VACANZE A CIPRO: 50 SFUMATURE DI GIALLO

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Destinazioni, Famiglia

vacanze-a-cipro-Apollo-Hylates-600Nicosia, Cipro.
Tranquilli: le 50 sfumature di giallo del titolo non si riferiscono ad un nuovo capitolo della recente e fortunata trilogia di libri erotici . Anche se, a dirla tutta, da queste parti secondo una suggestiva leggenda mitologica sarebbe nata Afrodite dea dell’amore, della sessualità e della sensualità… No, il giallo di cui vi parliamo riguarda il tripudio di questo colore nelle sue varie tonalità, in questa bellissima isola in primavera. Non a caso il marzo è chiamato «yellow month» e per capire appieno tale definizione bisogna fare le vacanze a Cipro, uno splendido angolo di mediterraneo.


Paphos, città dai colori vivi e intensi
Paphos nel sud-ovest dell’isola è una delle località più amate dai turisti di tutto il mondo, in modo particolare dagli inglesi, che, sfuggendo dall’uggioso clima britannico trovano qui un rifugio ideale. Questa incantevole città costiera non a caso è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. La primavera inizia a metà febbraio ed è un tripudio di colori, in questo periodo il verde e sopratutto il giallo sono i colori predominanti: Anemoni giallo pastello, fresie, ranuncolo, grisantemo giallo e mimose punteggiano ogni angolo della città e nell’aria,verrete accompagnati per le vie dal profumo dei fiori d’arancio.

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I mosaici e il contadino archeologo per caso…
Oltre alla natura che regna sovrana, dalla costa alle colline, Paphos è un crogiolo di storia antichissima, si possono ammirare numerosi siti archeologici come i famosi pavimenti a mosaico delle ville Patrizie risalenti ad un periodo compreso tra il 3° e il 5° secolo, considerati tra i più raffinati di tutto il mediterraneo orientale. La loro scoperta è recente ed è dovuta ad un ignaro contadino che vive tuttora nell’area divenuta, dopo la scoperta, Museo. Come spesso accade fu il caso o, visto l’ambiente mitologico, furono gli Dei a metterci lo zampino. Bello immaginare spedizioni alla Indiana Jones alla ricerca di cività perdute e invece, nel 1962, molto più prosaicamente, fu proprio un contadino che arava il suo campo a scoprire questi mosaici testimoni del fasto di un’antica civiltà.

Il Porto e le Tombe dei Re (che poi non sono Re)
A due passi dal Museo dei mosaici, c’è il porto di Paphos, la zona più turistica, tra negozi di souvenir e ristoranti con il tipico menù marinaro. Poco distante si ci si imbatte nel Forte Medievale, che domina tutta la zona, in origine era un forte Bizantino, il cui compito era proteggere il porto, distrutto e ricostruito diverse volte, merita una visita anche solo per ammirare l’intera costa dal bastione più alto. Tappa obbligatoria per gli amanti della storia, sono le Tombe dei Re, monumentali tombe sotterranee, scavate nella roccia dura e risalenti al III° secolo a.c, in realtà in queste tombe venivano seppelliti funzionari d’alto rango più che re, ma data la loro magnificenza, hanno assunto questo nome altisonante.


Via dalla pazza folla verso Akamas
Se per caso un giorno vi capitasse di non avere un mood “mondano” e vi viene una voglia irresistibile di silenzio e natura allora lasciate la parte più affollata e dirigetevi, senza dubbio alcuno, verso la penisola di Akamas a pochi minuti di auto dal centro di Paphos. E la vostra voglia di silenzio e natura selvaggia verrà soddisfatta. Strade sterrate in mezzo alla macchia mediterranea, pernici che vi saluteranno spuntando dai cespugli di asparagi selvatici o di senape bianca. Rarissime abitazioni e solo il rumore del mare che si infrange sulle scogliere. E voi.

Il «meze»
vacanze-a-cipro-casa-600Dopo un po’ però anche gli eremiti piu convinti hanno fame e allora come non assaporare la cucina più autentica di Paphos? Potete farlo nelle sue tipiche taverne. La 7 st. Georges è una di quelle, l’atmosfera è calda e famigliare, ma non aspettatevi il menu perchè, semplicemente, non esiste! Infatti come accade spesso da queste parti, vi verrà offerto il «meze», cioè un assaggio di ogni cosa, servito su piccoli piatti fino a che non si è sazi. Assaggi e assaggini di prelibatezze locali, il tutto ad una spesa che non supera i 25 euro a persona. Oppure da Fettas nella Paphos storica, sempre cucina tradizionale cipriota ma con un tocco più europeo e l’ambiente non è quello rustico delle taverne ma più ricercato. Se poi siete tra quelli che amano le comodità a tutto tondo ecco l’Almyra Hotel di Paphos. E’ stato il primo albergo ad essere costruito qui, nel 1972, ma interamente ristrutturato nel 2003. E’ uno dei 200 «hotel design» al mondo, un mix di ricercata eleganza e arredi minimal ed essenziali. Un centro benessere da urlo e totalmente dedicato agli adulti, tra legno e pietra nera. Un 5 stelle che non vi deluderà. La compagnia migliore per raggiungere Cipro è Aegean Airlines, è la più grande compagnia  aerea greca, vola tutti i giorni da Milano ad Atene e da Atene a Larnaka, con volo diretto. Più volte durante l’anno offre dei voli a prezzi molto interessanti. Una volta raggiunto l’aeroporto di Larnaka, troverete dei bus navetta che al costo di 10 euro, in un’ ora vi porteranno a Paphos.
Per maggiori informazioni per il soggiorno TurismoCipro.it

Nicolò Belloli
nicolo@agendaviaggi.com

Foto: a partire dall’alto mosaico di ©  C. Morandi; Hylates di Apollo di © A. Kleovoulou; Ammochostos Protaras di © Cyprus Tourism Organisation; parete di casa con vasi di fiori di ©  A. Lorenzetto.

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Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…