ALLA REGGIA DI MONZA TORNA CARAVAGGIO

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, Pasqua 2018

Monza, Italia.
Prima dell’inizio delle festività pasquali è arrivato a Monza La Flagellazione di Cristo del Caravaggio, un capolavoro imperdibile da vedere alla Reggia fino al 17 aprile.

Uno dei lavori più importanti del primo periodo napoletano di Caravaggio, che va dalla fine del 1606 ai primi di luglio del 1607.
Il pittore si rifugiò nella città partenopea dopo la condanna per l’omicidio di Ranuccio Tomassoni da Terni. Secondo ricostruzioni recenti l’omicidio non fu per debiti di gioco o in seguito ad una lite per futili motivi ma per ragioni passionali.
Ranocchio, disonorato dal pittore, sfidò a duello il Caravaggio che poi lo uccise. Si rifugiò a Napoli nella speranza di ottenere il Cavalierato del Santo Sepolcro. Questo gli avrebbe dato una sorta di immunità per rientrare a Roma e chiedere la grazia.
E proprio quando era a Napoli Tommaso de Franchis gli commissionò il dipinto che avrebbe adornato la cappella di famiglia in San Domenico. Sembra comunque, grazie anche a recenti e sofisticate indagini radiologiche, che il dipinto fosse concluso dal pittore in una fase successiva ovvero tra il 1609 e il 1610 corrispondente a un suo secondo soggiorno a Napoli.
Nonostante il lavoro travagliata, il dipinto mostra tutta la sua bellezza con la caratteristica più fulgida di Caravaggio: la luce, usata qui quasi come un occhio di bue teatrale, luce che si concentra sul corpo di Cristo mentre i suo aguzzini sono in penombra.  Il quadro viene dal Museo di Capodimonte dove si trova dal 1972, , un olio su tela di misure 286×213 cm appartenente al fondo degli Edifici di Culto.

La mostra, ed è questa l’altra bella notizia, oltre a godere della bellezza di questo quadro, è gratuita e fa parte di un progetto che vuole far conoscere in modo diffuso il patrimonio artistico italiano alla Reggia di Monza. Roberto Scanagatti, il sindaco di Monza,  ha espresso la sua soddisfazione « Per il secondo anno consecutivo riusciamo a donare ai cittadini monzesi e a tutti coloro che lo vorranno, l’esposizione di un’opera tra le maggiori del Caravaggio, ospitata nel suggestivo Salone delle Feste della Villa Reale…» Il sindaco si è poi augurato che questa iniziativa possa diventare una consuetudine, un appuntamento fisso ogni anno a Pasqua.

Il percorso espositivo è stato curato molto bene. All’ingresso il visitatore potrà conoscere più da vicino la figura di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, il suo lavoro, il suo impatto con i contemporanei. In un secondo step, un video si concentrerà sui lavori del periodo napoletano, infine il quadro.
Un’imperdibile opportunità per trascorrere una Pasqua diversa, unendo la bellezza di un parco tra i più belli d’Europa, la bellezza di un capolavoro come La Flagellazione di Cristo del Caravaggio e fare una visita negli appartamenti reali del primo piano nobile (lo stesso del dipinto).
La Flagellazione di Cristo del Caravaggio (dal Museo di Capodimonte) a cura di Andrea Dusio e Sylvai Bellenger.

Dove: Reggia di Monza – Primo Piano Nobile, Salone delle Feste
Orari: da martedì a domenica ore 10-19
venerdì ore 10-22
lunedì chiuso (aperto lunedì 28 marzo)
Ingresso libero da ritirare in biglietteria, attenzione: la biglietteria è aperta fino a 1 ora prima della chiusura.

Per gli Appartamenti Reali con audioguida
Biglietto intero: 10 euro
Ridotto: 8 euro per gruppi di almeno 15 persone, under 25 e apposite convenzioni
Speciale: 4 euro per scuole e minori di 18 anni
Gratuito per minori di 6 anni, disabili, guide turistiche, due insegnanti per scolaresca, 1 accompagnatore per gruppo di adulti.

Alfredo Verdicchio
alfredo@agendaviaggi.com

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…