Presentata la III edizione dell’Osservatorio “Turismo & Sostenibilità”.
Il gruppo italiano dell’hospitality, in partnership con Legambiente, presenta i risultati della ricerca sul turismo sostenibile condotta da Ipsos Doxa e rafforza il proprio percorso ESG. Secondo i dati dell’Osservatorio soprattutto i Millennians cambiano il modo di viaggiare, più consapevoli dell’istanza ambiente.
Milano, Italia.
Human Company, gruppo italiano e player di riferimento nel settore dell’hospitality open air, sempre più impegnato sul tema della sostenibilità, presenta la III edizione dell’Osservatorio “Turismo & Sostenibilità”, realizzato quest’anno in collaborazione con Ipsos Doxa e, per la prima volta, con Legambiente.
Dalla ricerca emerge crescente attenzione dei turisti al tema EGS. Il rispetto per l’ambientale sta assumendo un ruolo sostanziale nella scelta della tipologia di viaggio. In linea con questa filosofia, Human Company rafforza il proprio impegno ESG misurando il Social Return on Investment (SROI), cioè la stima oggettiva dell’impatto sociale generato dalle proprie attività sui territori e sulle comunità. E’ un progetto che conta sull’esperienza di oltre 40 anni e e sulle capacità prospettica con un’offerta turistica attuale di 11 strutture a marchio hu openair tra village e camping in town.
I risultati dell’Osservatorio: la sostenibilità è ormai entrata stabilmente nella cultura di viaggio degli italiani
La sostenibilità è sempre più considerata una responsabilità anche individuale. Il 72% dei viaggiatori ritiene che le proprie scelte possano incidere concretamente sulla sostenibilità delle destinazioni e il 79% si dichiara disponibile a modificare le proprie abitudini di viaggio per ridurne l’impatto ambientale.
L’opzione si traduce in attenzione al rispetto della natura, gestione corretta dei rifiuti; riguarda l’utilizzo di mezzi di trasporto, consumi energetici e sprechi; sino alla scelta di destinazioni meno affollate o orientate al cosiddetto “turismo slow”, ed anche optare per spostamenti fuori stagione.
Il turismo outdoor continua raccoglie interesse come esperienza sempre più diffusa, considerata capace di generare valore non solo per chi viaggia, ma anche per i territori ospitanti. Soprattutto i Millennians lo considerano una forma di turismo in grado di instaurare un rapporto più autentico con le comunità locali, le persone e i territori.

Dal turismo sostenibile al turismo rigenerativo
Gli estensori della ricerca ritengono che in futuro, i cambiamenti climatici e le nuove sensibilità ambientali trasformeranno il modo di viaggiare. L’adattamento in prospettiva riguarderà in particolare viaggi verso mete meno conosciute e in bassa stagione.
In questo scenario prende forma anche una nuova idea di sostenibilità: il turismo “rigenerativo” tra le direttrici di sviluppo del settore verso il 2030. Non più soltanto vacanze pensate per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente, ma esperienze capaci di generare un impatto positivo attivo.
“La sfida per il settore è dunque rendere le scelte sostenibili semplici, accessibili e riconoscibili, attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, operatori e cittadini. In questa prospettiva, il turismo del futuro si orienta verso uno stile sempre più adattivo e rigenerativo: non dovrà limitarsi a ridurre il proprio impatto, ma contribuire attivamente al benessere dei territori e delle comunità locali” afferma Davide Cilia, Ricercatore senior di Ipsos-Doxa.
Human Company conferma e rafforza il proprio percorso di sostenibilità: SROI
Accanto alla ricerca, Human Company presenta il proprio Piano di Sostenibilità 2026-2030 introducendo l’analisi del Social Return on Investment (SROI), che risulta pari a 3,33. L’indice equivale a circa 219 milioni di euro di valore sociale generato: per ogni euro investito nelle attività analizzate, Human Company genera oltre tre euro di valore sociale, economico e culturale.
L’analisi permette in prospettiva di valutare nel tempo la capacità del Gruppo di generare valore.
La partnership con Legambiente, un impegno condiviso per il turismo sostenibile
“In Human Company crediamo che la sostenibilità debba essere sempre più misurabile, concreta e condivisa. – commenta Mattia Rosati, Chief Corporate Services Officer di Human Company –
Per questo, accanto all’ascolto dei viaggiatori italiani attraverso la nostra survey, abbiamo scelto di dotarci di strumenti che ci consentano di valutare in modo oggettivo il valore che generiamo per persone, territori e comunità. “
“La sensibilità al cambiamento verso un turismo più responsabile e sostenibile manifestata dagli intervistati oggi diviene un’esigenza che deve cambiare sia la domanda che l’offerta turistica e politiche integrate pubblico-private” conclude Vanessa Pallucchi, Vicepresidente di Legambiente.
Photo courtesy of BPRESS \ PR, media relations, communication




