Salisburgo a piedi

Salisburgo val ben una scarpinata

Scritto da Redazione on . Postato in Destinazioni

Salisburgo, Austria.
Salisburgo, la “città del sale” (traduzione letterale del suo nome, infatti il minerale rese ricco il posto nel passato), il luogo di nascita di Mozart, delle piccole palline di marzapane e pistacchio ricoperte di cioccolato chiamate “palle di Mozart”, sede di un duomo un po’ sfortunato e di un castello dove un cervo potrebbe spruzzarti l’acqua addosso. E non solo.

salisburgo a piedi

Essa non si limita alle attrazioni turistiche ma è anche piena di vita, l’università e il suo famoso festival musicale contribuiscono a spezzare l’alone antico che si percepisce girando per le sue strade. Fino al 30 agosto infatti Salisburgo diventerà un palco per opera, teatro e concerti, d’altronde cos’altro ci si poteva aspettare dalla città di Mozart? Quest’anno i temi principali vertono su passione, desiderio, estasi. In più, grazie alla sua posizione conveniente, può diventare la sede di progetti europei che coinvolgono persone provenienti da paesi diversi. Nel quadro dello European Youth Award 2018, la città ha ospitato lo mYouth Camp per giovani app developers ed il Media Moving Forward Camp per giovani giornalisti. Due iniziative dedicati a giovani e ambiziosi ragazzi che desiderano farsi strada, anche se in modi diversi, nel mondo del digitale. La premiazione finale dello European Youth Award 2018 si terrà invece a Graz fra il 28 Novembre e il 1 dicembre.

Siete curiosi di scoprire Salisburgo adesso? Possiamo proporvi un itinerario che spazia per tutto il centro storico e si allontana da esso per arrivare al Castello di Helbrunn –  e tutto rigorosamente pedibus calcantibus. La cittadina ha infatti molte attrazioni concentrate nel cuore del centro storico, a poca distanza l’una dall’altra a parte qualche eccezione. Le stradine antiche sono uno spettacolo già di per sé, che spreco sarebbe guardarle dalla vetrina di un autobus? E allora, gambe in spalla.

Seguendo le rive del Salzach, il fiume che taglia in due Salisburgo, basterà deviare verso una delle stradine per scoprire uno dei molteplici luoghi di interesse. Non importa quale riva si sceglie – su entrambi i lati del fiume potremo trovare angoli che sembrano proprio “da fiaba”. L’espressione è trita e ritrita, ma calza a pennello con una delle attrazioni più celebri di Salisburgo – il Castello di Mirabell e il suo giardino. Costruito ad inizio del 600 dall’arcivescovo della città, è stato eretto fuori dalle mura originarie della città per nascondere al suo interno l’amante del religioso, Salome Alt, e i loro 15 figli. Forse solo la mole della prole spiega anche l’imponenza del castello barocco, oggi richiestissima location per matrimoni, e del suo giardino, ricco di composizioni floreali da mozzare il fiato.

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Qui è possibile scorgere anche un piccolo teatro circondato da una siepe – appunto il Teatro delle Siepi, il Giardino degli Gnomi più antico d’Europa e la fontana di Pegaso.

Niente da dire, gli elementi delle favole ci sono tutti. Basta attraversare la strada per scorgere poi un’imponente edificio, originariamente in stile neogotico, la Chiesa di sant’Andrea. Costruita in un luogo diverso e poi abbattuta e ricostruita per fare posto a una strada più grande, sembra non avere pace e viene bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale. La parte distrutta venne rimessa in piedi, mantenendo però il suo stile originario. Si può poi proseguire dalla stessa parte del fiume con la chiesa cattolica di Dreifaltigkeitskirche – un difficilissimo insieme di lettere da pronunciare che significa Chiesa della Santa Trinità. Opera dell’architetto Fischer von Erlach, fra la sua facciata imponente e le torri domina completamente Piazza Makart. Queste sono alcune delle attrazioni della parte destra della città, la parte “nuova”, ma attraversando uno dei tanti ponti (si consiglia quello di Makartsteg con i lucchetti degli innamorati e per il momento selfie) si potrà esplorare la parte sinistra, rigorosamente a piedi o almeno così consigliamo vista la bellezza del centro storico.

Una volta nella parte destra è d’obbligo visitare Getreidegasse, mangiare le famose Palle di Mozart e visitare quella che fu la casa del famoso artista, la Mozarts Geburtshaus. Passeggiare nel centro è un’esperienza singolare, che unisce la modernità dei negozi con le decorazioni di stampo medievale sugli edifici. Si desidera comprare un vestito o un souvenir? Bisognerà prepararsi a farsi largo fra coloro che stanno cercando di catturare i dettagli più belli di Salisburgo.

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In questa zona si trova anche uno dei monumenti più famosi, ovvero la fortezza Hohensalzburg che dal 1077 svetta sopra Salisburgo. Qui possiamo proporvi un’eccezione all’itinerario a piedi perché raggiungerla richiede fare una scalata piuttosto ripida e per chi non è abituato potrebbe risultare un problema. Il cortile interno così come la vista dalla sommità di essa sono magici, e vale la fatica della salita, ma una funicolare sarà ben apprezzata soprattutto nelle stagioni più calde. Dalla vetta si può apprezzare la vista completa della città, che permette di osservare la sua evoluzione dall’alto, vedendo la parte più vecchia e quella più moderna.

Da qui è possibile scorgere due cose vicine e molto interessanti che vi faranno tornare la motivazione per scendere, o per pagare nuovamente la funicolare. La vista di una scacchiera gigante, di una palla dorata con un uomo sopra e infine del Duomo di Salisburgo. La piazza è sovrastata dall’imponente duomo di origine antichissima, risale al 774, ma a noi è arrivato molto diverso dall’originale. Venne ricostruito a seguito di un incendio scoppiato nel 1167, diventando più grande di prima, con ben cinque navate. Poi un altro incendio danneggiò gravemente la struttura nel 1598 e fu avviata la ricostruzione seguita dall’architetto italiano Santino Solari a cui venne commissionato un edificio in stile primo Barocco. In totale subì ben 6 incendi. Piuttosto sfortunato non trovate?

Da qua in poi è necessario gettare via la cartina e addentrarsi nel centro storico della città senza una vera meta. Esplorate, guardate, ammirate i muri e le decorazioni che abbelliscono Salisburgo, che ha mantenuto un’apparenza classica magnifica, cercate i suoi segreti più nascosti. Ci sono piccoli dettagli nascosti che meritano di essere scoperti e fotografati anche se non sono sulle guide patinate.

E la sera invece si consiglia un autentico ristorante austriaco, lo Stieglkeller. Qui i piatti locali serviti con la consueta salsa di mirtilli non mancheranno, ma se sognate ordinare altro da bere se non la Stiegl, la birra locale, preparatevi alle occhiate stupite e confuse del cameriere. Possibilità di gustarla godendosi la vista dal Biergarten, oppure comprandone una per strada potrete sedervi sull’argine del fiume.

Una mezza giornata senza camminare andrebbe spesa invece al castello di Hellbrunn, dove si arriva in autobus prendendo il numero 6 e arrivando a “Salzburg Hauptbahnhof”, da qui si dovrà cambiare e salire sul 25 per “Salzburg Schloss Hellbrunn”. Una volta arrivati al castello, preparatevi a non uscirne intonsi. Uno spruzzo d’acqua potrebbe arrivare da qualsiasi punto delle mura e delle costruzioni seicentesche volute dall’arcivescovo Marcus Sitticus.

Allora siete pronti a dare gambe e fiato per visitare la città? Piccola, rilassante ma viva, soprattutto in questo periodo. La famosa città di Salisburgo allieterà orecchie, occhi e stomaco, attenzione solo ai trasporti perché non sono sincronizzati con Google Maps spesso, quindi si consiglia di rivolgersi a risorse locali.

Info: Salisburgo

 

Chiara Lodi

 

photo credits (a partire dall’alto)

1- Marik Nikiforenko
2- tourismus salzburg GmbH
3- tourismus salzburg GmbH
4- tourismus salzburg GmbH
5- tourismus salzburg GmbH

 

 

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