La norcineria cremonese racconta la storia e le eccellenze della Città del Torrazzo.
Dal 9 all’11 ottobre piazze aperte al gusto e alla convivialità. Anche per vegani e animalisti. Tra le attrazioni: installazioni artistiche, il maxi Violino di Salame, i debutti del CiokoBurger e del Salame Veg, e il Villaggio della Mostarda.
Milano, Italia.
È stata presentata a Palazzo Pirelli l’ottava edizione della Festa del Salame di Cremona. L’evento enogastronomico cremonese dal 9 all’11 ottobre animerà il centro storico della città con degustazioni, showcooking ed eventi e intrattenimento alla scoperta dell’eccellenza salumiera italiana.
Questa manifestazione evidenzia infatti il legame tra tradizione norcina, territorio e imprese, pilastri dell’economia locale e della sua identità. Il prodotto cremonese rappresenta un’eccellenza: la ricetta storica rispetta i tempi della stagionatura equilibrio di spezie, profumo e morbidezza. Ernesto Zaghen, Consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, ricorda come “dietro ogni singola fetta ci sia una filiera agricola d’eccellenza fatta di cura, rispetto dei disciplinari e forte legame con la terra, a garanzia di qualità, tracciabilità e sostenibilità”. Ed ancora: “ll salame è il risultato di saper coniugare le tradizioni del territorio con processi innovativi delle produzioni afferma il Presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia Gian Domenico Auricchio.
“Il salame, assieme al torrone, alla mostarda, al provolone e alla tradizione liutaia contribuisce a costruire l’immagine di Cremona – spiega Massimo Rivoltini , Presidente di Confartigianato Alimentazione Lombardia e Presidente Onorario di Confartigianato Cremona – La manifestazione è anche un momento di riflessione sul futuro dell’artigianato alimentare” “quando acquistiamo un prodotto artigianale non acquistiamo soltanto un alimento ma sosteniamo un’impresa, una famiglia, una storia e una tradizione “. Un insieme che costituisce, insomma, un racconto.

Il racconto del territorio attraverso i simboli cremonesi
La visita alla Festa, come sottolinea il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani consente di “conoscere la città, visitare i nostri musei, scoprire il patrimonio della liuteria e della musica, apprezzare le bellezze artistiche e architettoniche del luogo”. Coinvolte anche le scuole con visite e lavoratori.

Salame Made in Italy
La tradizione rientra nelle espressioni del valore made in Italy agroalimentare è qualità, tracciabilità e sostenibilità. La Festa del Salame “non è concepita come una sagra”, come sottolinea il Sindaco di Cremona Andrea Virgilio. Si rivela piuttosto comeuna manifestazione assolutamente sprovincializzata. Tra gli espositori infatti trovano spazio produttori provenienti da tutta Italia. Dunque si evidenzia come “la presenza di produttori da diverse regioni rafforzi la dimensione culturale ed enogastronomica del territorio. “.

Salami per tutti i gusti
Anche gli animalisti e i vegani possono tranquillamente trovare spazio appropriato. Diverse e sorprendenti le novità in degustazione. Una di queste è il Ciokoburger: il salame cremonese Ca’ dell’Ora incontra il cioccolato fondente di Tosca e la mostarda Luccini.Per chi non mangia carne c’è l’affettato 100% vegetale Mopur, al gusto di salame felsineo Veg2B, per i celiaci il salame senza glutine. Tra i free from è disponibile anche la versione senza aglio. Per gli amanti di gusti forti, invece è disponibile la preparazione piccante o pepata e le chips di salame dal gusto molto intenso. Preparazioni particolari sono poi i salami con carni alternative, quali quelli prodotti usando carne di capra, cervo, cavallo.

Salami sorprendenti
A dimostrare l’eccellenza del prodotto, nel corso della festa verranno esibiti e premiati salami stellati. Tra gli effetti speciali i visitatori si troveranno un salame a forma di violino alto 2,5metri e il Cuore di salame, una composizione di 2×2 metri di panini imbottiti, immancabilmente dell’insaccato principe.

Salame, birra, spumanti e vini
Il rappresenta un connubio naturale con gli insaccati. La proposta di quest’anno è l’abbinamento al Lambrusco Mantovano DOC. Con l’occasione vengono presentati vini prodotti con vitigni selvatici recuperati nelle cascine del 1700 e che si prestano ad essere spumantizzati nelle versioni rosso, rosato e bianco. Tali vitigni sono dotati di un grado di acidità che ben si sposa con la consistenza grassa del salame.
Se accompagnare un buon panino con una birra fresca è un classico, cioè il salame con la birra, meno classico è il salame alla birra, vale a dire birra nell’impasto del salame. Questa una delle novità degustative di questa Festa.

I promotori e sponsor
La manifestazione è promossa da Confcommercio Provincia di Cremona, Confartigianato Imprese Cremona e Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e vanta il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Confartigianato Imprese Alimentazione e Confartigianato Imprese Lombardia. È organizzata da SGP Grandi Eventi in partnership con Panificio Cremona Italia e in collaborazione con Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Einaudi”, Villaggio della Mostarda e Fipe.
Credit Photo dall’alto: Foto Schiavo, Foto Courtesy of Testori Comunicazioni (3), Foto Paolo Cisi. Foto Courtesy of Testori Comunicazioni. Foto Paolo Cisi.




