Mercato Centrale Milano è finalmente una realtà

Mercato Centrale Milano è finalmente una realtà

Scritto da Giovanni Scotti on . Postato in Food&Drink, Turismo

Dopo Firenze, Roma e Torino Mercato Centrale è arrivato anche a Milano. L’inaugurazione è avvenuta Giovedì 2 settembre con il progetto Mercato Centrale, firmato da Umberto Montano, imprenditore della ristorazione, in collaborazione con il gruppo Human Company, leader in Italia nel settore del turismo all’aria aperta.

Milano, Italia.
Ha aperto i battenti nel cuore della Stazione Centrale, nel suo lato ovest che dà su Piazza IV Novembre e via Sammartini.
Lo sottolineiamo: è molto più di un luogo dove mangiare e fare la spesa, è una destinazione in cui cibo e cultura s’incontrano, generando forte condivisione sociale.
Dopo Firenze (2014, nello storico mercato di San Lorenzo), Roma (2016, in Stazione Termini) e Torino (2019 a Porta Palazzo), quindi, Mercato Centrale è arrivato anche a Milano, confermando la sua formula vincente, fatta di artigianalità, territorio, incontro e vocazione culturale.
Alla conferenza di presentazione sono intervenuti anche i protagonisti che hanno contribuito alla realizzazione della struttura di Milano e i quattro Sindaci delle città in cui si trova Mercato Centrale: Dario Nardella, sindaco di Firenze, Chiara Appendino, sindaca di Torino, Andrea Coia assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro del Comune di Roma, in rappresentanza della sindaca Virginia Raggi, e Beppe Sala, sindaco di Milano.

Nel corso del dibattito, moderato da Umberto Montano, hanno preso la parola anche Alberto Baldan, amministratore delegato di Grandi Stazioni Retail, e Alberto Torsello, architetto progettista e coordinamento esecutivo.

Alberto Torsello

Il progetto di Mercato Centrale Milano usa alcuni materiali presenti nella storica stazione – ha dichiarato Alberto Torsellocreando un nuovo modello lineare e non più circolare del mercato stesso. Lo spazio lineare su due livelli, la conservazione dei segni dell’uso e delle trasformazioni dell’edificio, il sistema delle connessioni orizzontali e verticali, la luce e il tempo sono alcuni dei temi sui quali si è sviluppato il progetto. Al centro, il pavimento in lastre di ferro su cui prendono forma le molteplici attività di Mercato Centrale. Architettura e comunicazione si fondono in un continuo dialogo tra arti e funzioni.

Il Mercato è un ulteriore tassello di Cantiere Centrale, il grande piano di rigenerazione in corso nell’area della Stazione, voluto dal Comune, da Grandi Stazioni Retail e da Ferrovie dello Stato per renderla un luogo più accogliente e sicuro, non solo per i milanesi, ma anche per i turisti.

Umbeto Montano

L’impresa del futuro deve preoccuparsi di uscire quanto prima dalla logica del guadagno ad ogni costo. È evidente che ogni impresa si debba basare sulla produzione del reddito, ma è  sempre più necessario che presti molta attenzione alla qualità degli utili. – ha dichiarato Umberto Montano, Presidente e Fondatore di Mercato Centrale – Le opportunità per produrre “guadagni di qualità” dipendono solo dagli strumenti messi in campo dall’impresa per compiere atti di condivisione col pubblico e con il territorio, che vadano oltre lo scambio commerciale e quelli fondamentali, a mio parere, sono: la condivisione, la passione e il sapere.  La realizzazione di questo progetto gigantesco ne è l’esempio. L’immediata corrispondenza di intenti tra noi e Grandi Stazioni Retail, tra noi e le autorità del Comune di Milano – sindaco in primis – grazie ai suddetti valori messi in campo senza esitazione, hanno permesso la nascita di questo spazio che in origine non ispirava minimamente quel che poi è diventato. Sono orgoglioso di potere affermare  che, già da tempo, questa è la politica prevalente di Mercato Centrale e la si concretizza soprattutto con il pubblico, perché accoglie e condivide progetti a tutto campo, favorisce o alimenta passioni che vanno oltre la pura professionalità, genera permanentemente occasioni di scambio di sapere molto articolate. Ed è proprio su questi valori che  costruisce anche la garanzia per i suoi molti e  meravigliosi lavoratori e la sua scommessa per il domani.

Alberto Baldan

Un’idea che si concretizza e che finalmente,  con questa inaugurazione, diventa realtà.  Oggi tanti sono i tasselli che ben si incastrano uno all’altro. Dopo mesi di incertezza e di sospensione a causa della pandemia, ci siamo: anche Mercato Centrale apre. A riprova che con le giuste sinergie si può fare. La Stazione può continuare il suo percorso di cambiamento. – hacommentato Alberto Baldan, amministratore delegato di Grandi Stazioni Retail – In questi spazi trasformati e aperti alla condivisione di cibo, di prodotti di prima qualità e di persone (cittadini e viaggiatori insieme), c’erano uffici dimenticati e chiusi da oltre vent’anni.  Ora, restituiti alla città, contribuiscono a quel dialogo serrato con il quartiere in cui crediamo da sempre. Un esempio virtuoso da seguire, reso possibile  dalla collaborazione e dalla costante interazione con gli enti pubblici. E anche un esempio del lavoro che Grandi Stazioni sta completando nelle altre 14 grandi stazioni italiane.

Tutti i giorni, dalle 7 a mezzanotte, in un’atmosfera che, dalle 18, trasforma il luogo con i colori e le esperienze della Milano da bere, i visitatori di Mercato Centrale Milano possono trovare le novità e le storie proposte da 29 artigiani distribuiti su due piani, in uno spazio di oltre 4.500 mq, oltre a 200 mq di dehor, con tre ingressi (due da via Sammartini/Piazza IV Novembre ed uno all’interno della stazione).
Nel Mercato Centrale si trovano anche un mulino, un ristorante, un mercatino biologico, un laboratorio radiofonico, una scuola di cucina, un’area eventi, servizi digitali ed anche ecocompattatori CORIPET, un’innovativa modalità di raccolta selettiva che incentiva il processo “bottle to bottle”. Le bottiglie di plastica PET, infatti, vengono raccolte e riciclate per diventare rPET (PET riciclato), che può essere usato nella produzione di nuove bottiglie: basta, allora, scaricare l’app, inserire le bottiglie vuote nell’ecocompattaore e raccogliere i punti che danno diritto a premi speciali all’interno del Mercato e del circuito CORIPET.

Al Mercato Centrale ci si può sedere a mangiare o girare tra le botteghe per fare la spesa, oppure decidere di fare arrivare il Mercato a casa, ordinando le bontà degli artigiani a domicilio, incontrare persone o starsene da soli a studiare, leggere o lavorare, scoprire l’arte, riciclare la plastica, partecipare a laboratori, presentazioni o corsi di cucina, ma anche ascoltare buona musica.
Così come già avvenuto a Firenze, Roma e Torino, anche a Milano il Mercato Centrale si conferma attore della riqualificazione della città, pronto fin da subito ad inserirsi nel tessuto sociale, creando legami e sinergie con le realtà presenti sul territorio.
Completa l’offerta del Mercato Centrale, infatti, un’area interamente dedicata agli eventi, lo Spazio Fare, con un fitto calendario che prenderà il via dalla seconda settimana di settembre: ci saranno interviste, incontri e i dibattiti con artisti e musicisti, saranno presentati  libri, saranno organizzate piccole esposizioni di arte, laboratori culturali, per adulti e per bambini. Gli eventi al Mercato Centrale Milano sono gratuiti e aperti a tutti.

Grazie al servizio Zerofila è possibile gustare le bontà degli artigiani ordinandole comodamente online su www.zerofila.mercatocentrale.it per consumarle al Mercato o portarle via, saltando la coda. Grazie a www.cosaporto.it, la start up tutta italiana che ha rivoluzionato il mondo del delivery, è possibile, con un semplice click, ordinare le bontà delle botteghe e riceverle comodamente dove si vuole.

Giovanni Scotti

Come giornalista sono nato nel settore giuridico, che era il mio settore professionale. Poi ho ampliato i miei interessi alle novità tecnologiche, alla salute ed al turismo. Ora, sempre alla scoperta di novità in un mondo in evoluzione, dopo aver lavorato per diversi anni per riviste del settore cartaceo, continuo a collaborare come giornalista freelance con varie testate on line, in alcune delle quali sono anche responsabile di rubriche. Dirigo il periodico on line www.focus-online.it