VINO, A TASTE OF ITALY: L’ECCELLENZA VINICOLA ITALIANA A EXPO

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in expo

A circa un mese dall’apertura di Expo è stato inaugurato ufficialmente il padiglione dedicato al vino italiano. In degustazione circa 1.400 etichette: è già una delle mete not-to-miss della manifestazione.

E’ dedicato alla tradizione vinicola italiana Vino, a Taste of Italy, il grande padiglione affacciato sul cardo e il percorso di visita – che si snoda su tre piani, è interattivo e coinvolge tutti i cinque sensi – consente di scoprire la storia del vino italiano e dei suoi 544 vitigni.

Cuore del padiglione è la Biblioteca del Vino, che raccoglie circa 1.400 etichette divise per regione: acquistando la Wine Card a 10 euro è possibile sceglierne tre da degustare.

Collegandosi a www.vino2015.com, oppure scaricando la app Vino, è possibile accedere al catalogo completo, con le caratteristiche dettagliate di tutti i vini presenti, i bicchieri adatti per berli, gli abbinamenti consigliati e la storia delle cantine produttrici. Non solo. E’ possibile anche creare il proprio profilo vinicolo: questo conentirà alla app di suggerire le sei etichette che maggiormente rispondono ai gusti personali.

 Foto © Ennevi

Simona PK Daviddi

Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.