
Martin Wagner, Otto Rudolf Salvisberg, Bruno Ahrends, Wilhelm Büning Photo: © Tillmann Franzen, tillmannfranzen.com
Foto piccola in alto: Gunar Preuss. ADL Sassonia-Anhalt
Tel Aviv celebra l’anniversario dei cento anni del movimento Bauhaus, l’esempio più straordinario dell’influenza della scuola tedesca, fuori dalla Germania. La più famosa scuola di talenti del Novecento, esistito solo per 14 anni, ma che ha influenzato un intero secolo.

Milano, Italia.
Il 2019 è un anno importante per la Germania che celebra il 100° anniversario del Bauhaus, movimento culturale che ha rivoluzionato il XX secolo con un approccio moderno e integrato tra arte, architettura e design.
Nato a Weimer il 1 aprile 1919 con il nome di Staatlitches Bauhaus, traslocato a Dessau nel 1925 (dove oggi c’è l’edificio Bauhaus più famoso al mondo) e spostatosi infine a Berlino dove chiuse i battenti nel 1933, il movimento coinvolse nei suoi 14 anni di attività esponenti di spicco come Walter Gropius, Hannes Meyer, Paul Klee e Vassily Kandinsky, per citarne qualcuno, lasciando un segno evidente nell’arte e nella cultura mondiale.
Anteponendo la funzione alla forma, il Bauhaus si è distinto per il minimalismo e la linearità ma anche per l’utilizzo di nuovi metodi e materiali di costruzione e ha posto le basi per l’architettura moderna e contemporanea che attinge ancora oggi alle sue geometrie e volumetrie. Dall’architettura il Bauhaus si è poi ampliato spaziando dall’arredamento al design, dall’artigianato a forme d’arte come la fotografia, la grafica e persino il balletto.
Nel manifesto di proclamazione del Bauhaus l’architetto Walter Gropius, fondatore della prima scuola del movimento, ne definì la missione, i principi e i corsi di studio esprimendosi in questi termini: “Tutti noi architetti, scultori, pittori dobbiamo rivolgerci al mestiere. L’arte non è una professione. Non c’è alcuna differenza essenziale tra l’artista e l’artigiano, l’artista è un’elevazione dell’artigiano”. Obiettivo del Bauhaus era infatti quello di abolire la distinzione tra belle arti e mestieri unendo la ricerca della forma estetica alla funzionalità pratica e generando un’originale miscela di modernità, funzionalismo, austerità e attenzione al sociale.

tillmannfranzen.com © VG Bild-Kunst, Bonn 2018
Con la chiusura della scuola su pressione del nazionalsocialismo molti studenti e insegnanti del Bauhaus emigrarono all’estero influenzando la cultura e il gusto estetico del XX secolo nel mondo intero. Impossibile elencare tutto ciò su cui il Bauhaus ha avuto un impatto nel corso del Novecento, dall’architettura all’istruzione, dalla moda al design, dall’uso dei materiali alla grafica e alla tipografia.
Oggi sono Patrimonio UNESCO due sedi del Bauhaus, quella di Weimar e quella di Dessau, anche se si ritiene che il miglior esempio del movimento sia la Città Bianca di Tel Aviv, in Israele, un insieme di oltre quattromila edifici che le è valso il titolo di Patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO (2003). A Tel Aviv è sufficiente passeggiare con lo sguardo rivolto al cielo per cogliere a pieno l’incanto del suo patrimonio architettonico fatto di balconi a nastro, pilastri che sostengono gli edifici per agevolare ombra e freschezza, rigide linee verticali e orizzontali, forme curve e facciate convesse.
Numerosi gli eventi in programma per celebrare un evento tanto rilevante sia per la Germania che per Israele. Potete trovare informazioni dettagliate relative a mostre, eventi e festival sul sito ufficiale a questo link.
Diana Facile




