lavorazione, la stagionatura e l’invecchiamento www.mebomuseum.it/

Crediti fotografici: Passione di Sordevolo, Stefania Mezzetti

Stefania Mezzetti

Una vita in viaggio, un destino che mi vede sempre con le valige pronte. Ho vissuto parecchi anni della mia gioventù all’estero, grazie a mio padre che con il suo lavoro mi ha fatto girare il mondo. La mia esperienza di viaggiatrice si è consolidata negli anni con reportage e servizi da tutto il mondo, spesso a bordo di un treno che mi accompagnava alla scoperta di paesaggi e località incredibilmente affascinanti. La mia specializzazione nella stampa turistica è attestata dal GIST (gruppo italiano stampa turistica) e dai tanti articoli che scrivo in collaborazione con testate del settore. Per concludere (ma non è ancora detto) ho creato il sito: www.mondoferroviarioviaggi.com