Parigi Sorbonne

QUARTIER LATIN: DA LEGGERE E DA VIVERE

Scritto da Redazione on . Postato in Cultura

Nel cuore del quartiere latino c’è Shakespeare and Company, libreria leggendaria che ha ospitato gente del calibro di Hemingway, Joyce ed Ezra Pound

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Parigi, Francia.
Lasciando alle spalle Notre-Dame e l’Île de la Cité in direzione della rive gauche della Senna, si raggiunge la storica libreria Shakespeare and Company, specializzata in letteratura anglo-americana, riaperta in questa collocazione da George Whitman nel 1951, in memoria della sua originaria fondatrice l’americana Sylvia Beach (il negozio alle origini era al n.8 di rue Dupuytren, trasferito al n.12 di rue de l’Odéon nel 1921), che negli anni venti accoglieva all’interno del suo salotto-libreria, scrittori come Ernest Hemingway, James Joyce, Ezra Pound, Francis Scott Fitzgerald e faceva circolare libri censurati nel Regno Unito e negli Stati Uniti. A questa imprenditrice americana si deve il merito di aver riconosciuto il grande valore dell’Ulysse di James Joyce, che viene a pubblicare nel 1922. L’Ulisse farà diventare famosa la sua libreria  La storia narra che si rivolsero a Sylvia Beach anche Henry Miller per il tropico del Cancro e  David Herbert Lawrence per L’amante di Lady Chatterley.

Oggi la libreria è gestita dalla simpatica figlia di Witman, che non poteva chiamarsi che Sylvia. All’interno sono in vendita libri di letteratura anglo-americana, ma il bookshop, come vuole la tradizione, è anche ritrovo di letterati e cultori della lettura che si radunano per reading con l’autore, presentazione di libri ed eventi tematici.

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Da circa un anno Shakespeare and Company offre ai suoi numerosi frequentatori un bookstore café Shakespeare and Company Café, con una splendida terrazza esterna con vista di Notre-Dame, dove è possibile accomodarsi per un caffè, un tè, una bibita fresca, un pasto vegetariano, o anche un George’s lemon pie (una sorta di crostata meringata al limone), in memoria di George Witman che ricordava “There’s only one way to make a good lemon pie, you know”, 1969.

A questo punto non rimane che perdersi per le stradine animate del Quartier Latin, cosi chiamato perchè il latino era la lingua parlata dagli studenti ed accademici che frequentavano la Sorbonne, la prestigiosa università francese fondata nell’XII secolo (visitabile su appuntamento nei giorni feriali dal lunedì al venerdì e in occasione delle Journée européennes du patrimoine, prossimi 16-17 settembre 2017), compresa tra rue Saint-Jacques, rue des Écoles, rue Cujas e il Panthéon.

visitare il quartiere latino e Saint-Étienne-du-Mont

Il percorso puó proseguire nell’area adiacente al Panthéon dove si trova la Chiesa di Saint-Étienne-du-Mont lungo rue de la Montagne di Sainte-Genèvieve, nei cui scalini laterali sedeva Gil, aspirante scrittore (interpretato da Owen Wilson), nel film Midnight in Paris di Woody Allen, quando viene invitato a salire su una macchina d’epoca che lo trasporterà negli anni venti. Per rimanere in tema la serata può concludersi al Restaurant Polidor (in rue Monsieur le Prince), dove sempre il protagonista di Midnight in Paris incontra Hemingway. Il Polidor oltre ad essere una brasserie storica, mantiene una buona notorietà per la qualità della cucina tradizionale francese e i prezzi abbordabili. Non è il posto ideale per una lunga cena “tête à tête”.

Una simpatica alternativa è girare per place de la Contrescarpe e rue Mouffetard, molto animate a tutte le ore del giorno e della sera, per la gran varietà di locali con terrazze all’aperto, di tutte le cucine del mondo. State percorrendo le strade un tempo frequentate da Cartesio, Verlaine, Camus, Sartre, Thurber e Hemingway.

 

Vera Mascaretti
autrice del blog A Spasso per Parigi

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