Una gita fuori porta: Natale all’Orrido di Bellano

Una gita fuori porta: Natale all’Orrido di Bellano

Scritto da Redazione on . Postato in Single, Weekend, XMAS & NEWYEAR

“Non c’è niente come tornare in un luogo che non è cambiato, per rendersi conto di quanto sei cambiato.” (Nelson Mandela).

Bellano (LC), Italia.
Una giornata libera, un tempo metereologico favorevole, una scelta comoda per uscire dal quotidiano senza problemi di traffico e caos (così presenti nel mese del Natale). 
Presupposti intriganti per godere di un momento di fuga. Sguardo sull’orario ferroviario ed ecco la risposta: una istallazione natalizia nell’Orrido di Bellano, attiva dal 4 dicembre fino al 9 gennaio 2022, a cavallo tra l’anno vecchio e quello nuovo.
La mia partenza è stata la stazione ferroviaria di Monza. Ogni ora dalle 8.32 un treno con poche fermate sembra propio fare al caso mio e vostro se vorrete approfittarne: Milano, Monza, Lecco, Mandello, Varenna e Bellano. (stessa frequenza anche al ritorno).
Un viaggio comodo, una giornata baciata dal sole, un bel panorama come sfondo del viaggio ed in poco meno di un’ora sono sul posto.
L’Orrido consiste in una gola naturale creata circa 15 milioni d’anni fa dall’erosione portata avanti dal torrente Pioverna e di quello che doveva essere il ghiacciaio dell’Adda. Gigantesche marmitte, anfratti levigati e ricchi di suggestione, potere sonoro del movimento delle acque in un paesaggio che, per quanto modernizzato, sa ancora attirare l’attenzione ed aprire le porte all’immaginario.


In quel contesto non potevano mancare leggende ed Autori che ne narrassero le storie; è il caso della storia denominata Cà del Diavol dove si narra che propio nelle gole giaccia il valoroso guerriero Taino, lì sepolto con il suo tesoro. Taino era un signore che dimorava a Comasira, amato e temuto per la sua generosità nello spendersi a difesa dei luoghi d’origine e nel saper gestire le ricchezze depredate ai nemici. Alla sua morte la gente riconoscente volle trasportare le sue spoglie alla Pioverna, all’epoca fiume ancor più tumultuoso di come ci appare e, scavato un avello nella roccia, ve lo pose sigillando poi con un’enorme roccia che deviò il corso del fiume.
Lo stretto canyon è visitabile (5euro l’ingresso) grazie ad un sistema di passerelle ancorate sulle alte pareti a picco sull’acqua e per l’occasione il percorso s’arricchisce del Magic Christmas Lights indossando i colori e le luci del Natale. Merita attendere il tramonto per assistere allo spettacolo; per la gloria di Taino certamente, ma soprattuto per gli innumerevoli effetti prodotti da antiche rocce e moderne illuminazioni che creano una deliziosa atmosfera.
L’Orrido di Bellano era una località a me già nota: da ragazzo visitata con i miei genitori divenne utile gita scolastica nel mio trascorso da prof. Questa volta ha preso il sapore della gita da pensionato e devo dire che è stata un’utile e gradevole presa di consapevolezza del trascorrere e modificare del tempo.
Soddisfacente anche il ritorno, avendo ben respirato e felicemente goduto della pace del luogo prima di rituffarsi nel marasma cittadino. Provare per credere.
Testo e foto Pippo Biassoni

Info: Orrido di Bellano