PARIGI ROMANTICA

Scritto da AGENDAVIAGGI on . Postato in ValigiaDuePiazze

A cura di Valigia a due piazze

Parigi, Francia.
Voglia di Natale. Voglia di Parigi. Voglia di Natale a Parigi. Anche a voi questo periodo dell’anno – tra vie illuminate, vetrine colorate, addobbi ovunque – fa venire voglia di salire sul primo treno o sul primo volo destinazione Parigi romantica?

Lasciamo da parte i soliti itinerari e vediamo insieme dei consigli su Parigi per qualche giornata da dedicare alle passeggiate, al relax e al buon cibo.

Ogni anno e solo nel periodo a cavallo tra Natale e l’Epifania, vicino a Bercy Village, prende vita il magico Musée des Arts Forains. Aperto dal 26 dicembre al 5 gennaio, è un gioiello per sognatori, innamorati e bambini. Mimi e acrobati, maschere, antichi giochi circensi, caroselli d’epoca, sirene e unicorni intagliati nel legno, spettacoli di luci. E’ un luogo segreto e imperdibile, in cui trascorrere qualche ora. All’esterno dei padiglioni, un percorso nel verde in cui è possibile assaggiare qualche ghiottoneria. Per raggiungere il Pavillon de Bercy, scendete alla fermata Cour Saint-Émilion della M14 e camminate trecento metri verso Avenue des Terroirs de France.

Lo abbiamo visto nel film Il favoloso mondo di Amélie ma quando poi si è a Parigi sono così tante le cose da vedere e da fare che ci si scorda di lui. Ecco, questa volta andateci. Il Canal St Martin è un luogo quasi sconosciuto ai turisti. Il sabato e la domenica si organizzano brunch nei locali che si affacciano sul corso d’acqua e potete anche scegliere di percorrere un tratto del canale in battello. Il mio consiglio è di arrivare al canale dalla Gare de l’Est (M4, M5, M7 e RER), perché in questo modo si attraversa il bel giardino Villemin.

Spostiamoci verso il centro e organizziamo l’itinerario dal Centre Pompidou al Marais. Mattinata al Beaubourg – com’è chiamato dai francesi il Centro nazionale d’arte e cultura Georges Pompidou – che è riconosciuto a livello mondiale come uno dei simboli dell’architettura del XX secolo. Per pranzo, il ristorante all’ultimo piano offre piatti ricercati (e non a buon mercato) e soprattutto una panoramica quasi a 360 gradi di Parigi. Lo sguardo spazia su Notre Dame, l’Hotel de Ville, la Tour Eiffel. Se ci andate per cena, è ancora più romantico e vi consiglio un abbigliamento elegante. Dopo una visita alla vicina fontana Stravinsky, nota anche come Fontaine des automates per le sue opere meccaniche, percorrete le traverse di Boulevard de Sébastopol, subito alle spalle di rue de Rivoli. Se vi piacciono i negozietti di antiquari e artigiani con qualche tocco di moda e gioielleria vintage e non siete attratti dalle grandi firme, queste sono le strade che fanno per voi.

Per andare verso il Marais, potete proseguire a piedi se siete dei validi camminatori, oppure, se il freddo è troppo intenso, prendete la metropolitana a Rambuteau, linea M11, e scendete a République. Lì cambiate con la M8, Chemin Vert. Questa è la Parigi romantica di cui da sempre, anche in sogno, si va alla ricerca. Quella con i bistrot dalle ampie vetrate, con i musicisti che suonano agli angoli delle strade, quella che sembra un villaggio, lontana dalla riorganizzazione urbanistica di Haussmann. Il Marais è innanzitutto Place des Vosges e il Village Saint-Paul, che si trova tra rue Saint-Antoine e quai de Célestins. Passeggiate sotto i porticati di Places des Vosges e, quando arrivate davanti a Carette, entrate e godetevi tutto ciò che vi circonda. Siete nella meraviglia. Per una cena romantica a Parigi, la scelta è ampia, ma voi senza indugi preferite Bofinger, la più tradizionale delle brasserie. Cucina alsaziana, frutti di mare freschissimi e una cupola di vetro in stile liberty che vi farà restare a lungo a guardare verso l’alto.

Avete voglia di scatenarvi in un posto molto particolare per chiudere la giornata? Cambiamo zona, andiamo al Quartiere Latino. Proprio là, dove rue de la Huchette strizza l’occhio a Notre Dame, c’è l’omonimo Caveau de la Huchette. 12 euro, consumazione esclusa, per ballare sino a notte fonda e per ascoltare musica. Un lungo bancone in cui farvi servire da bere e strette scale in pietra percorrendo le quali farete un salto nel tempo. Vi troverete in una grotta in cui decine e decine di persone ballano sulle note del jazz, ma anche di swing e blues e rock’n’roll. Tutto suonato dal vivo. L’abito da sera, qui, non vi serve.

Per chiudere il viaggio nella Parigi romantica, il giorno dopo non perdetevi la deliziosa Place Dauphine. Si trova a un paio di centinaia di metri da Notre Dame. Lasciatevi la cattedrale alle spalle e andate verso l’estrema punta occidentale dell’Ile de La Cité. Appena girate l’angolo, si apre, incuneandosi tra le case, la piazza più bella – e tra le meno note – di Parigi. Il numero 15 di Place Dauphine è stata la residenza di Simone Signoret e Yves Montand. Ora sedetevi su una panchina e non sprecate la magia.

Per visitare Parigi RendezVousenFrance.com

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Elisa Pasino
elisa@agendaviaggi.com

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