Aperte le vendite del nuovo collegamento diretto Milano Malpensa–Tórshavn che prenderà avvio da giugno 2027.
Milano, Italia.

Atlantic Airways annuncia il nuovo collegamento tra Milano e Vágar, nelle Isole Faroe.
Le Fær Øer sono le 18 isole danesi che formano un arcipelago di origine vulcanica immerse tra il Mare di Norvegia e l’Oceano Atlantico, in un’area compresa tra Islanda, Scozia e Norvegia.
Il turismo nell’arcipelago è in grande crescita per la curiosità che queste particolarissime terre, fuori dal comune, suscitano. Questa considerazione ha indotto Atlantic Airways a organizzare un volo diretto da Milano, hub strategico di collegamento in Italia e con l’Europa, da provenienze diverse in direzione Nord. “Il volo, attivo ogni mercoledì dal 2 giugno al 1° settembre 2027 – annuncia la compagnia, offrirà un accesso diretto all’arcipelago, aprendo nuove opportunità anche per la programmazione della destinazione sul mercato italiano”.

Le Isole Faroe, meteo avverso di grande fascino per un esploratori dinamici
La costa delle Fær Øer appare molto scoscesa, rocciosa con pochi picchi, ma molto scenografica. Solo un’isola è disabitata anche se complessivamente la popolazione è molto scarsa: si contano 29 comuni, che comprendono circa 120 città e villaggi e una delle isole è disabitata. Da notare che gli spostamenti tra le isole sono condizionati in gran parte dalle condizioni metereologiche. Il 90% delle Isole è collegato attraverso ponti o tunnel o comunque, tempo permettendo, via mare.
L’area è caratterizzata infatti da clima oceanico subpolare, molto influenzato dalla corrente nord-atlantica, che determina il continuo transito di perturbazioni da nord-ovest, garantendo inverni miti ed estati fresche. Insomma la temperatura locale è tra i 3 e i 10 gradi nel corso dell’anno. Vento, nebbia, con precipitazioni intense e frequenti sono all’ordine del giorno con massima variabilità quotidiana, anche se il cielo è quasi sempre coperto dove il sole si affaccia più raramente. Comunque tali condizioni meteorologiche creano colori incredibili.
Il viaggio è indicato soprattutto a persone dinamiche appassionati di scenari naturali spettacolari e selvaggi, amanti della pesca, e del trekking tra stormi di uccelli e greggi di pecore, nel silenzio rotto solo dal rumore del vento, del mare o delle cascate. Molti i visitatori che raggiungono l’arcipelago delle Faroe per praticare kayak, escursioni in barca e RIB, pesca e immersioni.

Sorprese e cultura
Monaci missionari ed eremiti, coloni e conquistatori Vichinghi, Islandesi, Irlandesi, scozzesi fanno parte della storia dell’arcipelago che dall’antichità era stato denominato l’”Isola delle Pecore”. Il predominio danese cominciò a sfumare dalla metà del 1800, sino all’autonomia politica ed economica delle isole dalla Danimarca, sancita dal 1948. Dunque una miscela di culture diverse ha influenzato e arricchito la civiltà locale.
La scarsa urbanizzazione e popolazione non toglie comunque sorprese. Nei villaggi, anche nelle case, infatti, ci si riunisce ad ascoltare musica, molto seguita dagli abitanti ed è facile trovare chef stellati in contesti poco popolati. Diffusi i centri per la cura del corpo e le spa. Insomma si fa di necessità virtù pochi ma buoni e abituati al saper vivere.
“Tórshavn, una delle capitali più piccole d’Europa,- ricorda Guðrið Højgaard, CEO di Visit Faroe Islands – concentra in dimensioni raccolte ristoranti, hotel, boutique, musica dal vivo e un’offerta culturale che spazia dal patrimonio storico all’arte e all’architettura contemporanea”. Pesca, allevamento e agricoltura, lavorazione della lana rimangono le occupazioni principali locali ed i negozi e i centri di servizio sono più concentrati verso i centri urbanizzati. Ciononostante la popolazione media è dinamica e moderna, il crimine quasi inesistente, i redditi mediamente alti.
Credit photo dall’alto: @chrisriefenberg. @amyjrobinson. ©VisitFaroeIslands. Photo courtesy of VisitDenmark



