Rosella in scena al Teatro Gerolamo: la storia di una donna del sud Italia in cerca di fortuna a Milano

Rosella in scena al Teatro Gerolamo: la storia di una donna del sud Italia in cerca di fortuna a Milano

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Appuntamenti, cinema

ROSELLA È UN’INTERESSANTE RAPPRESENTAZIONE IN SCENA AL TEATRO GEROLAMO DI MILANO, INCENTRATA SULLA FIGURA DI UNA RAGAZZA DEL SUD ITALIA CHE DECIDE DI LASCIARE LA SUA PICCOLA CITTÀ DI ORIGINE PER RAGGIUNGERE MILANO E CERCARE FORTUNA. UNA SCELTA CHE LA PORTERÀ DI CRESCERE, CAMBIARE VITA E MENTALITÀ.

Milano, Italia.

Al Teatro Gerolamo di Milano va in scena Rosella, storia di una ragazza di un paese del Sud Italia che si trasferisce a Milano negli anni del boom economico, in cerca di fortuna: arriva nelle case di periferia, quando c’erano le grandi fabbriche e gli immigrati come forza lavoro. Questa esperienza la segna totalmente: diventa donna, cambia vita e mentalità.

Rosella: la trama

Rosella è una giovane donna che, come milioni di persone, è attratta dalle possibilità di lavoro, dal mito della grande città e, nel suo caso, spinta dalla voglia di sottrarsi a una condizione femminile che si perpetua da secoli. In fondo, parte perché partono tutti e ad attenderla ci sono parenti emigrati prima di lei.

I periodici ritorni di Rosella al paese mettono in evidenza una continua contrapposizione tra Nord e Sud. E la sua storia personale, fatta di esperienze, cambiamenti, soddisfazioni e delusioni, si intreccia con la storia di una nazione, nel periodo che va dagli anni Sessanta agli inizi degli anni Novanta: piazza Fontana, la legge sul divorzio, il terremoto in Irpinia. Un’epoca in cui la nostra società è davvero cambiata.

Il desiderio di scrivere Rosella

Il desiderio di scrivere Rosella nasce dall’incontro tra l’esperienza autoriale e attoriale di Egidia Bruno, il suo percorso biografico di meridionale, giunta a Milano in un’epoca successiva, ma con l’eco dei racconti delle generazioni precedenti, e Alberto Saibene, un intellettuale anomalo di famiglia milanese, che ha investigato il ruolo della donna nella regia de “La ragazza Carla”.

La Bruno e Saibene sono coetanei e in questo lavoro affrontano anche il proprio passato: crescere in un Paese che i mass-media stavano unificando, in cui settentrionali e meridionali avevano per la prima volta l’occasione di conoscersi, ma in cui le diffidenze verso l’altro erano ancora molto forti. Storie del passato che valgono ancora oggi.

Per saperne di più su Alberto Saibene

Lavora in campo culturale da quasi trent’anni in diverse forme. Saggista (L’Italia di Adriano Olivetti, Edizioni di Comunità, 2017; Il Paese più bello del mondo -Il FAI e la sfida per un’Italia migliore-, Utet, 2019), regista cinematografico (La ragazza Carla, 2015, tratto dal poema di Elio Pagliarani), editore (fondatore di Humboldtbooks nel 2012), autore di documentari di divulgazione culturale, curatore di mostre in Italia e all’estero. Sua ultima pubblicazione “Milano fine Novecento, Storie, luoghi e personaggi di una città che non c’è più, ed. Casagrande)

Per saperne di più su Egidia Bruno 

Attrice, autrice e regista. Lucana di nascita, vive a Milano. Ha vinto il premio M. Troisi col racconto, “La mascula”, (Colonnese Ed.), diventato un monologo con la regia di Enzo Jannacci.  Con “W l’Italia.it … Noi non sapevamo”, (Rubbettino Ed.), ha vinto il Premio Internazionale Teresa Pomodoro. Suoi recenti lavori: “No tu no, omaggio a Enzo Jannacci”; “Cunti di Casa” e “Ne veryu – Non ci credo, K.S. Stanislavskij”. Per Matera Capitale 2019 e Rai Radio 3, è l’interprete di “Mille anni: l’inizio”, tratto dal romanzo Premio Campiello “Mille anni che sto qui” di Mariolina Venezia. Insieme a Vincenzo Vecchione è autrice del progetto TRACKS, performance poetica digitale in presenza, online e in VR. Dal 2008 insegna recitazione al Mat (Movimento Artistico Ticinese) di Lugano.

INFO

Per ulteriori informazioni, consultare www.teatrogerolamo.it

Alessandra Chianese

Nata e vissuta in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Giornalista, fin da piccola mostra un costante interesse per l’attualità e la politica, determinanti nella sua scelta di vita professionale. Amante delle lingue, adora viaggiare, scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.