Quando l’uomo della propria vita è esposto nudo allo sguardo dei visitatori

Scritto da Alfredo Rossi on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Milano, Italia.
La mostra “Real Bodies” di Milano, di cui abbiamo parlato anche su queste pagine, avrebbe già dovuto chiudere i battenti, ma vista la richiesta è stata prorogata fino al prossimo 5 maggio. E proprio in una mostra come questa – che mette a nudo (in senso letterale) dei veri cadaveri, imprigionati e resi “immortali” nella loro fissità immutabile da una tecnica speciale, la plastinazione – che Giorgia Tribuiani ha ambientato il suo primo romanzo, “Guasti”. Giada, la protagonista, va a trovare in questo posto il fidanzato morto, un noto fotografo di fama internazionale che, prima di morire, aveva firmato per donare il proprio corpo al dottor Tulp, un anatomopatologo che di questa mostra è il capo indiscusso. Il libro si sviluppa in trenta capitoli – che sono i giorni in cui Giada va a trovare e a rendere omaggio al fidanzato – che indagano sul rapporto di Giada con il defunto e di Giada con chi va a vedere la mostra (semplici curiosi, giornalisti e anche critici d’arte) e si sofferma a vedere il corpo del suo amato e fa commenti, di tutti i tipi e di tutti i generi. Questo innervosirà, farà piangere e anche arrabbiare Giada, ma alla fine l’aiuterà a ritrovare una sua nuova dimensione, che la porterà a dare un nuovo indirizzo alla propria vita.

Un romanzo che si legge d’un fiato che pone l’autrice Giorgia Tribuiani all’attenzione di lettori e critici. Del resto lei non è una neofita della scrittura: nata 34 anni fa a San Benedetto del Tronto, Giorgia vive e lavora a Bologna nel campo della comunicazione. Laureata in editoria e giornalismo, ha lavorato per i giornali e da ottobre 2017 collabora con la Bottega della narrazione di Giulio Mozzi di Milano, dove si insegna la scrittura narrativa.

Due domande per l’autrice.
Giulia, ami viaggiare?
Sì, soprattutto viaggi slow, in treno, per potermi guardare attorno oppure in auto, senza percorrere le autostrade. Non ho fatto grandi viaggi, però…”.
Qual è quello che vorresti fare?
“Ho un viaggio immaginario, che sogno da anni: percorrere la Neva, il grande fiume russo che passa da San Pietroburgo, dove hanno vissuto i grandi scrittori russi che ho amato: Dostoewskij, Gogol, Puskin…”.

Stai già lavorando a un prossimo romanzo?
Certo che sì. Si intitolerà ‘Blu’ e avrà per protagonista una ragazza di 17 anni, che affronta la fatica di crescere e di trovare, tra mille difficoltà, la sua strada e il suo posto nel mondo“.

Guasti, di Giorgia Tribuiani, editore Voland, 113 pagine, euro 11,90

Alfredo Rossi

Alfredo Rossi

Milanese di nascita, monzese di residenza, sono sposato e ho quattro figli e quattro nipoti. Giornalista professionista, ho lavorato a Il corriere dei ragazzi, Max, Sale & Pepe, Chi (quando si chiamava ancora Noi), Donna Moderna, Sorrisi & Canzoni, Io Donna, Novella 2000, Sette. Ho scritto centinaia di sceneggiature per fumetti e fotoromanzi. Appassionato di teatro, lo frequento molto, sia sulle poltroncine rosse da spettatore sia sulle tavole del palcoscenico come... attore. Mille interessi, nessuno mai approfondito in modo sistematico, forse perché non amo la routine. Il mio motto? "La vita è bella, ma può sempre diventare ancora più bella”.