Salento, una perla del Mediterraneo

Scritto da Redazione on . Postato in Destinazioni, Itinerari, Single, Turismo, Weekend

 

Esploratori e poeti di ogni tempo, pirati e capitani di ventura, regine e mitiche sirene, pescatori e contadini, cavatori e tonnarotti, naturalisti e archeologi sono i protagonisti di questa terra che da tempi infiniti mantiene intatto tutto il suo fascino

 

Salento, Puglia, Italia.
Crogiolo di razze
, dialetti, tradizioni, usi e culture mediterranee, il Salento si esplora per conoscere il profilo costiero ricco di spiagge incantevoli, grotte turchesi e rocce frastagliate, oasi sommerse e realtà botaniche dei parchi naturali. Ma anche campagne ricche di ulivi e vigneti raccolti fra paesaggi di pietre, scorci reconditi dimenticati dal tempo, cittadine risplendenti di palazzi barocchi che narrano storie di pirati e pescatori.

Come una prua che solca le acque, il Salento è bagnato dall’Adriatico e dallo Ionio; estremo lembo orientale della Puglia, si protende verso l’Albania e la Grecia. La storia di queste terre è ricca di testimonianze di antiche civiltà che dalla preistoria in poi, si succedettero ininterrottamente; il tempo ha per lo più amalgamato i preziosi elementi di cultura e tradizione su questa terra aspra e dolcissima.

 

ANTICA MESSAPIA
Il popolo che anticamente abitava la penisola salentina dal IX sec AC fino alla romanizzazione, deve il suo nome al significato etimologico attribuitogli dagli antichi greci che vuol dire “popolo che vive fra due mari”. Parecchie sono le testimonianze sparse su tutto il territorio: grotte neolitiche, tumoli funerari, dolmen ancora ben visibili e in fase di scavo. Nei dintorni di Salve, un paese adagiato sulle colline antistanti il sabbioso litorale ionico, è stata rinvenuta una necropoli a tumoli appartenuta alle comunità eneolitiche del millennio A.C. Monumenti fatti di terra e pietre, utilizzati come luogo di culto e sepoltura. Ne sono stati censiti 90 distribuiti in un’area di 200 ettari e indagati undici. Le tipologie sono divese: la più semplice consiste in una piattaforma basale di grandi blocchi su cui, sparsi senza ordine c’erano frammenti ceramici e ossa umane. In alcuni, però, il ritule prevedeva la deposizione di vasi impilati presso una delle estremità del tumolo, a volte con resti umani incinerati e a volte vuoti. La piattaforma era coperta poi con terra e pietre e il tetto delimiato da grossi blocchi.

Tutto il territorio attorno a Salve è ricco di infinite testimonianze che dalla protostoria conducono all’età delle grandi civiltà greca e romana, fino ad evolversi nei grandi edifici costruiti dalla nobiltà terriera e le chiese barocche. Le torri costituirono un sistema di difesa efficace sia per gli avvistamenti costieri che come rifugio, parte integrante di un’edilizia che doveva tener conto delle scorribande saracene. La Torre del Montano edificata nel 1562, oggi inglobata in un edificio, svetta imponente sui vicoli del centro storico del paese a testimonianza del suo ruolo di rifugio sicuro contro i saccheggi dei pirati di cui Salve era rimasta vittima.

 

LA CAMPAGNA
Aspetto determinante nella storia del Salento è la campagna, intesa come centro autonomo di vita e interessi, punteggiata da bellissime masserie fortificate, vere e proprie comunità autarchiche circondate da mura e dotate di torri che rispendono nel verde degli ulivi. In quesi giardini di pietra fati da dedali di muretti a secco e di macchia mediterranea, ci si imbatte sovente nei “pajaroni”, caratteristiche costruzioni in pietra di forma conica realizzate a secco, utilizzate nelle campagne come ricovero degli attrezzi agricoli e abitazione dei contadini durante il periodo estivo. Interessnte testimonianza della civiltà contadina la troviamo nei caratteristici frantoi ipogei: il “trappeto” custudiva l’oro giallo, il bene più prezioso del territorio protagoista delle campagne e elemento fondamentale dell’economia che garantiva la sopravvivenza delle popolazioni. In un abiente scavato nela roccia e mantenuto tiepido grazie al calore dei lumi accesi e dalla fermentazione delle olive, veniva favorita la spremitura e l’estrazione delll’olio. Adiacente al centro storico di Salve, scavato nelle cavità carsiche il frantoio “Le Trappite” risale al 1601 e mantiene vari ambineti in cui sono ancora riconoscibli le strutture produttive quali macine, cisterne, botole, sedili.

 

IL MARE
La fascia costiera salentina assume differenti conformaziomi: in prossimità del mare si abbassa gradatamente in ampie distese pianeggianti bordate da spiagge sabbiose, spezzate improvvisamente da rocce e strapiombi. Una località di grande bellezza è Roca, sulla costa adriatica, antichissimo borgo le cui origini si perdono nei tempi. Numerose le rocce frastgliate con grotte marine e che nascondono calette dalle acque cristalline; spettacolari i pinnacoli maestosi fra archi di roccia che si susseguono l’un l’altro. Le cavità anticamente ospitavano antiche civiltà, importanti reperti sono stati trovati nei lavori di scavo. Il piccolo centro fu inizialmente messapico quando questo popolo proveniente dalla vicina Illiria sulla opposta sponda, s’impadronì di vaste  zone del teritorio italico e della penisola salentina. Pare che qui vi sorgesse una importante città circondata da una muraglia lunga circa 1200 metri, di cui se ne mantengono le tracce, a testimonianze dell’esistenza di un centro abitato attivo fin dall’epoca pre romana. Rispledente come uno smeraldo è la grotta ella Poesia, improgionata fra le rocce a seguito del crollo del tetto e dell’invasione del mare rasparente., dapprima utilizzata come luogo di culto messapico pagano e poi cristiano. Le trversie della cittadina a seguito delle numerose incursioni dal mare la spinsero ad edificare nell’entroterra un nuovo borgo chiamato Roca Nuova. L’antica chiesa distrutta fu ricostruita e tutt’oggi si celebra una partecipata processione dedicata alla Madonna di Roca dal santuario a Melendugno, ricordano il ritorno al luogo delle origini del popolo costretto a fuggire a piedi in seguito alle invasioni del re di Spagna. Torre dell’Orso è una splendida baia dominata da un’antica torre di guardia quadrangolare, costruita nel corso del XVI secolo come la maggior parte delle torri disseminate lungo la costa; è circondata da una splendida e fitta pineta che termina a ridosso delle dune sabbiose. L’ampia spiaggia, riparata dai venti dall’alta costa che la circonda è una delle più famose per la sua particolare bellezza e molto frequentata per le sue acque dal fondo sabbioso, pure e cristalline data la mancanza assoluta di alghe.

 

GALLIPOLI
La costa jonica offre scorci di straordinaria fascinazione: è tutto un susseguirsi di lunghe spiagge sabbiose e di piccoli centri che prendono il nome dalle immancabili antiche torri di guardia. Torre Vado, porto di partenza per escursioni alle numerose grotte marine di suggestiva bellezza, Torre Pali e Torre Mozza, Pescoluse in estate si animano di turisti offrendo la loro bellezza e lo splendido mare. Subito dopo Punta Pizzo si apre la baia di Gallipoli in una lunga fascia costiera delimitata da dune sabbiose e da una folta fascia di pino d’Aleppo.

La città sorge su una piccola isola, collegata alla terraferma per mezzo di un ponte e racchiusa all’interno delle torri e, fino al secolo scorso anche da alte mura fortificate. Subito s’impone alla vista il castello angioino con la fortificazione del Rivellino che affonda nel porticciolo dei pescatori. La fortezza quadrilatera, munita di torri cilindriche racchiude la città, nell’insieme delle sue bianche case, le viuzze stette e tortuose cariche di palazzi e chiese, che sfociano nella riviera di ponente e di levante da cui è possibile ammirare un meraviglioso panorama. La parte più alta della città è sormontata dalla Cattedrale barocca di S. Agata modellata nella dura pietra di carparo, meno ridondante di fregi e putti, molto sobria. L’interno vasto e luminoso e ricco di dipinti, tutte opere di grandi pittori locali del XVI secolo.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Info utili:
La cucina salentina è un’alchimia di profumi e sapori del territorio da provare
alla trattoria “Il Borghetto” nel centro storico di Salve, per un serata easy al pub
con specialità salentine ottimo Jameson Salve tel. 347 717 8512

Dove dormire:
consigliabile il confortevole B&B “Il sole del Salento” sempre a Salve.
Il Relais Masseria Le Cesine, adiacente all’Oasi Protetta del WWF affacciata sulla costa adriatica è uno splendido villaggio della catena alberghiera CDS Hotel
Sulla spiaggia caraibica nella marina di Pescoluse “Lido Venere Beach
Escursioni in motobarca e minicrociere da Torre Vado con Nemo,
per info e prenotazioni www.escursioninemo.it
Informazioni sul territorio di Salve: www.comune.salve.le.it

 

Testo e foto di Stefania Mezzetti