Torna in libreria “Gérard De Nerval Viaggio in Oriente”,il più straordinario «romanzo di viaggio» del XIX secolo

Torna in libreria “Gérard De Nerval Viaggio in Oriente”, il più straordinario romanzo di viaggio del XIX secolo

Scritto da Redazione on . Postato in Cultura

Appuntamento in libreria il prossimo 16 giugno, a distanza di oltre vent’anni dalla sua prima edizione, torna il libro più fiabesco di Nerval, perfetto equilibrio tra realtà e fantasia.

Milano, Italia.
Gérard de Nerval (1808-1855) è uno dei massimi poeti e scrittori francesi. Giornalista, drammaturgo, poeta, viaggiatore instancabile. Il viaggio in Oriente rimane il suo libro più fiabesco, una specie di Mille e una Notte, in equilibrio tra realtà e fantasia, tra sogno e una verve narrativa ineguagliata nell’Ottocento: moschee, quartieri brulicanti di vita, plebi, emiri, incantatori, donne misteriose, regine, vicende che risalgono alla tradizione biblica, avventure meravigliose, compongono un quadro dai colori smaglianti che in modo sottile contrappone il mondo antico, saldamente ancorato alla religione, alla natura, alla magia, alla suggestione e alla ricerca di orizzonti lontani, al meccanico e degradato squallore della civiltà moderna. Tutto il libro, dalla partenza in Europa allo sprofondare in racconti mitici, è pervaso dal mistero, dalla gioia che il mistero comunica scuotendo le nostre fragili certezze e abitudini.

L’opera torna in libreria con una nuova veste. Il poeta Giuseppe Conte ne firma una nota critica in cui scrive peraltro: “Se anche la lettura di un libro è un viaggio, è stato un gran bel viaggio. Che invito a fare tutti coloro disposti ancora a cercare di vedere l’invisibile, di dare voce al sacro e al mistero delle cose, e a credere che “l’ideale splende sempre al di là del nostro attuale orizzonte”.

Collana «Narratori» – pp. 704 – € 24
In libreria: 16 giugno
Traduzione e curatela di Bruno Nacci
Con un invito alla lettura di Giuseppe Conte

Gérard de Nerval (1808-1855) è uno dei massimi poeti e scrittori francesi. Giornalista, drammaturgo, poeta, viaggiatore instancabile, traduttore del Faust di Goethe. È costantemente minacciato dalla follia almeno a partire dal 1841 quando viene ricoverato una prima volta. Nel 1853 escono alcune delle sue opere più importanti come Gli illuminati, Lorely. Ricordi tedeschi, La Boemia galante, Le notti d’Ottobre, Piccoli castelli di Boemia, l’anno successivo escono Le Chimere, Le Figlie del fuoco, Pandora e Aurélia, capolavori in cui follia e letteratura si confondono in un’unica visione onirica che influenzerà in modo decisivo la letteratura europea del primo Novecento. Povero e in preda al delirio, muore nel gennaio del 1855.

Bruno Nacci ha curato diversi classici della letteratura francese tra cui i Pensieri di Blaise Pascal, di cui ha scritto la biografia La quarta vigilia. Gli ultimi anni di Blaise Pascal (2014). Ha scritto inoltre L’assassinio della Signora di Praslin (2000), e con Laura Bosio i romanzi storici Per seguire la mia stella (2017) e La casa degli uccelli (2020). Ha pubblicato le raccolte di racconti La vita a pezzi (2018) e Dopo l’innocenza (2019).