L’Albero di Giulia Lombezzi arriva al Teatro Franco Parenti con uno sguardo netto su invecchiamento e dinamiche di cura. Una scena essenziale, costruita su movimento e simboli concreti, racconta il rapporto tra Anna, la figlia Marcella e un giovane OSS. Luci e interpretazioni misurate restituiscono con precisione la verità di queste relazioni.
Milano, Italia
L’invecchiamento come realtà sociale
In un paese dove quasi 1 adulto su 4 ha più di 65 anni – circa 14 milioni di persone secondo le stime più recenti – l’invecchiamento non è una categoria astratta ma una realtà strutturale che incide sulle scelte di cura, sui carichi familiari e su come le comunità gestiscono la fragilità. È dentro questo scenario che si colloca L’Albero, in scena dal 9 al 14 dicembre 2025 nella Sala Tre del Teatro Franco Parenti, scritto e diretto da Giulia Lombezzi, tra le voci più interessanti della nuova drammaturgia milanese.

Una storia di cura e relazioni
Lo spettacolo parte da una domanda concreta: cosa significa davvero invecchiare oggi e come cambia il ruolo di chi assiste?
La storia segue Anna, ospite in una casa di riposo; Marcella, figlia che prova a orientarsi tra responsabilità e smarrimento; e Martino, giovane OSS che entra nelle loro giornate con attenzione e inesperienza. Al centro della regia, una lunga veste bianca che diventa letto, protezione, barriera: un simbolo fisico della dipendenza e della progressiva perdita di autonomia.
Le luci curate da Fabrizio Visconti agiscono come un quarto personaggio: modellano spazi, segnano passaggi emotivi, costruiscono un ritmo che accompagna lo spettatore senza mai sovraccaricare la scena.

La forza dello spettacolo
Le interpretazioni di Alice Bignone, Ermanno Rovella e Camilla Violante Scheller sono misurate, solide, capaci di tenere insieme crudezza e delicatezza senza forzature.
È in questa calibratura che lo spettacolo trova la sua forza: molti riconoscono frammenti della propria esperienza familiare, parole già sentite, gesti che appartengono alla vita quotidiana della cura.
L’Albero affronta il caregiving con realismo e senza retorica, restituendo la complessità emotiva e pratica di “dare in affido” un genitore. Un racconto che parla di fragilità, ma soprattutto di relazioni: di come ci si tiene, ci si perde, ci si ritrova.
Uno spettacolo che non cerca la commozione facile, ma lascia spazio a emozioni profonde e condivise.
INFO
Sala Tre – Teatro Franco Parenti
9–14 dicembre 2025
L’Albero
Scritto e diretto da Giulia Lombezzi
Con Alice Bignone, Ermanno Rovella, Camilla Violante Scheller
Light design Fabrizio Visconti
Movimenti scenici Franco Reffo
Produzione Teatro Franco Parenti
Testo vincitore dei premi Scena&Poesia 2018, Anima Mundi 2019, menzione speciale Calindri 2019
Photo by Stefania Varca. Courtesy of Teatro Franco Parenti



