BUENOS AIRES E I SUOI BARRIOS

Scritto da AGENDAVIAGGI on . Postato in Destinazioni

Buenos Aires, Argentina.
Questa è la città dove Jorge Luis Borges passeggiava e scriveva i suoi racconti e dove Maradona tirava i primi calci ad un pallone.
Questa è la patria della grande Evita, prima attrice e poi attivissima donna politica al fianco del marito Perón, considerata, per il profondo amore che nutriva per la sua terra d’origine e per le sue battaglie a favore dei diritti delle donne e dei lavoratori, come la madrina dell’Argentina.

Visitare Buenos Aires - Caminito

Caminito, iStock photos

Tango argentino
Questa è anche la città della musica e del ballo più passionale al mondo, il tango, e dei suoi creatori, tra cui Enrique Santos Discepolo o Carlos Gardel, i quali hanno interpretato e reinventato incessantemente questa grande tradizione nazionale, la danza più struggente che esista, che racconta di sesso, machismo, tradimenti e malinconia, e che rende valorosi gli uomini che la conoscono. Il ballo viene celebrato al Festival internacional del tango con decine di ballerini e musicisti impegnati in un centinaio di spettacoli.  Nel 2013 la IX edizione di questo imponente evento musicale si svolgerà tra il 23 febbraio e il 4 marzo.
Chi parteciperà potrà per qualche giorno evadere dalla realtà quotidiana lasciandosi trasportare dai sentimenti che un ballo così struggente e passionale è in grado di evocare.

Visitare Buenos Aires - La Boca

La Boca, Franco Cappellari

Uno sguardo sulla città
La città è divisa in numerosi barrios, uno diverso dall’altro, spesso un connubio di reminescenze europee e tradizioni sudamericane mescolate insieme e in armonia tra di loro.

Iniziamo dal nord, con il quartiere di Belgrano, caratterizzato da grandi spazi verdi e piazze. Qui si può trovare il caratteristico Barrio Asiatico China Town, in cui vivono le persone più abbienti della città, che scapparono dal centro per paura di essere contagiati dalla febbre gialla portata in patria dai soldati della guerra del Paraguay.

A sud si trova il barrio di Palermo, il vero quartiere cosmopolita della capitale che come una fenice, è rinato dalle ceneri della grave crisi economica di dieci anni fa, diventando un barrio glamour, soprattutto grazie allo spirito di rivalsa dei suoi abitanti, che hanno reinventato la moda e la cucina, iniziando a vendere i vestiti casa per casa e creando i puertas cerradas, ristoranti d’occasione in case private. Per capire bene questo spirito di rinascita, tappa obbligatoria è il mercatino di Plaza Serrano, a Palermo Viejo, dove artisti e stilisti espongono e vendono le loro originalissime creazioni, che vanno dall’artigianato ai vestiti.
Per comprendere perché Palermo è considerato il quartiere più cosmopolita della città, basta conoscere il nome dei rioni che lo compongono: Palermo Soho e Palermo Hollywood, le zone glam, oppure Palermo Brooklyn, chiamato così per la sua aria boema e il suo spirito industriale newyorkese.
Passeggiando per le strade di questo quartiere, nelle cui vie polverose da sempre gli artisti hanno trovato ispirazione e dove anche Borges si fermava a giocare con i figli degli immigrati, ti senti trasportato in un altro mondo.
In questa città nella città non si può perdere il museo d’arte latinoamericana Malba e il museo Evita, in onore della madrina della patria. A Palermo è anche presente il grande polmone di Buenos Aires, un enorme parco di 25 ettari che ospita il giardino giapponese, il giardino zoologico e quello botanico.

Visitare Buenos Aires - Empanadas

Empanadas, Joaquin Carrillo

Si prosegue con il barrio Recoleta, la zona più elegante di Buenos Aires, con il suo Alvear di palazzi lussuosi, hotel a cinque stelle, ambasciate alla Fifth Avenue e una piazza contornata di café e ristoranti in pieno stile parigino.
Non bisogna però dimenticare l’altra parte della medaglia di questo barrio, il cimitero, con i mausolei delle grandi famiglie e la suggestiva tomba di Evita.

Confinante con Palermo e Recoleta, troviamo il centro della città, in cui svetta un altissimo obelisco, considerato monumento nazionale, e dove numerosi ristoranti tipici, pasticcerie, case di tango e teatri raccontano di come sia assolutamente vero il detto più famoso di Buenos Aires: “qui non si dorme mai!”.

Visitare Buenos Aires all'imbrunire

Enrique Limbrunner, Buenos Aires

Passiamo ora al barrio di San Telmo, uno dei più antichi e pittoreschi di tutta Buenos Aires.  Passeggiando per le sue strade in ciottolato tra antiquari e bodegones, piccole osterie e taverne in cui bere un buon vino e sgranocchiare tortillas, ostriche fresche o empanadas.
Si potranno ammirare costruzioni in stile coloniale per poi arrivare alla magnifica Plaza Dorrego, che ogni domenica si riempie d’artisti, venditori di antiquariato e bravissimi ballerini che improvvisano spettacoli di tango. Poco più in là si può visitare il mercato coperto, in cui trovare oggetti d’antiquariato locale e prodotti gastronomici d’ogni tipo.

Per ultimo il barrio di Puerto Madero, la zona più moderna e giovane della città.  Sulle banchine, i dique, sarai circondato da case ed edifici in antico stile coloniale, con mattoni a vista in stile docks londinesi, rimanendo decisamente a bocca aperta scoprendo che al loro interno ci sono alcuni dei locali e delle discoteche più alla moda di tutta la città. Da non perdere è Plaza de Mayo, la principale piazza della capitale, a pochi passi da Puerto Madero, sede di alcuni degli edifici civili e religiosi più importanti di Buenos Aires: il Cabildo de Buenos Aires, la Casa Rosada, la cattedrale, la sede del governo cittadino e la Banca Nazionale.
È proprio in questa piazza che si respira la vera storia argentina, perché è qui che Evita e Perón si affacciavano dai balconi della Casa Rosada ed è qui che le mamme e poi le nonne iniziarono a pretendere la verità su ciò che successe a figli e nipoti durante la dittatura militare del 1976-1983.
E la storia si protrae fino ad oggi: ogni giovedì alle 15.30 molte instancabili e coraggiose donne chiedono delle risposte.
Un’altra tappa emozionante è Esma, il più grande centro di detenzione e tortura illegale della dittatura, ora museo della memoria. E ancora la Bombonera, stadio del Boca junior, dove giocò Maradona nei suoi anni d’oro.

 

Lisa Marinoni

 

Dove dormire
Hotel Dos Congresos
Tel: + 5411 4372 0466/0264

Viejo telmo
Tel: 02 91 483 202‎

Visitare Buenos Aires - Esquina

Esquina Carlos Gardel

Hotel Nina Suites
Tel: +54 11 4832 0979

Hotel Home
Tel: +54 11 4778 1008

Dove mangiare:
Casa Mun
Tel. +54 9261 691 9732

Casa Felix
Tel: +54 11 4555-1882

Adentro Dinner Club

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