Il profumo del pane appena sfornato incontra la bellezza di una città affacciata sull’Adriatico. A Senigallia, Pane Nostrum celebra l’arte bianca tra masterclass, dimostrazioni, degustazioni e nuove tendenze della gastronomia, offrendo l’occasione per scoprire anche il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di una delle località più conosciute della costa marchigiana.
Senigallia (AN), Italia.

Il pane, oltre il prodotto e il mestiere: cultura, filiera e identità
Per tre giorni Senigallia si è trasformata in una grande vetrina dedicata all’arte bianca, con un programma di appuntamenti che ha portato nelle piazze e negli spazi del centro storico profumi, sapori e creatività. Torte, pizze, dolci e specialità da forno, preparati sotto gli occhi del pubblico, hanno raccontato un universo gastronomico in continua evoluzione, nel quale la tradizione artigianale incontra la ricerca, la qualità delle materie prime e una crescente attenzione al benessere.
Dal 9 all’11 ottobre, la città ha ospitato la XXIII edizione di Pane Nostrum, il Salone Nazionale dei Lievitati, manifestazione di riferimento per il mondo della panificazione e della pasticceria, capace di ampliare negli anni il proprio orizzonte alla pizza contemporanea, alla ristorazione e all’intero comparto horeca.
Protagonisti dell’evento sono stati i maestri panificatori, i pasticceri e i professionisti della gastronomia, impegnati in cooking show, dimostrazioni e laboratori pratici. Le loro creazioni hanno offerto interpretazioni innovative dei grandi classici dell’arte bianca, con impasti studiati, lievitazioni accurate e ingredienti selezionati. Il risultato è stato un percorso tra sapori familiari e nuove sperimentazioni, dove anche l’aspetto estetico e la ricerca di un equilibrio nutrizionale hanno trovato spazio.

Il Foro Annonario e piazza Manni, cuore della manifestazione
Per l’occasione, il Foro Annonario e la vicina piazza Manni sono diventati il centro di una vivace attività espositiva e professionale. La cornice architettonica del Foro Annonario, con il suo elegante colonnato neoclassico, si è prestata a ospitare un evento nel quale il patrimonio urbano e la cultura gastronomica si sono incontrati.
L’edizione ha riunito circa 50 espositori provenienti da diverse parti d’Italia, offrendo uno spazio di confronto tra produttori, artigiani, aziende e operatori del settore. Accanto alle degustazioni, alle dimostrazioni e alla vendita dei prodotti, la manifestazione ha riservato un’area B2B dedicata alle relazioni professionali, con materie prime, ingredienti, macchinari, attrezzature, packaging e servizi per le imprese.
Un’occasione importante non soltanto per presentare prodotti e tecnologie, ma anche per favorire lo scambio di competenze, aggiornare le conoscenze e individuare nuove opportunità di collaborazione lungo la filiera.

Masterclass e Temporary Bakery
Tra gli spazi centrali della manifestazione, l’area Masterclass ha offerto corsi, incontri e laboratori pratici dedicati alle tecniche di lavorazione e alle nuove frontiere della panificazione.
Panificazione tradizionale, lievitati dolci, viennoiserie, prodotti senza glutine, pizza in teglia e specialità della tradizione reinterpretate in chiave contemporanea hanno composto un programma pensato per professionisti, appassionati e curiosi. Un’occasione per approfondire il ruolo delle farine, i tempi di fermentazione, la gestione degli impasti e le tecniche che consentono di ottenere prodotti di qualità.
La Temporary Bakery è stata invece il vero forno-laboratorio della manifestazione. Qui le lavorazioni sono state raccontate dal vivo attraverso dimostrazioni e show cooking, trasformando la preparazione dei prodotti in un’esperienza da osservare e comprendere.
Dietro ogni impasto si nasconde infatti un insieme di conoscenze, sensibilità e scelte tecniche. La qualità del pane non dipende soltanto dalla ricetta, ma anche dalla selezione dei cereali, dalla macinazione, dall’acqua, dalla gestione del lievito e dalla capacità di rispettare i tempi della fermentazione.
Tra i temi affrontati hanno trovato spazio il recupero dell’invenduto, la biodiversità cerealicola, il lievito madre, le nuove esigenze alimentari, la sostenibilità e la valorizzazione delle produzioni territoriali. Argomenti che mostrano come il mestiere del panificatore sia oggi chiamato a coniugare competenza artigianale, responsabilità ambientale e capacità di innovazione.

Un caffè con i Maestri: il futuro del pane e della gastronomia
Con gli incontri di Un Caffè con i Maestri, il confronto si è esteso oltre il laboratorio, coinvolgendo i protagonisti della filiera e affrontando questioni decisive per il futuro del settore.
Dal grano duro alle prospettive del comparto cerealicolo, dal rapporto tra alimentazione e attività sportiva alle nuove tendenze della pizza contemporanea, il programma ha offerto spunti di riflessione sulle trasformazioni che interessano la produzione e il consumo degli alimenti.
Il pane, alimento antico e universale, si conferma così al centro di un dibattito che riguarda l’agricoltura, l’economia, la salute e gli stili di vita. La sua qualità comincia nei campi, passa attraverso la selezione delle materie prime e il lavoro dei trasformatori, per arrivare sulle tavole dei consumatori.
Anche l’editoria gastronomica e la divulgazione hanno contribuito a raccontare questo mondo, dimostrando come la cultura del cibo possa diventare uno strumento per comprendere meglio le tradizioni locali e le trasformazioni della società contemporanea.

Salute e benessere: qualità, consapevolezza e nuove esigenze alimentari
Tra i fili conduttori dell’edizione 2026, la relazione tra alimentazione e benessere ha assunto un ruolo significativo. L’attenzione alla qualità degli ingredienti, alla varietà dei cereali, alle tecniche di lavorazione e alle diverse esigenze nutrizionali ha accompagnato incontri e dimostrazioni.
Il tema riguarda da vicino anche il futuro dell’arte bianca: i consumatori chiedono prodotti riconoscibili, realizzati con materie prime selezionate e capaci di rispondere a sensibilità alimentari differenti. Da qui l’interesse per i prodotti senza glutine, per le lavorazioni con lievito madre e per una maggiore valorizzazione delle caratteristiche dei cereali.
La qualità, tuttavia, non si esaurisce in una singola tecnica o in un ingrediente. Richiede attenzione all’intero processo produttivo, dalla scelta delle farine alla gestione delle lavorazioni, senza trascurare gusto, sicurezza alimentare e corrette informazioni al consumatore.
Pane Nostrum propone quindi una visione contemporanea dell’arte bianca, nella quale il sapere artigianale si confronta con la ricerca e con una crescente sensibilità verso la sostenibilità. Un modo per ricordare che il pane, pur nella sua semplicità, è il risultato di una filiera complessa e di un patrimonio di conoscenze da preservare e rinnovare.

Senigallia, una città da gustare e da scoprire
L’appuntamento con Pane Nostrum si inserisce in un contesto turistico particolarmente interessante. Senigallia, affacciata sul mare Adriatico e situata lungo la costa delle Marche, unisce infatti il richiamo della spiaggia a un centro storico ricco di testimonianze architettoniche, piazze vivaci, tradizioni gastronomiche e spazi dedicati alla cultura.
La Rocca Roveresca, imponente fortezza rinascimentale e uno dei monumenti più rappresentativi di Senigallia. Le sue strutture raccontano secoli di storia e trasformazioni, offrendo uno sguardo sul ruolo strategico che la città ebbe nel sistema difensivo e politico del territorio. La visita permette di apprezzare anche il valore architettonico di un edificio che caratterizza da secoli il volto urbano.
Proseguendo verso il centro si raggiunge piazza Roma, uno degli spazi di riferimento della vita cittadina, dove si affaccia il Palazzo Comunale. Poco distante, il Palazzo del Duca testimonia la stagione rinascimentale della città e il legame con la signoria dei Della Rovere.
Merita una sosta anche il Palazzetto Baviera, con i suoi ambienti storici e le decorazioni che richiamano la cultura artistica del Rinascimento.

La Rotonda a Mare e la spiaggia di velluto
Non si può parlare di Senigallia senza ricordare la sua celebre Spiaggia di Velluto, uno dei principali elementi di attrazione turistica della città. Il lungo arenile di sabbia fine accompagna il visitatore lungo un litorale attrezzato, adatto alle passeggiate, al relax e alle attività all’aria aperta.
A caratterizzare il paesaggio è soprattutto la Rotonda a Mare, elegante struttura affacciata sull’Adriatico e divenuta nel tempo uno dei simboli più riconoscibili di Senigallia. La sua posizione sul mare, collegata alla terraferma da una passerella, la rende un luogo particolarmente suggestivo, ideale per una sosta fotografica o una passeggiata sul lungomare.
Pane Nostrum è organizzata da Confcommercio Marche Centrali e CIA Ancona, con il contributo della Regione Marche, del Comune di Senigallia e della Camera di Commercio delle Marche.
INFO
Per informazioni sul programma e sulle attività della manifestazione è possibile consultare il sito ufficiale: www.panenostrum.it.
Photo Stefania Mezzetti




