A VENEZIA, FUNDAMENTALS: LA BIENNALE ARCHITETTURA 2014

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Venezia, Italia.
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È assolutamente diversa da tutte le edizioni precedenti, la 14.ma Biennale Architettura, in corso a Venezia fino al 23 novembre. Perché il curatore di questa edizione, l’archistar olandese Rem Koolhass, non ha deluso le aspettative, spaccando la critica internazionale tra delatori e fan. Nessuna via di mezzo. Non si tratta dell’usuale catalogo di opere contemporanee: è un denso e interessante viaggio globale di ricerca sul passato, non solo architettonico, ma anche sociale e politico, fino ai giorni nostri, ipotizzando il futuro. Una sorta di riflessione collettiva e internazionale su come e perché siamo arrivati al contemporaneo stato delle cose. Non è solo per architetti: è per tutti, perché l’architettura non è un tema astratto, un prodotto estetico, ma è strettamente legato alle nostre case, ai nostri quartieri, alla forma delle città, alla società di cui tutti facciamo parte e quindi alla politica.

Fundamentals, il tema dell’esposizione di quest’anno, consiste in tre mostre complementari: Absorbing Modernity 1914-2014, dove ognuno dei 65 paesi partecipanti, dislocati tra i Giardini, l’Arsenale e diversi luoghi in città, sotto lo sguardo attento di Koolhass e dei suoi team di ricerca, ha esposto, tra successi e insuccessi, il proprio difficile cammino verso la modernizzazione. Alle Corderie dell’Arsenale, in Monditalia viene presentato, senza troppi pudori, il mix caotico di creatività, vitalità, abbandono e vuoto politico del nostro paese. In ultimo, in Elements of Architecture nel padiglione centrale dei Giardini, Koolhass mette sotto il suo microscopio architettonico singole parti di un edificio come pavimenti, pareti, soffitti, tetti, offrendo spunti di riflessione sulla storia di ciascun componente.

Tra gli eventi collaterali diffusi in tutta la città, vale una tappa Time Space Existence all’interno di Palazzo Bembo (adiacente al Ponte di Rialto) e Palazzo Mora (su Strada Nuova): quest’ultimo è un magnifico edificio dall’intramontabile fascino decadente veneziano, da visitare fino alle sorprendenti soffitte. Tra le interessanti opere esposte, anche gustosissimi video dello studio brasiliano di Marcio Kogan MK27.

Vi è un intrigante parallelismo tra Fundamentals e fondamenta veneziane: come magnificamente descritto nel libro Fondamenta degli Incurabili di Iosif Brodskij (Adelphi), andare a Venezia è anche un viaggio interiore, dove, passeggiando senza inseguire uno scopo o doversi difendere dai pericoli di una città, protetti dalla Bellezza, si ha l’occasione di perdere se stessi nei meandri dei propri pensieri e ricordi. Ad ogni eco di passi, nel silenzio della notte veneziana, illuminati dai riflessi dell’acqua, sotto pezzi di cielo stellato delimitato dagli alti palazzi, ci si sente finalmente liberi di vivere forti emozioni e sensazioni: il nostro presente.

La Biennale in cinque mosse

Da non perdere: cosa e perché.
Monditalia: tra video con il meglio del cinema italiano, spazi fisici dedicati a performance teatrali e di danza, si snodano le magnifiche cattedrali architettoniche degli Anni ’50 ormai abbandonate, ma non dimenticate, i fallimenti del G8 dell’isola della Maddalena e dell’Aquila, ma anche il magnifico viso di Monica Vitti nei film di Antonioni, la loro casa alla Maddalena, l’avanguardia degli intellettuali degli Anni ’70, le nostre potenzialità ancora inespresse e un emozionante come eravamo in bianco e nero. Il tutto all’interno degli spazi unici e pieni di fascino dell’Arsenale di Venezia.
Il Padiglione coreano: Leone d’oro della Biennale, è dedicato all’intera penisola coreana, e non solo alla Corea del Sud, dimostrando che, attraverso il confronto tra due storie così diverse di nazioni che solo la storia ha separato, si può trovare una certa unità.
Il Padiglione francese: attraverso l’esposizione del plastico della magnifica casa progettata nel 1958 per l’esilarante film Mon Oncle di Jacques Tati, evidenzia la spaccatura, ancora attuale, tra modernità e società.
Il Padiglione giapponese: sempre affascinante, con un interessante video sulla diffusione internazionale negli Anni ’80 della Japan Wave di Tadao Ando, Arata Isozaki, Toyo Hito e altri.
Il Padiglione brasiliano: anche solo per rivedere gli intramontabili progetti dell’architetto italiano Lina Bo Bardi e le magnifiche case private immerse nella rigogliosa natura sudamericana.

Alessia Cipolla

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Mangiare
Di ristoranti e bacari, osterie tipiche dove è possibile degustare i cicheti, le tapas veneziane, se ne trovano a ogni angolo. Quelli segnalati, oltre a una grande attenzione per il cibo, offrono anche un’ottima carta di vini.
Osteria alle Testiere: piccolo e caratteristico, con 25 posti a sedere. Cucina a base di pescato del giorno, tra piatti della tradizione veneziana e abbinamenti inconsueti arricchiti di spezie, erbe aromatiche e profumi tipici della Via delle Spezie. Fascia di prezzo: €€.
Ristorante Wildner: affacciato su Riva degli Schiavoni, gestito dalla famiglia Fullin dagli anni ’60, Time-Space-Existence-Palazzo-Mora-Venezia-Biennale-Architettura-2014-700offre cucina tradizionale veneziana con grande attenzione alla materia prima, pesce fresco di giornata e prodotti di Presidi Slow Food sia regionali che nazionali. Fascia di prezzo: €€.
Pescaria: piccolo bacaro in San Polo 317, ad angolo nel cuore del mercato del pesce di Venezia, ottimi tramezzini e vini selezionati, tra cui il Prosecco della casa. Fascia di prezzo: €.
I Rusteghi: steria nei pressi di Rialto con affaccio su un silenzioso campiello, offre ottimi cicheti veneziani e un’ampia carta di vini.
Fascia di prezzo: €.

Dormire
Locanda La Corte: vicino alla chiesa di San Giovanni e Paolo, in un palazzo del XVI secolo. Accoglienza eccellente con deliziosa corte interna dove d’estate viene servita la prima colazione. Fascia di prezzo: €€.
Foresteria Levi: all’interno del secentesco Palazzo Giustinian Lolin, vicino all’Accademia, 20 camere e due sale riunioni affacciate sul Canal Grande. Fascia di prezzo: €€.
Ca’ Gottardi: su Strada Nuova, ottima accoglienza e un design moderno con camere in stile veneziano. Fa parte di Stone of Venice che offre diverse strutture ricettive in città. Fascia di prezzo: €€.