Il gioiello maschile tra identità, heritage e nuovi mercati.
Un convegno svoltosi il 22 settembre presso l’Università Statale di Milano riflette sui contenuti della Mostra “The Gentleman”.

Milano, Italia.
L’Università Statale di Milano ha ospitato il Convegno L’Ornamento del Gentiluomo. Il gioiello maschile tra identità, heritage e nuovi mercati” in dialogo con “The Gentleman – Stile e gioielli al maschile in corso a Palazzo Morando | Costume Moda. Manca poco alla chiusura dell’esposizione – il 27 settembre – Inaugurata a gennaio in occasione della Milano Fashion Week si conclude proprio in coincidenza con l’edizione autunnale della stessa.
Il gioiello maschile nel tempo considerato status simbol appartenenza o tradizione, oggi viene sempre più inteso come elemento di stile, identità e libera espressione personale. Una concezione in trasformazione, impatti sul mercato di produttori, artisti, design e stilisti.
Tre grandi Maison dell’alta gioielleria – Cartier, Buccellati e Damiani – si sono confrontati sul tema anno dato vita a un confronto d’eccezione. Il percorso espositivo della Mostra The Gentlemen è stato ricordato dalla curatrice stessa della, la storica del gioiello Mara Cappelletti come spunto per verificare se ancora oggi ci sia una evoluzione sul simbolismo del gioiello maschile.

Oltre i generi
Anzitutto oggi è riduttivo parlare di gioiello maschile. La distinzione tradizionale tra gioielleria maschile e femminile viene superata piuttosto dalla ricerca estetica. Il design si lega maggiormente alla personalità e alla libertà di interpretazione anziché al genere, in linea con nuove istanze culturali e di mercato. “Oggi molti gioielli hanno superato la suddivisione tra maschile e femminile sia in termini di forma che di dimensioni e di materiali. Sono pensati per tutti, senza barriere di genere o età.” , dichiara Mara Cappelletti.
In quest’ottica anche l’acquisto del gioiello segue oggi tendenze nuove. In quanto oggetto molto personale viene più spesso scelto per sé, anziché acquistato per venire donato. Anche il simbolismo degli oggetti, quindi varia di conseguenza.
Lo sfoggio di un gioielli richiama un’idea di eleganza. L’ornamento diviene un gusto più personale che convenzionale, più indipendente da schemi sociali e più legata all’apparenza e al culto dell’estetica e della personalità Non tanto simbolo di status o di appartenenza, oggi il design del gioiello è piuttosto un oggetto di culto espressione di sé, una narrazione autobiografica.

La parola alle Maison
Ha confermato questa tendenza Michel Aliaga, Director Transmission of History & Heritage di Cartier. Ripercorrendo ha ripercorso il cammino della Maison ha testimoniato la nuova istanza che “vede il linguaggio del gioiello sempre più aperto, dove conta soprattutto la forza del design, la personalità e la libertà di interpretazione”.
“Il gusto contemporaneo pone ancora al centro lusso e artigianalità” secondo Luca Buccellati, Special Sales e Vip Director della Maison Buccellati – Riportando storie di uomini e gioielli senza tempo, ha sottolineando il valore della tradizione manifatturiera italiana e la capacità dell’alta gioielleria di trasformare tecniche, materiali e cultura del saper fare in elementi di identità contemporanea.
“La trasformazione culturale del gioiello maschile rappresenta oggi anche una concreta opportunità di sviluppo per il settore”, ha rimarcando osservato Jérôme Favier, CEO del Gruppo Damiani osservando l’evoluzione della Fine Jewelry da uomo e sull’estetica.
Photo dall’alto: Francesco Argotta (2). Courtesy of Manuela Caminada Ufficio Stampa. Francesco Argotta.




