Polonia

Polonia: alla scoperta di Poznan e Lublino

Scritto da Redazione on . Postato in Destinazioni, Itinerari, Weekend

Adesso che l’autunno è alle porte ci si può organizzare per la nuova stagione con un city breack a Poznan e Lublino, rispettivamente nell’area occidentale e in quella orientale della Polonia, sono mete perfette di un city break. Antichi mercati, fortificazioni medievali, eleganti residenze rinascimentali: è un assaggio di quanto troverete in queste due città ricche di fascino.

Milano, Italia.

Due città dalla storia millenaria, terre di confine e di incroci di genti, culture e idee


La Polonia è una nazione giovane, dinamica, capace di adeguarsi alle novità di un mondo in costante evoluzione restando, al contempo, sempre fedele a sé stessa. Ognuno degli avvenimenti che hanno plasmato la ricca storia del Paese resta oggi visibile nelle tracce lasciate nell’architettura, nella musica, nel cibo, nelle manifestazioni culturali di un popolo fiero, che guarda al futuro con fiducia. Non c’è modo migliore di conoscere le mille voci che popolano il vasto orizzonte culturale polacco che visitare Poznan e Lublino, città interessantissime e, tuttavia, ancora non interessate da grandi flussi turistici. Capoluoghi rispettivamente delle regioni Wielkopolska (la Grande Polonia) e Lubelskie (lett. di Lublino), Poznan e Lublino hanno in comune il ruolo di crocevia culturale di cruciale importanza per la storia dell’intero paese. Una storia che sono pronte a raccontarvi!

Poznan, il cuore della Grande Polonia


La storia di Poznan corrisponde, per certi versi, a quella della Polonia: fu sede della prima famiglia reale polacca nel XI secolo e teatro di grandi battaglie che hanno stravolto gli equilibri europei a partire dal Seicento. Il cuore della città è sicuramente la coloratissima piazza del Mercato Vecchio (Stary Rynek), dominata dall’edificio rinascimentale del Municipio, progettato dell’architetto italiano Giovan Battista Quadro e sede, inoltre, del Museo Storico di Poznan (che vale il prezzo del biglietto anche soltanto per la visita al palazzo), da cui si innalza una torre alta 61 metri. Ogni giorno, a mezzogiorno in punto, dall’orologio nella facciata del Municipio escono due caprette metalliche, simbolo della città, che si incornano vicendevolmente per 12 volte, come rintocchi di campane. Alla destra del Municipio sorge una fila di casette multicolore, le cosiddette case dei pescivendoli, lungo un porticato dove si teneva un tempo il mercato del pesce. Prendetevi pure qualche ora per rilassarvi nell’atmosfera serena di questa piazza, magari sorseggiando l’ottima birra locale!

Un’esperienza golosa da non perdere è il Museo del Croissant: il croissant di San Martino è il dolce tipico di Poznan per eccellenza. Proprio per questo, nei pressi della piazza del Mercato, Vecchio gli è stato dedicato un vero e proprio museo, dove potrete scoprire tutti i segreti di questa leccornia e, sotto la guida di mastri pasticcieri, metterete le mani in pasta, letteralmente, preparando in prima persona i vostri croissant!

Allontanandosi dalla piazza, la città mostra tutto il suo splendore barocco in edifici come la Chiesa parrocchiale del Soccorso, a sud della piazza, o quella di Sant’Antonio da Padova, a ovest.

Un modo rapido e sportivo per muoversi tra le bellezze di Poznan è l’Itinerario Reale-Imperiale: una raccolta di percorsi cicloturistici nei luoghi simbolo di Poznan e dintorni, sulle orme dei Past, originaria proprio della Wielkopolska.

I ciclo-noleggi di Poznan sono molto forniti e propongono prezzi ragionevoli.

Cosa gustare a Poznan e in Wielikopolska:
  • Il croissant di San Martino, non proprio che il cornetto alla francese a cui siamo abituati! Se la forma a mezzaluna ci è familiare, la ricca farcitura di semi di papavero, uva passa, mandorle e frutta candita è un’esplosione di sapori che delizierà il vostro palato. Inutile dire che si tratta di un prodotto tutt’altro che dietetico!
  • Piatti a base di patate:
  • Prażokinella forma più o meno simili ai classici pierogifatti di patate lesse e conditi con burro o ciccioli di carne;
  • plindze, frittelle di patate;
  • gnocconi ripieni di carne o frutta;
  • zuppa di pesci ciechi (ślepe ryby), una zuppa di patate così chiamata perché nella sua preparazione non viene utilizzata la carne (né alcun altro tipo di grasso) e pertanto sulla sua superficie non si creano degli “occhi” di grasso, tipici per i brodi a base di carne
  • Non si può non innaffiare il tutto che con la famosissima Birra Lech, testimone di un’antichissima tradizione birraia insieme allo Stary Browar, un centro commerciale con all’interno anche un museo di arte contemporanea.
Lublino, crocevia di culture


All’estremità opposta della Polonia sorge una città che è stata nel corso dei secoli, tra le più cosmopolite d’Europa: Lublino, punto di riferimento della storia polacca (qui, ad esempio, vide la luce il Commonwealth Polacco-Lituano nel 1569), è davvero una città dalle mille anime. Rinomata snodo mercantile tra Europa occidentale e orientale, Lublino è stata anche un grande centro culturale del giudaismo. Questa “Oxford Ebraica” era, già nel XVI secolo, sede di una tipografia ebraica e dell’Accademia dei Sapienti.

Arrivando a Lublino, ciò che salta immediatamente all’occhio è il Castello Reale, struttura risalente al XII secolo e posta su un’altura appena fuori città, da poter ammirare una veduta invidiabile. Oggi la fortezza si presenta nella sua veste neogotica ottocentesca, ma la Cappella della Santa Trinità e il Torrione sono testimonianze preziosissime dell’antica gloria di un luogo ricco di storia che, dopo essere stato usato come carcere, è oggi sede del Museo di Lublino.

Il nucleo antico della città è una preziosa perla nascosta: scendendo dal castello si attraversa la porta Grodzka, che un tempo segnava il confine tra il quartiere ebraico e quello cristiano, per trovarsi sulla Grodzka, via principale del centro storico, un trionfo di casette colorate con ristoranti, locali e tanta vita! Si passa, quindi, dal cuore della città, l’elegante piazza del mercato, superata la quale, ci si ritrova davanti l’imponente Cattedrale di San Giovanni Battistatripudio d’architettura e arte barocca, e la Torre dei Trinitari, sede del Museo Arcidiocesano.

Attraversando l’altro ingresso della città, Porta Krakowska, risalente al XIV secolo, si arriva alla Krakowskie Przedmiescie, la via più vivace della città, punto di ritrovo preferito dai residenti e dai turisti per trascorrere una serata spensierata.

Un’esperienza da non perdere è la Lublin Undergound Trail, suggestivo percorso lungo la “Lublino sotterranea” che, partendo dall’edificio neoclassico del municipio si snoda tra le antiche cantine dei mercanti, facendovi ripercorrere a ritroso la storia della città.

Allontanandosi dal centro si può facilmente raggiungere il Museo della Campagna di Lublino, molto più di un museo etnografico. Un vero e proprio parco a tema che ricrea le tradizioni agresti, i costumi e le architetture della regione Lubelskie, in uno scenario completamente immerso nel verde.

Cosa gustare a Lublino e nella regione Lubelskie:
  • Cebularz Lubelski, il biglietto da visita della gastronomia locale: una schiacciata condita di cipolla e semi di papavero inventata, secondo la tradizione, da una donna ebrea, concubina di Casimiro il Grande.
  • Forszmak, un gulasch in terra polacca, preparato con diversi tipi di carne e salumicetriolini in salamoia e pomodoro.
  • La regione Lubelskie è leader nella produzione frutticola in Polonia, e proprio non può mancare una fetta di Szarlotka Jozefowka, la famosa torta di mele renette, oppure la Kremowka, il dolce preferito di Karol Wojtyla.

Per informazioni: www.polonia.travel/it

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