Vienna, la metropoli più green, riparte dopo il Coronavirus: arte, cultura, equitazione e parchi da non perdere

Vienna, la metropoli più green, riparte dopo il Coronavirus: arte, cultura, equitazione e parchi da non perdere

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Coppia, Cultura, Destinazioni, Single, Spazi & Natura, Weekend

Dopo la pausa forzata a causa del Coronavirus, la vita a Vienna ricomincia lentamente a riprendere il suo corso: i viennesi si godono le prime uscite, approfittando del periodo in cui i parchi e il verde urbano si presentano nella loro veste migliore. Giardini storici, vigneti, le colline del Bosco Viennese: tutto risplende di verde lussureggiante. Un’ora di relax su una panchina del Volksgarten, circondati da centinaia di cespugli di rose profumate, ha il sapore di una vera vacanza.

Vienna, Austria.
Vienna sta pian piano superando l’emergenza Coronavirus, momento che ha bloccato numerose attività nella capitale austriaca così come in gran parte del mondo. Tante sono le attività che animano la città. C’è chi non ha mai smesso di allenarsi: tra questi vanno menzionati i cavalli lipizzani della Scuola di Equitazione spagnola. Nonostante la chiusura forzata a marzo 2020, in un’intervista al loro allenatore capo Rudolf Rostek viene esplicato come trascorrono il tempo. Egli afferma che a Vienna gli stalloni della scuola sono paragonabili agli atleti di alto livello e devono continuare ad allenarsi appunto come gli atleti, rimanendo in forma. Adesso è il periodo in cui nascono ripetutamente i puledrini e quindi è un periodo molto importante per l’allevamento e naturalmente molto entusiasmante per chi lavora sul posto e naturalmente anche per noi qui. I cavalli hanno bisogno del contatto ravvicinato: soffrirebbero molto se la comunicazione e le attenzioni nei loro confronti venissero in qualche modo limitate. Per questo motivo, si cerca di evitare che i cavalli si accorgano dei cambiamenti. Alcune procedure in effetti sono cambiate, come la presenza del pubblico davanti al quale esibirsi, ma non il carico di allenamento e anche per quanto riguarda il grooming è rimasto tutto invariato. Al termine dell’emergenza, gli stalloni torneranno ad esibirsi appena possibile nel magnifico padiglione barocco e presenteranno agli spettatori con grande orgoglio e slancio l’alta scuola dell’equitazione classica.

Alcune interessanti iniziative sono state lanciate da attività pubbliche: tra queste, la Villa di Klimt a Vienna, sede dell’ultimo atelier utilizzato dal famosissimo pittore dello stile Liberty, attualmente chiusa al pubblico a causa dell’emergenza da Coronavirus, come tutti i musei della città. La pronipote di Gustav Klimt ha avviato un’iniziativa di solidarietà e cuce mascherine protettive a sostegno dalla struttura. Brigitte Huber, stilista e pronipote di Gustav Klimt, lavora su incarico di teatri e centri del mondo dello spettacolo. Per raccogliere fondi per la Villa di Klimt ora realizza mascherine protettive con design Klimt. In Austria, attualmente le mascherine protettive sono obbligatorie per chi entra nei negozi e nei mezzi di trasporto pubblici e sono ammesse anche quelle fatte da sé. Non si tratta di mascherine conformi per l’uso sanitario ma comunque riducono il rischio di contagiare altre persone. Per le mascherine di Klimt, realizzate con una stoffa in misto lino cotone e dotate di un delicato ricamo in stile Liberty fatto a mano, la stilista ha scelto il famoso blu del camice da pittore di Gustav Klimt. Si possono lavare a 60 gradi e sono dunque riutilizzabili: è possibile acquistarle sul sito della Villa di Klimt, a scelta da sole o in combinazione con un ticket per una visita della Villa di Klimt.

Anche la street art reagisce all’emergenza da Coronavirus con nuovi graffiti che cambiano il volto del quartiere lungo il Canale del Danubio. Questa zona è particolarmente movimentata durante la stagione estiva. Questo braccio del Danubio che sfiora il centro storico, è una ben nota area di svago, ricca di locali e bar, spiaggette: purtroppo, le strutture gastronomiche sono state chiuse e gli spostamenti limitati a causa dell’emergenza da Coronavirus. Sui muri dell’argine del Canale del Danubio, però, dove i graffitari dimostrano cosa si può fare con le bombolette, continua a fiorire l’arte. La nuova vita in tempi di crisi si rispecchia in queste opere di street art: gigantesche scritte e immagini a tema virus, una macchina antropomorfa che esorta a lavarsi le mani, ma anche un incoraggiante “keep smiling”. Resta da visionare per quanto tempo i graffiti resteranno sui muri, e quanto durerà ancora l’emergenza.

La città di Vienna ha conquistato, nell’Anholt Ipsos City Brands Index, il primo posto nella categoria “Place”, il quinto nella categoria “People” e nella classifica generale per la prima volta il settimo posto tra 50 città di tutto il mondo: un importante segnale che può aiutare in questa fase delicata a incrementare il turismo. L’Anholt Ipsos City Brands Index valuta 50 città di tutto il mondo in sei categorie. A Vienna ha conferito il primo posto nella categoria “Place”, i cui criteri sono il clima, la pulizia, la bellezza degli edifici e il paesaggio. “Questo ranking conferma ancora una volta che Vienna è nota in tutto il mondo in quanto metropoli in cui le cose funzionano bene. Ciò rappresenta un segnale importante proprio in questa fase e ci aiuta nella riattivazione del turismo, dato che i turisti, appena sarà nuovamente permesso viaggiare, punteranno l’attenzione soprattutto sulla pulizia e su altri aspetti di una città efficiente. Questo è sempre stato un importante brand asset di Vienna e qualcosa su cui vogliamo concentrarci ancora di più per il futuro”, afferma Norbert Kettner, Direttore dell’Ente per il Turismo di Vienna. La popolazione di Vienna è considerata da tutti disponibile e amichevole, e anche infrastrutture tra cui scuole, ospedali e trasporti sono valutate positivamente. Nella categoria “People” Vienna si aggiudica dunque il quinto posto, nella categoria “Prerequisites” l’ottavo, e va dunque ad occupare la settima posizione nella classifica generale. Ai primi posti dell’indice si trovano città come Londra, Sydney e Parigi. Per la classifica dell’anno in corso nel gennaio 2020 sono state effettuati 5.000 sondaggi online in dieci diversi Paesi.

Vienna è stata inoltre premiata anche come la città “modello” più verde del mondo, al 1° posto tra le metropoli “green”. Nessun’altra città al mondo è così verde: Il 22/4/2020, data in cui si è celebrata la giornata mondiale della terra, “Resonance Consultancy”, gruppo di consulenza per immobili, turismo e sviluppo economico con sede a Vancouver e New York, ha pubblicato l’elenco delle città più verdi del mondo. Le 50 città più visitate sono state valutate in base a nove criteri “verdi”. La capitale austriaca primeggia grazie alla presenza di e zone di ricreazione in ogni dove, trasporti pubblici che coprono ogni area della città in maniera efficiente, l’utilizzo di fonti rinnovabili, i mercati contadini locali che forniscono prodotti di alta qualità, il recupero e trattamento dei rifiuti, il consumo di acqua al giorno e la qualità dell’aria.

Tante sono le motivazioni per visitare Vienna: una città incantata, fiabesca, verdeggiante, ricca di monumenti, storia, cultura, arte, bellezza. Un luogo in cui passeggiare, meravigliandosi degli incantevoli palazzi che vi circondano, deliziarsi gustando un’ottima torta Sacher o una tipica cotoletta, stare a contatto con la natura, rilassarsi, immergersi. Una meta da non perdere appena si potrà tornare a viaggiare!
Credit foto, dall’alto: ©MA42, ©WienTourismus, Peter Rigaud, image_gallery, ©Klimt-Villa, ©WienTourismus-Gregor-Hofbauer, ©WienTourismus-Christian-Stemper-PLACE, image_gallery.

Info: https://www.vienna.info/it
https://www.austria.info/it

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Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Amante delle lingue e studentessa di Economia, adora viaggiare per scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. L’interesse per l’attualità e la politica sono sempre stati una costante nella sua vita fin da piccola: non a caso, è un’aspirante giornalista di cronaca presso un giornale della sua città.