Dal mare all’entroterra, dall’architettura alla storia, dal costume ai volti, il paese cammina sulle orme del passato guardando verso il futuro.
Carovigno, Italia.
Carovigno è terra di torri. Sulle pendici di una collinetta che domina il mare, il paese biancheggiante riluce al sole, sullo sfondo di fiori e piante selvatiche che lo separano dal golfo, circondato da distese di alberi di olivo, fichi, mandorli e filari di vite.
Sull’altura si è sviluppata la cittadella antica, costruita a vedetta della costa e presidiata da decine di torri di guardia, in vista l’una con l’altra per poter comunicare tramite segnali dal mare alla campagna. E’ così che questa ambita terra fertile, affacciata sul mare pescoso, veniva difesa dai conquistatori di tutti i tempi. Oggi questi stessi panorami sono pronti per essere conquistati dal turismo. Visitare un paese calandosi nelle sue strutture più tipiche significa entrare nell’anima del territorio e di quanto di più autentico può offrire. Fertile la terra, ospitali gli abitanti, ricco e spettacolare il mare: qui le antiche fortezze sono diventare roccaforti di ospitalità, custodi di piaceri sensoriali ma anche culturali. Le torri difensive si sono trasformate in strutture di accoglienza, vestigia storiche che raccolgono interesse e offrono nel loro interno occasioni per apprezzare le tipicità locali.
Le torri antiche
Le torri di Carovigno, oggi splendide e restaurate, raccontano la storia passata ma guardano verso il futuro. Delle torri di guardia ne restano solo 14 con due castelli, adeguate attualmente a funzioni più moderne.
Due torri quadrate e due circolari sono ai capi delle cinta muraria del centro storico della cittadella storica, la Torretta Civile con l’orologio che segna il tempo e si fa sentire anche ai margini della città, la Torre Giranda, adibita a falegnameria, la Torre Circolare, ora a forno.
La Torre Santa Sabina, a forma stellare è una torre di avvistamento che oggi decora il golfo marino; nei dintorni si estendono le spiagge più note.
In riva al mare c’è la Torre Guaceto, simbolo della riserva naturale, museo e osservatorio del comprensorio marino presidiato dal Wwf. Lo specchio antistante è prediletto dai velisti.
Torre Li Frascinari è una moderna azienda agricola; l’interno del Castello Dentice di Frasso è stato allestito come biblioteca e museo delle tradizioni popolari.
Altre, come la Torre di Serranova, quella di Giannotti o la Torre del Morgicchio sono dimore private. Diverse fortezze antiche, sia pure di proprietà di eredi o acquirenti dei nobili che l’avevano abitate, vengono aperte al pubblico, come Torre Giovanna, utilizzata soprattutto d’estate come ritrovo serale.
Roccaforti dell’accoglienza locale
Delle tanti torri e bastioni della zona rimangono anche numerose masserie, fattorie fortificate, sopravvissute nelle zone a vocazione agricola e tradotte nei moderni agriturismi, bed & breakfast o relais. Sono costruzioni di tradizione mediterranea, case di corte cintate da mura difensive, vere e propri monumenti dell’architettura locale storica. Sono anche e soprattutto queste le roccaforti dell’accoglienza locale. Si possono citare diversi esempi tra le strutture turistiche di diversa tipologia e vocazione.
Ecco le più conosciute e degne di nota.
Masseria Carrone, azienda biologica e didattica a conduzione famigliare, con alloggi. Il ristorante occupa l’antica stalla in pietra: si mangia davanti a un camino antico d’inverno e all’aperto d’estate. L’intera struttura risale alla fine del ‘600 ed è immersa tra ulivi secolari.
Dove: Contrada Carrone, tel 0831/996980, MasseriaCarrone.com.
Relais Masseria di Caselli è un hotel a quattro stelle affacciato su una piscina e un campo da golf tra ulivi, carrubi e corbezzoli. Si pranza sulla terrazza panoramica ed è il luogo prescelto per matrimoni, meeting d’affari e cene romantiche.
Dove: Strada Provinciale 35, tel 0831/987726, MasseriaCaselli.it.
Agriturismo Masseria N’Zeta, bed & breakfast al 16esimo chilometro sulla Strada Statale, distante un paio di chilometri dal centro di Carovigno. Costruzione ottocentesca collocato in un parco di ulivi secolari propone menu completi a prezzi modici, bevande incluse.
Dove: SS16, km 2,5, 72017 Carovigno, tel 320/4440343, MasseriaNZeta.it
Relais Villa Lucia, nel comune di Carovigno, ma a quattro chilometri da Ostuni, è un agriturismo con alloggi nello stile della tradizione contadina salentina. La cucina rispetta le tipicità locali, in primis l’olio, principe della gastronomia di queste terre, che esalta sapori e profumi dell’orto.
Dove: Strada Statale km 886,9, tel 320/6780200, RelaisVillaLucia.it
Roccaforti del gusto per esperienze sensoriali
In questa terra di torri le esperienze sensoriali sollecitano, appagandole, tutte le cinque facoltà di percezione. Bianco, verde e azzurro sono i colori mediterranei presenti nella cittadella candida, tra gli ulivi e nella campagna, tra le acque cristalline del mare. In queste terre i profumi dei fiori e dell’orto stimolano il gusto suggerendo sapori genuini. L’allegria dei suoni dei numerosi eventi completa il quadro dell’alto Salento brindisino dove vengono presentati i doc e dop nelle varie manifestazioni estive assieme a musica e folklore. Insomma i piaceri mediterranei si toccano con mano. Nelle masserie si preparano salumi, sottaceti, confetture, e trionfano gli oli; si raccolgono legumi, fave e cicoria, rape e, nel forno, si cuociono il rinomato pane pugliese e i dolci alle mandorle; in cucina si lavora la pasta artigianale, soprattutto le orecchiette. Tra i vini che si possono degustare in zona primeggiano il Salice Primitivo di Manduria, il Salentino e l’Aleatico.
Appuntamenti di mezz’estate tra le torri
Il 4 agosto i prodotti e tradizione si fondono nella Festa Popolare di Santa Sabina, nella piazza dell’omonima borgata.
Dal 5 al 10 agosto 2016 debutta l’edizione estiva di Smell Festival presso il Castello Dentice di Frasso ma rivolgendosi anche alla riserva naturale e marina di Torre Guaceto. L’idea è di promuovere l’Alto Salento con eventi dedicati alla profumeria artistica e la partecipazione di ideatori e realizzatori italiani e internazionali di fragranze.
Nelle notti di San Lorenzo i sapori locali sono i protagonisti di una rassegna enogastronomica che si svolge sullo sfondo della Riserva Naturale di Torre Guaceto in Borgata Serranova dal 9 all’11 agosto: il Mercato della Terra e del Mare, l’evento che conduce alla scoperta del “Cibo Narrante”, Sono coinvolti nella manifestazione i produttori e trasformatori appartenenti alla Comunità del Cibo della Terra Madre, al Circuito delle Masserie didattiche e del Bio-itinerario della provincia di Brindisi.
Il 17 agosto la fiera della Madonna dell’Uragano offre una rassegna di folclore, religiosità e curiosità di ogni genere.
A Carovigno, nelle masserie e in piazza Nzegna nel centro storico, le prelibatezze locali sono anche moneta per pagare gli artisti del Tab, Teatro a Baratto. Nei cortili di queste fortezze e nella piazza della cittadella chi vuole vedere i teatranti esibirsi deve munirsi di sedie per appostarsi nei cortili prescelti tra il 20 e il 30 agosto ma soprattutto di prodotti locali con cui saldare il biglietto.
Ma tutto l’anno l’attrazione è il mercato del martedì in via Martiri d’Amelio.
Avvistando dalle torri
Carovigno merita di essere un soggiorno, ma nei pressi della cittadella delle torri troviamo altre perle turistiche. Ostuni, la città bianca, distante solo due km , o Brindisi e, con 3/4 d’ora di viaggio si può raggiungere Lecce. Non distanti sono Alberobello la città dei “trulli”, le Grotte di Castellana e la selva di Fasano con il suo zoo di animali in libertà.






