La Thuile d’estate: tutta un’ “altra” montagna

Scritto da Ermanno Lucchini on . Postato in Alberghi e Spa, Destinazioni, Famiglia, Food&Drink, Spazi & Natura, Turismo

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La Thuile (Val d’Aosta), Italia.

Di fronte, l’abbagliante biancore del ghiacciaio del Rutor che si staglia tra il verde delle pinete e l’azzurro del cielo. Alle spalle, la meravigliosa cornice naturale che ti accompagna per tutta la giornata, il massiccio del Monte Bianco. E come colonna sonora l’allegro gorgogliare della Dora di Verney, il torrente azzurro e chiacchierino che attraversa il paese. Come si fa a non svegliarsi di buonumore, a La Thuile?

EMOZIONI IN ALTA QUOTA
In questo paradiso di confine che d’inverno ospita sciatori da tutto il mondo e offre più di cento chilometri di piste innevate nelle vallate tra Italia e Francia, d’estate si può ancora assaporare l’essenza vera della montagna: aria frizzante, un paese ordinatamente adagiato nella valle con le sue baite di legno e i tetti in ardesia, e lo spettacolo grandioso della natura, potente e incontaminata, che invita a vivere tante emozioni all’aria aperta.
Emozioni alla portata di tutti, da provare percorrendo i sentieri fioriti come giardini botanici che raggiungono paradisi della quiete: i laghetti glaciali in alta quota del vallone di Bella Comba, le tre cascate del Rutor sovrastate dal ghiacciaio, il lago del Verney che è uno scrigno naturale con un tesoro ittico (è riserva turistica: si può acquistare un permesso temporaneo di pesca) e floreale unico. E poi, alpeggi e rifugi dove cedere alle tentazioni delle bontà dop valdostane che profumano di erba, di fiori, di libertà. I misteri delle antiche miniere. Il sito archeologico e la strada romana al Colle del Piccolo san Bernardo dove camminamenti, fortificazioni di varie epoche e trincee ricamano i crinali tra Italia e Francia.

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Naturalmente, seggiovie aperte: portano in quota collezionisti di panorami mozzafiato, villeggianti in tenuta da trekking ma anche i patiti della mountain bike che qui trovano un Bike Park con ben 17 percorsi Enduro di varia difficoltà (lo scorso 16 luglio ha fatto tappa perfino il circuito internazionale di SuperEnduro, la Formula 1 della mtb).
La Thuile s’è ormai inserita a pieno titolo tra le più ambite capitali della gravity-mtb: ha una scuola con maestri di mtb e un campo scuola, uno skill park per chi è alle prime armi, un tracciato dual slalom, un percorso per le ballance bike e una pump track, che è una sorta di skate park in quota per i biker ultratosti che amano non solo il down hill – cioè la discesa a bomba dai pendìi – ma anche cimentarsi in salti ed evoluzioni acrobatiche lungo i sentieri. Tutti gli hotel sono pronti a ospitare mountainbiker e le loro bici con attrezzature e servizi utilizzabili all’uopo.
Poi c’è il Monte Bianco. Ma questo è un capitolo a parte.

MONTE BIANCO, UNA CALAMITA PER GLI OCCHI
Dalla vicina Courmayeur in soli 15 minuti si sale da quota 1.300 fino al Ghiacciaio del Gigante e alla Mer de Glace, all’altezza di 3.466 metri, con la Skyway Monte Bianco, funivia “spaziale” inaugurata due anni fa e gioiello tecnologico dell’ingegneristica italiana: un’esperienza straordinaria che trasforma un normale giorno di vacanza in una avventura indimenticabile.

Intanto, già durante l’ascensione con le cabine panoramiche che lentamente ruotano a 360°, la vista (mozzafiato!) spazia dalla vetta del Gigante d’Europa alle cime circostanti: Dente del Gigante, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso in un crescendo di emozioni che prepara a poco a poco al nirvana, l’arrivo in una dimensione di sogno un tempo privilegio esclusivo di grandi alpinisti e scalatori: la Punta Helbronner, stazione d’arrivo della funivia.

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La Skyway Monte Bianco fa sosta anche anche alla stazione intermedia: il Pavillon du Mont Fréty, a 2.173 m, dove i visitatori possono pranzare nel Ristorante Bellevue che serve specialità valdostane nelle sale affacciate sulla Val Veny e sul massiccio del Monte Bianco. Oppure sostare al bar, seguire un appassionante filmato nel cinema-auditorium ad accesso libero, rilassarsi al solarium, fare shopping nella boutique in quota o visitare la cantina-laboratorio dove riposano cuvée rinomate, come lo spumante Vallée d’Aoste DOC Blanc de Morgex et de La Salle “Cuvée des Guides”. Fuori, al Giardino Botanico Saussurea si ammirano 900 specie di piante alpine rare, mentre un bellissimo parco giochi per bambini dà tregua ai loro genitori.

Punta Helbronner è una meraviglia di acciaio e cristallo incastonata tra i ghiacci. All’arrivo, i touchscreen fanno provare a tutti la sensazione inebriante di un approccio al Monte Bianco “in 3D”, ma basta osservare dalle grandi vetrate e uscire sulla terrazza panoramica a 360° per rendersi conto di essere davvero davvero immersi in un incomparabile scenario alpino.

Non è realtà virtuale, è un’esperienza da brividi che tutti possono provare dal vivo: un ascensore conduce al tunnel che collega Punta Helbronner al Rifugio Torino, da dove partono i percorsi alpinistici di conquista delle vette circostanti e i fuoripista sul ghiacciaio per esperti sciatori che d’inverno, sci ai piedi, raggiungono Chamonix, sul versante francese.

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LA PASSEGGIATA SUL GHIACCIAIO, ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Avventurarsi da soli sul ghiacciaio? Qualche folle lo fa, ma è troppo rischioso: questa è vera Montagna e il Monte Bianco, madre di tutte le montagne, esige rispetto. Il pericolo è sempre in agguato: i crepacci possono aprire immense voragini nella neve, all’improvviso. Anche una semplice “passeggiata” sul Ghiacciaio del Gigante, in direzione Mer de Glace, richiede un’adeguata attrezzatura (imbragatura, cordata, picozza, ramponi) e l’accompagnamento di una guida alpina. Ma ne vale assolutamente la pena!
Al ritorno, una sosta rigenerante al Bistrot des Glaciers e una visita alla mostra permanente dei cristalli del Monte Bianco saranno le ultime due tappe della vostra giornata in paradiso.

TREKKING ALLE CASCATE O AVVENTURE “ALLA INDIANA JONES”?
Le fibrillazioni non sono finite: a La Thuile vi attendono altre memorabili esperienze, a tasso adrenalico variabile. Sulla strada per Pré-Saint-Didier, per esempio, al Parco Avventura Mont Blanc potrete misurare il vostro grado di temerarietà: salendo su piattaforme fissate ai tronchi di pini altissimi, affrontando ponti tibetani e scale flottanti, lanciandovi con le liane o addirittura, per i più temerari, attraversando la gola di un orrido con una carrucola sospesa a un’altezza di 188 metri. Cosa non si fa per mietere like su Facebook! Le foto migliori? Dalla passerella panoramica sospesa nel vuoto, con vista sulla valle di Pré-Saint-Didier e sul Monte Bianco.

Non volete esagerare fino a quel punto? Una passeggiata di circa un’ora e mezza per sentieri e mulattiere che attraversano silenziosi boschi di conifere e pianori punteggiati dai fiori, regala emozioni altrettanto intense. La meta sono le tre altissime e spettacolari Cascate Rutorine, incorniciate da arcobaleni cangianti (dislivello complessivo: 600 metri, in salita). Chi è ben allenato può spingersi fino al Rifugio Deffeyes (2.494 m), pernottare e poi proseguire verso i Laghi di Bellacomba o – solo per alpinisti esperti – la testa del ghiacciaio del Ruitor.

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Se poi al piacere del camminare volete abbinare i piaceri di una sosta gourmet, allora la meta raccomandata di una passeggiata bella (e buona) è l’Alpeggio Verney, dove 130 mucche al pascolo brucano erbe, fiori e aromi e forniscono la materia prima per una deliziosa Fontina rustica d’Altura che il Gambero Rosso definisce “da meditazione”: Davide Ramires e la moglie Sylvie vi faranno assaggiare le loro specialità, non a chilometro ma a “metro zero”. Se lo volete, in stalla potete provare anche l’esperienza della mungitura a mano.
Per chiudere allegramente la giornata in compagnia, prenotate una cena in baita al Rifugio Lo Riondet (d’estate raggiungibile anche in auto, con la statale 26). Esperienza mistica, per la bontà della polenta concia, delle zuppe e del menù montanaro. Con il climax finale della coppa dell’amicizia, la magica grolla valdostana colma di delizie alcoliche alpine che fa cantare anche le capre (in senso canoro, ça va sans dire).

E adesso ditemi: come si fa a non addormentarsi sereni, a La Thuile?

Ermanno Lucchini

#enjoylathuile
#elevaituoisensi


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TACCUINO DI AGENDAVIAGGI
Dove alloggiare
Locanda Collombpiccolo hotel di charme quattro stelle, situato a pochi passi dal centro del paese. Otto camere, una diversa dall’altra e con una propria “anima”, un piacevole profumo di legno che si diffonde insieme alle note aromatiche delle fragranze che contraddistinguono le stanze. Dotato di una zona benessere, l’hotel offre ai suoi ospiti una vacanza sensoriale tra arte, sport, profumi, benessere, eventi culturali ed enogastronomici. La Locanda Collomb è il primo hotel Letterario in Valle D’Aosta: i libri sono ovunque, testi di ogni genere, da leggere e sfogliare liberamente.
Le Miramonti Hotel & Wellness. Pareti di pietra naturale, boiserie in legno, mobilio intarsiato, camino in pietra: fascino e atmosfere di un vecchio albergo di montagna.

Dove mangiare
Ristorante La Lisse. Deliziosi piatti della tradizione di montagna. Specialità: la raclette.
Taverna Coppapan. Classica costruzione di montagna in pietra e legno. Una sala caratteristica, calda, accogliente, ricca di decori e arredi tradizionali fa da cornice a una cucina creativa, dai marcati legami con il territorio. Oltre alle tipiche pierrade, raclette e bourguignonne, la carta offre un’ampia scelta di ricette regionali. Vasta selezione di vini: più di 300 etichette regionali e nazionali. Rifugio Lo Riondet. Bar ristoro in alta quota che propone cene in baita a base di piatti rustici e molto gustosi della tradizione valdostana, formaggi degli alpeggi, vino delle botti, liquori della casa. Da provare in compagnia la grolla valdostana.

Escursioni e trekking
Guide alpine. 
Zerovertigo (sede presso il complesso Planibel, a La Thuile) nasce dall’amore per la montagna di due amici: Alberto Miele e Vincenzo Di Placido. Specializzata in alpinismo, arrampicata, escursionismo, canyoning. Tel. 3382722764.

Mountain bike
MTB Natural Trail Area
. Le Funivie Piccolo San Bernardo S.p.A. (tel. 0165.884150) garantiscono a tutti gli appassionati mtb di salire in quota con le seggiovie Bosco Express e Chalet Express, bici al seguito, fino al 3 settembre. Acquistando il Pass Internazionale presso il “Punto Giallo-Blu” delle Funivie, è possibile accedere con un unico biglietto anche agli impianti francesi di La Rosière per pedalate senza confini attraverso i valichi più suggestivi dell’arco alpino come il Colle del Piccolo San Bernardo (2.188 m). Orari del Bike Park: dalle 9,30 alle 17.
Scuola di Mountain Bike: tel. 339.3362228.

Funivia
Sky Way Monte Bianco
Strada Statale 26 dir, n. 48 – Courmayeur (Ao); tel. 0165.89925. Tariffe e orari: a/r Courmayeur – Pavillon du Mont Fréty € 27; a/r Courmayeur – Punta Helbronner € 48. Agevolazioni per bambini e ragazzi. Cani al guinzaglio: € 5. Orari di apertura: prima partenza h 6.30, ultima partenza h 16.20.

Per informazioni: Consorzio Operatori Turistici La Thuile,
tel 0165/883049.

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Ermanno Lucchini

Elettrizzato da Londra a 14 anni, da allora Ermanno Lucchini non ha più smesso di viaggiare: da Lodi a Milano, tutti i giorni, casa-redazione redazione-casa (prima ad Altroconsumo, poi negli ultimi vent’anni a Io donna, il femminile del Corriere della Sera). Qualche parentesi: Madagascar, Polinesia, Ngorongoro, Cina, India, Messico, Cuba, Stati Uniti, Germania (in bici: lungo il Reno, sul lago di Costanza, a Monaco, a Berlino, a Kassel per Documenta). A 59 anni si ostina a pedalare e a prendere treni affollati e quasi sempre in ritardo: dice che è la miglior terapia per rimanere vivo. E vegeto.