La Toscana leader tra i rossi dop italiani, davanti a Veneto e Piemonte e primi nel mercato europeo. Dato che emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti.

UE, I ROSSI TOSCANI DOP LEADER NELLE ESPORTAZIONI

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

La Toscana leader tra i rossi dop italiani, davanti a Veneto e Piemonte e primi nel mercato europeo. Dato che emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti.

La Toscana leader tra i rossi dop italiani, davanti a Veneto e Piemonte e primi nel mercato europeo. Dato che emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti.

La Toscana leader tra i rossi dop italiani, davanti a Veneto e Piemonte e primi nel mercato europeo. Dato che emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti.

Milano Italia.
Una location di primo piano, la “Borsa di Milano”, è stata scelta dal consorzio del Chianti per presentare la ricerca di Wine Monitor, ma soprattutto per fare il punto sul rosso toscano, nell’ambito e lo sviluppo delle economie europee. Il Chianti, un prodotto da sempre fiore all’occhiello dell’export italiano, conferma consapevolezza e qualità.

In 10 anni investiti 600 milioni di euro nella ristrutturazione dei vigneti Chianti. Raggiante il presidente del Consorzio Giovanni Busi: “Nel 2025 la produzione di Chianti raggiungerà un milione di ettolitri”.

Intanto la conferma che i Vini rossi Dop della Toscana sono leader nel mercato europeo. Un valore complessivo delle esportazioni nel 2018 pari a 518,6 milioni di euro, contro i 273,7 del Veneto e i 242 milioni del Piemonte in tutti i principali mercati, in particolare in Germania, Uk, Francia, Paesi Bassi e Belgio. È quanto emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti.

In particolare, in Germania l’export di rossi Dop della Toscana nel 2018 è risultato pari a 63 milioni di euro contro i 36 del Veneto, secondo vino rosso Dop italiano più esportato. Mentre nel Regno Unito è risultato di poco superiore a 28 milioni di euro, contro i 21 milioni dei rossi del Piemonte.

Numeri e valori che descrivono bene il peso che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale – ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti – e su cui lavoriamo costantemente per promuovere e valorizzare la qualità della Denominazione. Un lavoro che parte da lontano e che è frutto di investimenti e strategie mirate e di lungo periodo. Oggi grazie ai risultati raggiunti e al rinnovo dei vigneti possiamo tranquillamente dire che entro il 2025 la produzione di Chianti raggiungerà un milione di ettolitri”

Sono stati infatti ristrutturati mediamente 850 ettari di vigneti atti a produrre Vino Chianti all’anno tra il 2001 e il 2018, il 75% del totale, per un investimento da parte delle Aziende di oltre 600 milioni di euro. A ciò dobbiamo aggiungere tutti gli altri ulteriori investimenti fatti nell’ammodernamento delle Cantine e delle attrezzature per innalzare il livello qualitativo del Vino Chianti DOCG quale segnale di vitalità del settore.

Un contesto che asseconda l’aumento delle esportazioni in mercati come il Regno Unito. Tendenza che però si scontra con le preoccupazioni legate alla Brexit. Nel primo trimestre di quest’anno, secondo la ricerca Nomisma, l’export di vini rossi Dop della Toscana è aumentato in UK del 36% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Un dato quest’ultimo molto positivo, ma che fa crescere le preoccupazioni negli importatori inglesi che vedono un futuro meno roseo con eventuali restrizioni commerciali e barriere tariffarie derivanti dalla fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea”, osserva il presidente Busi.

Nasce intanto “Chianti Academy”, la prima scuola dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti docg. Già attivo con ottimi risultati in Cina e America Latina, dove i partecipanti hanno la possibilità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione e avere la consapevolezza dell’alta qualità dei prodootti italiani.
Per informazioniwww.consorziovinochianti.it