
Mario Cimarosti, un nostro lettore, ci ha mandato questo ricordo di un suo viaggio, iniziato venti anni fa partendo da Venezia che si è concluso pochi settimane fa con… la pubblicazione di un libro. Anche voi, se avete un viaggio in cui è successo qualcosa di particolare, mandatelo a info@agendaviaggi.com e lo pubblicheremo con le vostre foto. In un momento in cui andare in giro è impossibile, può essere un modo per non stare fermi con la fantasia…

Venezia, Italia.
Ho 46 anni e sono di origini muranesi (mio padre Ernesto era artista vetraio), oggi vivo in provincia di Venezia.
Ho scritto da poche settimane il mio primo libro “Ai confini dell’Asia (avventure e incontri tra zar, sultani e maioliche)”, che ho cominciato di fatto a scrivere oltre 20 anni fa, quando mi sono recato per la prima volta in Russia e poi in un continuo turbinio di altri viaggi nei Paesi della ex Unione Sovietica e in Asia nelle splendide terre dei carovanieri sulla Via della Seta. Prendendo appunti di viaggio, emozioni quotidiane, incontrando persone di popoli lontani e genti accoglienti e ospitali, ho raccolto in questi anni esperienze che mi hanno insegnato ad abbattere le barriere dei pregiudizi, lungo un percorso di oltre 24.000 chilometri, un viaggio inteso, ricco di emozioni e di incontri.

Quanti volti di popoli ricchi di storia, cultura, e paesaggi incantevoli, dalla steppa siberiana alle dune del deserto del Gobi in Mongolia, e ancora dalla muraglia cinese all’esercito di terracotta, attraversando l’Asia Centrale fino a Samarcanda, continuando nel Caucaso, nelle terre dei guerrieri del fuoco in Azerbaijan, in Georgia e in Armenia dove ho condiviso il dolore del popolo armeno e del suo genocidio e ho scoperto il grande orgoglio di questa gente che si è saputa sempre rialzare.
Il mio viaggio è continuato fino al Mar Mediterraneo, sfociando nelle acque tra il Mar di Marmara e il Mar Nero lungo il corno d’oro sul Bosforo, visitando e facendomi persuadere dalla splendida Istanbul, terra di conquista anche dei veneziani, scovando e vivendo in prima persona la storia del grande Doge Enrico Dandolo, orgoglio per tutti coloro che hanno origini veneziane come me, oggi sepolto all’interno della Cattedrale di Santa Sofia di Istanbul.

Sono partito da Venezia ispirandomi al mitico Marco Polo, e dopo tanti anni nelle Terre d’Oriente, il mio viaggio termina con il rientro proprio a Venezia, con il mio omaggio alla splendida Murano dove ritrovo mio padre che da troppi anni non c’è più, lì sugli scalini in riva alla laguna mi siedo e lo sento vicino, gli racconto le mie emozioni di viaggio fino ai confini dell’Asia.
Tutto il mio viaggio è fortemente legato alla mia città di mare, Venezia: in Russia dove San Pietroburgo è chiamata la “Venezia del Nord”, in Cina a Suzhou, villaggio di pescatori oggi soprannominato la “Venezia D’Oriente”, in Azerbaijan dove nella città della seta (a Sheki) ritrovo il vetro di murano nel palazzo del Gran Khan, in Armenia terra legata ancora oggi a Venezia anche per il monastero mechitarista armeno che occupa l’isola di San Lazzaro in Laguna e infine in Turchia a Istanbul dove il quartiere Pera si affaccia al Ponte Galata sul Bosforo, un tempo colonia veneziana.
Ecco, se volete fare un viaggio straordinario, più vicino e meno lungo del mio, andate a San Lazzaro, l’isola che si trova a 20 minuti di vaporetto da piazza san Marco. Nel 1700, Padre Mechitar, fondatore dell’ordine che oggi prende il suo nome, stava fuggendo, assieme alla sua confraternita, dall’Armenia, perseguitato dai Turchi. L’allora Repubblica di Venezia, concesse all’Ordine di stabilirsi sull’Isola di San Lazzaro, che allora era in grave stato di abbandono. I monaci risistemarono tutto e trasformarono le strutture già esistenti in un bellissimo convento. I monaci aprono le porte del convento al pubblico tutti i giorni, ed è possibile fare visite guidate ogni giorno dalle 15.30 alle 17.30 senza prenotazione. Per i gruppi è invece necessario prenotare. Il libro è edito da ediciclo, in formato cartaceo e in ebook (www.ediciclo.it).
Ed ecco su YouTube la presentazione del libro AI CONFINI DELL’ASIA
Mario Cimarosti






