World Ocean Day: le Isole Canarie a salvaguardia dell’ecosistema marino

World Ocean Day: le Isole Canarie a salvaguardia dell’ecosistema marino

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Destinazioni, Spazi & Natura

Il prossimo otto giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Oceano, quest’anno tra i primi appuntamenti del Decennio del Mare 2021-2030 istituito dalle Nazioni Unite. Alle Isole Canarie il rispetto dell’ecosistema marino è realtà da oltre vent’anni, tanto che la costa ad ovest di Tenerife è stata recentemente dichiarata Patrimonio per la Conservazione e la Salvaguardia delle Balene.

Las Palmas, Isole Canarie, Spagna.

L’arcipelago spagnolo conta tre Riserve Marine di Interesse Ittico di grande valore ecologico

Appuntamento con il Decennio del Mare 2021-2030 che prende avvio a giugno in concomitanza con la celebrazione del World Ocean Day, in primo piano il suo slogan: “Un oceano sano e resistente in cui gli ecosistemi marini sono mappati e protetti”, uno dei sette obiettivi concreti voluto dalle Nazioni Unite.
Alle Isole Canarie il rispetto dell’ecosistema marino è realtà da oltre vent’anni, tanto che la costa ad ovest di Tenerife è stata recentemente dichiarata Patrimonio per la Conservazione e la Salvaguardia delle Balene (Whale Heritage Sites – WHS), unico sito europeo dei quattro riconosciuti in tutto il mondo.

Orgoglio dell’arcipelago spagnolo, La Palma, El Hierro e La Graciosa, rappresentano le tre Riserve Marine di Interesse Ittico di grande valore ecologico. In queste aree si svolge una pesca controllata al fine di salvaguardare le risorse e assicurare la sostenibilità dell’oceano. Inoltre, le acque che circondano le isole ospitano specie fondamentali per garantire il ciclo degli ecosistemi: la presenza di tartarughe, tonni e squali è segno della salute di questi mari. La grande popolazione di cetacei stanziale e di passaggio in cerca di nutrimento dimostra che il cibo nella zona è abbondante e di ottima qualità, un importante indicatore della salubrità dell’acqua.

Protagonista il suo habitat naturale. Le Isole Canarie non sono soltanto la meta perfetta per rilassarsi in un clima favorevole tutto l’anno, ma anche una meravigliosa cornice naturale che dal verde delle foreste preistoriche si “tuffa” in un mare cristallino, habitat ideale per le 500 specie marine identificate qui da Oceana, organizzazione internazionale dedicata alla conservazione e alla difesa degli oceani.

Specie uniche e straordinarie e spettacolari scenari marini

Specie uniche in via d’estinzione, l’arcipelago ospita esemplari che sono completamente scomparsi in altre parti del pianeta, come le razze e certi squali. Alle Canarie vive l’ultima popolazione di squalo angelo, una specie innocua e rarissima, e sono stati trovati anche coralli spettacolari, distese di spugne di cristallo, polpi bianchi, conchiglie piramidali e ostriche giganti. Un’altra meraviglia che si può osservare nelle acque dell’arcipelago è il pesce orologio che, con un’aspettativa di vita fino ai 70 anni, è una delle specie più longeve.

Uno scenario unico da non perdere per appassionati di immersioni subacquee che possono facilmente godere di questo patrimonio naturale grazie all’acqua estremamente limpida. La visibilità sotto la superficie del mare alle Canarie è infatti leggendaria: qui si contempla la biodiversità marina con maggiore chiarezza rispetto ad altri luoghi in Europa.

Professionalità e rispetto per il mondo subaqueo, l’osservazione dei cetacei è gestita in maniera sostenibile e responsabile. A Tenerife la pratica è regolamentata da vent’anni a livello legislativo e le 60 imbarcazioni autorizzate per l’attività di whale watching devono rispettare turni di avvistamento all’interno di un’area di 500 metri, in cui possono navigare contemporaneamente solo tre barche, e mantenere una distanza minima di 60 metri dalle balene.

@ciaoisolecanarie
Pesca tradizionale per rispettare l’ambiente e la salvaguardia dell’ecosistema marino

Alle Canarie viene praticata la pesca tradizionale tramite metodi che salvaguardano l’ecosistema marino. Come in passato, i pescatori utilizzano piccole barche e navigano il più possibile vicino alla costa per disturbare il meno possibile le specie marine. La scelta di limitare la tecnologia nella propria attività sottolinea la loro forte consapevolezza e l’impegno a prendersi cura della salute del mare.
Foto Francs Pérez