Dal 22 settembre al 4 ottobre alla Casa degli Artisti di Milano in mostra opere che aspirano alla preghiera confessionale.
Il laboratorio creativo come spazio di incontro e riflessione, tra arte, rito, natura e forme contemporanee di condivisione può risultare Liturgia comunitaria
Milano, Italia.

Concetta Modica presenta la sua mostra Liturgie alla Casa degli Artisti. L’atelier espositivo sarà visitabile dal22 settembre al 4 ottobre tutti i giorni dalle ore 12 alle 20.
Il progetto artistico si sviluppa utilizzando materiali, e tecniche molto diverse: dal ricamo alla composizione, dalla scultura alla poesia. Punto di partenza e filo conduttore è la domanda: abbiamo ancora bisogno di pregare insieme? E con quali forme espressive? Ci si può chiedere se sia possibile pregare fuori dalla religione. Da questi interrogativi nasce Liturgia, il nuovo progetto di Concetta Modica a Casa degli Artisti, a cura di Ilaria Mariotti e Susanna Ravelli. La risposta viene offerta dall’atelier, con opere da interpretare, contenuti in uno spazio di incontro e riflessione, tra arte, rito, natura e forme contemporanee di condivisione.

Liturgia
Il titolo della mostra deriva il suo significato dalla parola greca leitourgia, che significa letteralmente “azione per il popolo” o “servizio pubblico”. In ambito religioso riporta all’azione sacra attraverso la quale si celebra il culto. La maniera indicata da Concetta Modica riporta ad una” liturgia senza confessione ma non senza comunità: un tentativo di capire se abbiamo ancora bisogno di condividere qualcosa insieme e quali parole, gesti e immagini possiamo inventare per farlo”. Si tratta di una intenzione di preghiera contemporanea, una ricerca sviluppata a partire da un’esperienza di preghiera collettiva realizzata alla II Biennale d’arte di Malta. In quell’occasione l’artista ha ricevuto l’Award per la migliore opera internazionale.
Nel contesto urbano e laico milanese il ragionamento e la tensione spirituale prosegue, osservando la sua dimensione più essenziale, individuata nel “bisogno umano di rivolgersi a qualcosa, di prendersi cura, di chiedere protezione, di condividere parole e gesti”. Così l’atelier che ospita la mostra diviene, come una cappella, “un luogo di sosta, ascolto e concentrazione, pensato per essere vissuto individualmente ma anche collettivamente”.
La dimensione partecipativa è infatti parte integrante del progetto, dove il lavoro manuale viene concepito come gesto condiviso, reiterato e liturgico, in grado di trasformare una pratica tradizionalmente individuale in un’esperienza comunitaria.

La mostra come laboratorio creativo
L’inaugurazione della mostra ha visto la partecipazione di Giovanni Salonia, frate cappuccino e presbitero, docente universitario e psicoterapeuta. Il religioso ha aperto la giornata presentando il lavoro di Concetta Modica con Hora d’arte, riflessioni sul concetto di preghiera. “Pregare è un naturale gesto contemplativo, una ricerca in primo luogo di sé stessi e poi della pienezza” – ha enunciato il cappuccino, ricordando il Cantico delle Creature di San Francesco. La preghiera nasce infatti dall’osservazione meravigliata della realtà quotidiana e ne cerca bellezza attraverso una tensione non dichiarata.
La mostra è inserita nell’attività dell’atelier e dunque si sviluppa in diverse giornate con attività creative che sono parte integrante del progetto, in un connubio tra riflessione e gestualità, contemplazione e condivisione. Il 23 settembre, alle ore 17.00, sarà la volta di Pizzo di Stato, dialogo con Marta Russo durante il lavoro in atelier. Il 29 settembre, infine, la dimensione rituale e conviviale del progetto troverà una forma concreta nella condivisione delle “Croxette propiziatorie”, pasta tradizionale realizzata durante la residenza insieme a Irene Biolchini. L’idea centrale è che alcune pratiche antiche, come pregare, ricamare, preparare il cibo, stare insieme, rivolgersi alla natura, possano ancora diventare strumenti di condivisione fattiva

INFO
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 12 alle 20 presso la Casa degli Artisti, Corso Garibaldi 89°, angolo via Tommaso da Cazzaniga
Photo courtesy of Ufficio Stampa Casa degli Artisti




