Al Teatro Litta arriva Gli uccelli da Aristofane con drammaturgia e regia di Filippo Renda. La celebre commedia del 414 a.C., nata come satira politica nell’Atene classica, diventa oggi una riflessione sul consenso, sulla leadership e sulla costruzione del potere. In scena un solo protagonista, Spietaldo, accolto da una comunità di “uccelli” interpretata da Maria Canal, Simona De Leo, Lisa Mignacca, Eleonora Mina e Claudio Orlandini.
Milano, Italia.
Aristofane: la commedia come strumento civile
Gli uccelli debutta nel 414 a.C. durante le Dionisie. Nell’Atene democratica la commedia non era intrattenimento leggero: era uno spazio pubblico di critica. Aristofane utilizzava il paradosso e l’ironia per parlare direttamente alla polis, commentando scelte politiche, leadership e tensioni sociali.
Nel testo originale i protagonisti sono due cittadini ateniesi, Peisetairo ed Evelpide, che fuggono da una città percepita come corrotta e immaginano di fondare, insieme agli uccelli, una nuova città sospesa tra cielo e terra: Nubicuculia. Il progetto nasce come alternativa ma si trasforma progressivamente in un sistema di controllo sugli uomini e perfino sugli dèi.
La risata, in Aristofane, non è evasione: è uno strumento critico.

La scelta del Litta: un protagonista solo
La regia di Filippo Renda concentra la narrazione su un’unica figura: Spietaldo, uomo anziano e disilluso. Non assiste alla nascita dell’utopia: la orienta. La accompagna, la struttura, la rende sistema.
Attorno a lui si muove la comunità degli uccelli – Maria Canal, Simona De Leo, Lisa Mignacca, Eleonora Mina, Claudio Orlandini – che costruisce un corpo collettivo compatto, capace di passare dall’entusiasmo iniziale alla disciplina organizzata.
Anche un progetto nato per cambiare le cose finisce per creare nuove gerarchie.

Suono e ritmo scenico
Il disegno sonoro non è un semplice sottofondo: lavora sul ritmo, sui passaggi di energia e sulla dimensione collettiva del gruppo, contribuendo a dare contemporaneità a un testo antico senza sovraccaricarlo.
Due buoni motivi per vederlo
1. Il tema del potere è trattato con apparente leggerezza. Si sorride, ma la riflessione resta.
2. Mostra come nasce il consenso. Non attraverso proclami, ma dentro una dinamica di gruppo che si costruisce sotto gli occhi dello spettatore.

Sostenere il teatro
Lo spettacolo fa parte della programmazione di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi, che attraverso il progetto Battito coinvolge il pubblico nel sostegno diretto alle attività artistiche e produttive del Teatro Litta e del Teatro Leonardo. Un’iniziativa pensata per rafforzare il legame tra spettatori e scena contemporanea, contribuendo in modo concreto alla vita culturale milanese.
INFO
Teatro: Teatro Litta – Corso Magenta 24, Milano
Date: 24 febbraio – 15 marzo 2026
Durata: circa 85 minuti
Biglietti: circuito MTM Teatro

La locandina
da Aristofane
drammaturgia e regia Filippo Renda
con Maria Canal, Simona De Leo, Lisa Mignacca, Eleonora Mina, Claudio Orlandini
scene e costumi Eleonora Rossi
cura delle animazioni Valeria Sacco
disegno luci Fulvio Melli
sound design Sofia Tieri
assistente alla regia Marialice Tagliavini
assistente ai costumi Giulia Trevisan
staff tecnico Stefano Lattanzio, Ahmad Shalabi, Davide Villa
responsabile di produzione Susanna Russo
produzione Manifatture Teatrali Milanesi
inserito nel Progetto Madre con il contributo di Fondazione Cariplo
foto di scena Luca Del Pia
Foto Courtesy of Teatro Litta Ufficio Stampa




