"Road" la storia di un viaggio straordinario, raccontato dal regista Simone Albano

“Road” la storia di un viaggio speciale, raccontato dal regista Simone Albano

Scritto da Redazione on . Postato in cinema

“Road” nasce un pò per caso, ma diventa fin da subito un viaggio speciale. Persone, luoghi e immagini inedite, testimoniano l’affascinante esperienza del regista Simone Albano, che decide di farne una miniserie a puntate. Un appuntamento esclusivo da non perdere.

Roma, Italia.

Non arrendersi mai


Un gruppo di ciclisti, la Onlus ed una missione. A che punto della realizzazione della missione ci si trova nel terzo episodio della tua miniserie “Road”? Nel terzo episodio si scoprirà la vita di una donna. Una breve intervista ci parlerà di Turia Pitt che lotta dal 2011 per riavere un aspetto normale e curare le innumerevoli ferite del suo corpo. Durante una maratona di 100 km nel Western Australia la giovane Turia si ritrova in un devastante incendio che le ustiona il 65% del corpo, tanto che anche i medici avevano disperato di salvarla. Ha subito quindi innumerevoli interventi chirurgici. Ma in questo episodio si racconta la sua storia parlando del suo coraggio e della sua tenacia. Nonostante le sue condizioni, nel 2013 Turia partecipa a questa gara lunga 4000 km dando l’esempio più grande. Non arrendersi mai.

Road nasce un pò per caso…

Vogliamo fare un passo indietro e riepilogare ai lettori del magazine da dove nasce l’idea del tuo “racconto”? E soprattutto come inizia la prima puntata? Road nasce un po’ per caso, ero chiuso in casa durante il lockdown come la maggior parte degli italiani, e per passare il tempo ho deciso di riordinare e riorganizzare tutti i miei HDD. E mi sono ritrovato a spostare mille video della mia esperienza australiana che non rivedevo da tempo, e poi ho trovato una carte con all’interno il file che mi ha fatto pensare a ROAD, e qui ti rispondo alla seconda domanda. C’era un video in particolare che riguarda gli ultimi episodi di Road, ossia l’incontro con degli italiani immigrati in Australia da piu di 45 anni, ma che hanno vissuto in un luogo, sconosciuto, un luogo magico, fermo nel tempo. Ed è lì che mi sono detto…”questa storia va raccontata”, ed è proprio da questa mia idea che parte il racconto. Il primo episodio narra la mia partenza verso questo luogo a me sconosciuto chiamato AUSTRALIA.

Sicuramente al primo posto c’è l’obiettivo di ritornare a viaggiare…

Come si sviluppa l’incontro con la ragazza nella puntata numero 3? Turia l’ho conosciuta proprio nel giorno che descrivo nella serie. Ossia il giorno della cerimonia d’apertura. Quando la vidi chiesi subito al mio compagno di viaggio Stefano di poterla incontrare, ma lui mi disse che sarebbe stato difficile perchè non era favorevole alle interviste. Così l’intervista che mi ha concesso Turia fu registrata verso l’ultima settimana di viaggio, quando lei si fidò della mia buona fede.
I tre obiettivi al primo posto nella tua lista di priorità per il 2021. Sicuramente al primo posto c’è l’obiettivo di ritornare a viaggiare…Perché questo Covid 19 mi ha tenuto nello stesso luogo per troppo tempo, poi avrei il desiderio di riuscire a comprarmi una casa. Ed infine vorrei avere la possibilità di completare finalmente il lungometraggio girato in Australia, citato nel primo episodio di ROAD.


Ricordiamo ai lettori in due righe chi sei e quando scopri la passione per i viaggi

Io sono un regista e sceneggiatore, ho con me all’attivo diversi cortometraggi, ma negli ultimi anni sono anche organizzatore di set. Paradossalmente la mia passione per i viaggi la scopro tardi, proprio grazie all’Australia, che fu il mio primo ed unico viaggio fatto fino a quel momento. Avevo 23 anni. Dopo l’Australia non mi sono mai più fermato cercando di fare almeno un viaggio all’anno.

INFO:


Dove si potrà visionare la puntata e quando uscirà. Tutti gli episodi di ROAD saranno disponibili con cadenza bisettimanale sul mio canale youtube, clicca QUI. E il prossimo episodio uscirà il 9 febbraio